INTERVISTA TC - Paganese, Bramati: "Crediamo nella salvezza diretta"

22.04.2021 16:30 di Marco Pieracci   Vedi letture
INTERVISTA TC - Paganese, Bramati: "Crediamo nella salvezza diretta"
TMW/TuttoC.com
© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

La Paganese rialza la testa e resta in corsa per la salvezza diretta dopo la bella vittoria sul campo del Foggia. Il centrocampista azzurostellato Fabrizio Bramati la commenta così nell'intervista rilasciata ai microfoni di TuttoC.com: "É stata una bella vittoria, che ci meritavamo per come abbiamo lavorato durante la settimana. Siamo stati un po’ sfortunati in alcuni risultati, però crediamo ancora alla salvezza diretta".

La strigliata da parte di tecnico e dirigenza è servita?
“C’è stata una grande reazione caratteriale. Dopo il colloquio che c’è stato in settimana ci siamo guardati negli occhi, noi giocatori più esperti ci siamo presi le nostre responsabilità perché serviva fare un risultato positivo. Adesso questo atteggiamento dovrà essere confermato nelle prossime due partite che ci aspettano”.

Potenza già salvo ma da prendere con le molle?
“Il Potenza è un avversario da non sottovalutare, viene da alcuni risultati positivi, è già salvo ma ciò non vuol dire che sarà semplice anzi con la mente sgombra spesso si riesce a giocare un bel calcio. Dobbiamo far valere il fattore casa e le motivazioni giuste per raggiungere il nostro obiettivo”.

C'è un po' di rammarico per i troppi punti persi?
“C’è molto rammarico, alla ripresa degli allenamenti c’era un mix di felicità per la vittoria di Foggia e dispiacere perché ci rendiamo conto di essere una squadra che non merita quella posizione di classifica. Dovevamo ottenere risultati migliori, soprattutto nel girone di andata, con l’organico che abbiamo potevamo sicuramente aspirare a una posizione diversa. Però ormai siamo lì e dobbiamo portare a casa la salvezza in tutti i modi”.

Sul piano personale come valuti la tua stagione?
“La ritengo una buona stagione per la continuità che è andata in crescendo, ho giocato la prima parte di campionato da mezzala destra con mister Erra, cercando di dare del mio meglio. Con l’esperienza e le tante partite giocate riesco a gestire tutti e tre i ruoli del centrocampo mentre Di Napoli, col quale avevo già lavorato ad Agrigento, mi vede come play e in quel ruolo sto cercando anche di aiutare i miei compagni più giovani”.

Questa Superlega non piaceva proprio a nessuno?
“Ogni bambino che gioca a calcio deve crescere con il sogno di arrivare a giocare nelle migliori competizioni ma questo non significa che bisogna farle solo tra pochi, vanno meritate sul campo. Si deve dare la possibilità di arrivarci anche a squadre con budget minori. Credo che fosse una cosa assurda, giustamente stoppata sul nascere perchè non andava fatta. Essendo rappresentante AIC mi sono sentito anche con tanti calciatori di Serie A e tutti eravamo contrari. La squadra più piccola che vince contro quella più grande resta la cosa più bella del calcio”.