INTERVISTA TC - Rossini: “In C si ragiona per età, non per meriti”

12.11.2021 17:00 di Redazione TC Twitter:    vedi letture
Fonte: Giacomo Principato
Andrea Rossini
Andrea Rossini

Non è facile restare fermi in attesa di una chiamata quando si hanno alle spalle 20034 minuti in campo suddivisi in oltre duecento presenze. Chiedere ad Andrea Rossini, ex portiere, tra le altre, di Cesena, Foligno e Carpi che da svincolato aspetta come tanti suoi colleghi un segnale dal mercato. “Vengo da un'annata importante, pensavo di trovare una sistemazione ma purtroppo finora non è arrivata nessuna proposta concreta. Ho oltre 200 presenze nei professionisti, è difficile accettare che degli esordienti possano venire prima di me”.

Sta valutando anche un eventuale discesa nei dilettanti?

Considererei questa ipotesi solo in presenza di un progetto importante, preferirei rimanere in Serie C”.

Come si sta allenando in questo periodo?

Mi sto allenando più di quando giocavo (ride, ndr)! Alterno la palestra ad allenamenti specifici con un preparatore, mi tengo pronto a un'eventuale chiamata... nella speranza arrivi il più presto possibile”.

Quanto incide lo status di under o over nella scelta di un portiere?

Non c'è nessun merito nella selezione dei portieri della Serie C, si ragiona per età e non per meriti sportivi. Ad oggi il meccanismo è questo e noi veniamo penalizzati, purtroppo si ragiona più sull'aspetto economico”.

Trarreste giovamento da un cambio delle regole.

Queste regole non c'entrano nulla col calcio, servono soltanto per motivi economici. Nell'ultimo periodo non ricordo portieri cresciuti in C giocare in Nazionale o titolari in Serie A”.

Perciò molti giovani verrebbero lanciati solo perché conveniente sotto l'aspetto economico?

Assolutamente, vorrei sfidare le società a schierare giovani non ancora pronti se non ci fossero queste regole”.

Crede dunque che il livello della Serie C si sia abbassato?

Sì, ha un livello tecnico molto più basso rispetto al passato”.