INTERVISTA TC - P.Sesto, Giubilato: "Pari col Renate dà forza per Livorno"

30.04.2021 14:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Lorenzo Giubilato
TMW/TuttoC.com
Lorenzo Giubilato
© foto di Pro Sesto

Il pareggio senza reti contro il Renate di domenica scorsa ha messo un mattoncino ulteriore sulla strada della salvezza della Pro Sesto. Ma l'aritmetica fa aleggiare ancora lo spettro dei playout nell'ambiente biancoceleste, a meno che non arrivi una vittoria contro il fanalino di coda Livorno nella prossima e ultima giornata (con un pareggio bisognerebbe, infatti, guardare anche ai risultati di Pistoiese e Lucchese, anch'esse impelagate nella lotta per la salvezza). Della marcia di avvicinamento alla sfida clou della stagione - e di molto altro ancora - ha parlato ai microfoni di TuttoC.com il giovane difensore Lorenzo Giubilato.

Domenica scorsa avete fermato la candidata al terzo posto, vi avrà dato una spinta ulteriore a livello morale per affrontare al meglio la sfida dell'Ardenza.
"E' vero, anche se i risultati che abbiamo fatto dall'inizio del campionato sono stati sicuramente più positivi contro le squadre di alta classifica che quelle di bassa classifica, contro cui invece abbiamo perso punti preziosi. Abbiamo fatto una buona prestazione: deve darci la forza e il coraggio necessari per la partita di domenica, che sarà senza dubbio la più importante della stagione. Dovremo fare una altrettanto buona partita e una altrettanto ottima prestazione".

C'è stato qualche strascico polemico al termine della gara contro il Renate: un contestato fuorigioco fischiato ai vostri danni, che ha fatto alzare la voce al presidente Albertini in sala stampa.
"Sicuramente in quel momento della partita le squadre erano abbastanza lunghe, portarci in vantaggio in quella situazione ci avrebbe aiutati e ci avrebbe forse permesso di portare a casa anche i tre punti. Purtroppo dispiace quando la partita viene influenzata non per colpe della squadra. Ma alla fine come sbagliamo noi, anche gli arbitri possono sbagliare. E' andata così e non c'è molto da aggiungere. Anche se ti dico la verità: non è la prima volta che capita un episodio simile nei nostri confronti. Come ha ricordato anche il nostro presidente: sono stati rigori fischiati a nostro sfavore, di cui uno clamoroso contro la Carrarese alla seconda di andata. Purtroppo non si può tornare indietro. Ma tornando alla gara contro il Renate, abbiamo avuto anche altre occasioni per portarci in vantaggio, abbiamo avuto 5-6 contropiede, dovevamo sfruttarli meglio".

Come si prepara la gara di Livorno?
"La stiamo preparando come una normale partita di campionato: alla fine è uguale alle altre 37 che abbiamo giocato. Ovviamente ci vuole un occhio di riguardo in più. E' una partita che se fatta bene, con le giuste attenzione, determinazione e testa, ci può portare a una salvezza immediata, sfruttando i 9 punti di vantaggio sulla terzultima, senza dover passare dalla lotteria dei playout".

Avete recentemente vissuto il cambio in panchina, passando da mister Parravicini a mister Filippini: che spinta nuova vi ha dato questo avvicendamento?
"Sicuramente mister Filippini ci ha dato più consapevolezza dei nostri mezzi. Questo non significa che con mister Parravicini non ci fosse, ma stavamo vivendo una fase calante, come dimostravano i risultati. Il nuovo tecnico ha rimescolato le carte, ci ha dato nuova linfa per cercare di affrontare nel modo migliore l'ultimo sprint, soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva, visto che dati alla mano era quella in cui la nostra squadra patisce maggiormente".

Come lo state vedendo in questi giorni? Per lui sarà una gara particolare, visto il suo passato nelle file amaranto sia da giocatore (più di 100 presenze tra il 2006 e il 2010) sia da allenatore (nelle ultime due stagioni).
"La sta preparando come ha preparato le altre quattro partite. Non c'è differenza. E' giusto così".

Passando ad un'analisi del vostro girone e considerando il tuo recente passato nelle file dell'Alessandria, come hai vissuto la sfida dei grigi contro il Como e la promozione in B di quest'ultimo ai danni dei tuoi ex compagni?
"Lo sapevo che sarebbe arrivata questa domanda (ride, ndr). Sono contento per la promozione del Como, è una grande squadra, quando ci abbiamo giocato contro ha dimostrato di essere veramente forte, nonostante i problemi avuti legati al Covid. Tanto di cappello a loro. Ovviamente mi dispiace per l'Alessandria, avendo passato 5 anni nel settore giovanile della società piemontese so quanto la piazza, i giocatori e il presidente vogliano la Serie B. Ma ora avranno la possibilità di salire tramite i playoff, anche se non sarà facile vista la concorrenza delle squadre del Girone C, del calibro dell'Avellino, che non li faranno passare facilmente. Ma anche l'Alessandria ha una grande rosa, con giocatori di categoria superiore".

Sempre a proposito di categoria superiore, nell'ultima sessione di mercato anche intorno al tuo nome c'è stata qualche richiesta dalla cadetteria: che futuro sarà il tuo?
"E' prestissimo per parlarne. Prima di tutto pensiamo al futuro immediato, quindi a salvarci il prima possibile. Poi comunque io ho ancora due anni di contratto con la Pro Sesto: con il mio procuratore valuteremo le possibili trattative, ma non è sicuramente la cosa che mi sta premendo di più in questo momento. Prima la salvezza, poi valuteremo il mercato".