INTERVISTA TC - Pagni: "Bari me lo immagino in Europa League, non in C"

11.10.2021 17:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - Pagni: "Bari me lo immagino in Europa League, non in C"

Danilo Pagni, direttore sportivo dal lungo curriculum, dalla prima categoria alla Serie A, di recente a Viterbo e Terni passando per le esperienze al ChievoVerona e al Milan, protagonista di alcune remuntade storiche, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per un commento sui temi caldi della Serie C, a partire dalla situazione in casa Viterbese:

"A Viterbo, dopo i grandi pienoni e i festeggiamenti per la Coppa Italia con il Monza e i playoff nazionali, si è incappati in campionati anonimi, nonostante la proprietà abbia investito sullo stadio e dato la possibilità a direttori e allenatori per fare bene. La società è solida, la classifica effettivamente preoccupa, ma Giuseppe Raffaele, che tra l'altro è stato mio giocatore, non può fare magie in una partita. Auguro alla squadra e alla piazza di riprendersi quanto prima".

Passiamo al Taranto, che sta facendo davvero bene.
"Una realtà felice, dove l'allenatore sta dimostrando di non perdere mai, così ha vinto la Serie D. C'è Daby, giocatore che presi a parametro zero dal Licata, che era stato bocciato da altri club. Il suo arrivo coincise con il mio abbandono. Ma tutto il comparto dirigenziale e tecnico sta facendo davvero molto bene, la società ha investito bene".

Ad Avellino sembrava addio con Braglia, poi il club è tornato sui propri passi e ieri la vittoria. Come giudica la situazione dei biancoverdi?
"Braglia lo consigliai alla Juve Stabia, l'ho avuto a Taranto. Piero alla fine è uno che arriva, la sua storia dice che è l'esperto dei playoff. Non si possono dare però grandi giudizi se non si conoscono le dinamiche interne. Conosco anche Di Somma, al quale ho fatto allenare la Vibonese tanti anni fa, che salvò. Si conoscono, devono e troveranno le soluzioni per provare a vincere il campionato".

Bari lanciatissimo, è l'anno buono?
"Ha trovato la sua identità, Polito ha portato mentalità e pragmatismo. Mi sorprende in positivo l'allenatore, anche se anche qui è presto per dare verdetti. Io comunque il Bari me lo immagino in Europa League, non in Serie C".

Ad Andria e Messina si cambia allenatore, scelta inevitabile?
"Anche Panarelli è stato un mio giocatore, Andria è una piazza fantastica, ci ho giocato tanti derby. Gli investimenti sono stati fatti, forse si è azzardato un po' troppo sulla gioventù. Il tecnico e il direttore sportivo Degli Esposti potevano essere una ventata di aria fresca, ma la Serie C è un campionato tosto così come la piazza, ad Andria si respira aria di calcio vero. A Messina c'è un grande dirigente come Lo Monaco, la società è solida, Ezio Capuano non meritava di stare a casa e sono contento per lui".

Cosa sta facendo per ora Danilo Pagni?
"Mi aggiorno quotidianamente con i miei amici collaboratori, siamo pressoché onnipresenti sulle varie competizioni, con l'entusiasmo di sempre".

Cosa le piacerebbe rifare in particolare?
"Mi piace il mio lavoro, mi piacere fare calcio, perché è una tradizione di famiglia. Certo, il miracolo del Gallipoli, dai dilettanti alla Serie B, con trofei annessi, è qualcosa di epico".