INTERVISTA TC - Pesoli: "Il Carpi può regalare sempre colpi di scena"

05.04.2021 15:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
Emanuele Pesoli
TMW/TuttoC.com
Emanuele Pesoli
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Emanuele Pesoli, ex difensore del Carpi, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare del momento della sua ex squadra: "E' sicuramente un buon periodo, col ritorno di Pochesci hanno ritrovato la quadra e hanno ripreso la strada che avevano interrotto. Si tratta comunque di una squadra giovane, inesperta, che può regalare colpi di scena: c'è la giornata in cui stravince come successo a Gubbio e quella dove, nonostante la buona prestazione, prende gol evitabili. Questo è lo scotto da pagare per la rosa giovane. L'obiettivo salvezza è alla portata dopo la vittoria di sabato. Il lavoro del mister e dello staff è da apprezzare".

Nel Girone C invece c'è stato lo strapotere della Ternana che è riuscita già a festeggiare la promozione in B.
"La Ternana ha stravinto il campionato: era una corazzata infallibile sotto tutti i punti di vista. Faccio i miei complimenti a mister Lucarelli e a tutti i membri della squadra, ma soprattutto al direttore Leone, con cui ho lavorato: merita questa soddisfazione per la persona che è, eccezionale, oltre alle competenze sportive che possiede".

Si è dato una risposta, invece, alla débâcle del Bari?
"Parliamo di una realtà che ha molte pressioni, soprattutto ambientali visto la piazza esigente. La squadra è stata costruita in modo comunque ambizioso e con tanti giocatori importanti, ma come ben si sa in Serie C non è mai facile vincere. Spesso queste realtà che investono molto sull'immediata promozione rischiano di restare invece in categoria per diversi anni. Nonostante la società sia solida ed importante, lo ripeto, non è mai facile vincere".

Tornando al Girone B c'è la situazione preoccupante della Sambenedettese.
"Dispiace per la piazza e per quello che può essere l'ambizione della città. Nel calcio bisogna distinguere chi ama farlo per vocazione e che è anche pronto a rimetterci di tasca propria, da chi si improvvisa. Penso che la proprietà della Sambenedettese rientri nel secondo caso: improvvisazione pura. Il calcio non ha bisogno di questo, di promesse vane che non vengono mantenute, c'è di mezzo la vita di tante famiglie e la professionalità di tanti calciatori. Auguro la piazza di compattarsi per salvare il salvabile, anche se credo sia molto difficile per le vicissitudini che si sono create".