Intervista TC

Pesoli: "Il Vicenza ha imparato dai propri errori. Nel Girone B lotta Arezzo-Ascoli"

Pesoli: "Il Vicenza ha imparato dai propri errori. Nel Girone B lotta Arezzo-Ascoli"TMW/TuttoC.com
Emanuele Pesoli
Oggi alle 10:00Primo piano
di Redazione TC
fonte intervista di Raffaella Bon

Emanuele Pesoli, ex allenatore della Viterbese e reduce dall'ottima esperienza con le giovanili del Frosinone con vittoria del campionato di Primavera 2 e della Supercoppa, ha analizzato a TuttoC.com il rush finale del campionato di terza serie:

Qual è stato secondo te il momento chiave della stagione che ha portato il Vicenza alla vittoria del campionato?
"Secondo me il momento chiave non è stato vissuto in questa stagione, ma nelle due precedenti. Il Vicenza aveva la Serie B praticamente in tasca, aveva un ruolino di marcia incredibile, eppure per due anni di fila l’ha buttata via per un calo di tensione e di concentrazione. Ecco, il vero momento chiave di quest’anno è stato proprio non ripetere quell’errore. Squadra forte, uno zoccolo duro importante su cui ripartire, una mentalità già provata sul campo: hanno semplicemente raddoppiato la concentrazione e la determinazione. È stata quella la vera chiave di un successo strepitoso".

C’è stata una partita in particolare in cui hai capito che la squadra poteva davvero vincere il campionato?
"Onestamente non ho mai visto questa squadra in difficoltà vera. È stata un rullo compressore per tutto il campionato. Anche le partite vinte al 92’, quelle strappate all’ultimo respiro, erano segnali di una forza incredibile. Era una squadra che ha sempre creduto fermamente nella vittoria, in ogni singolo minuto".

Quanto è stato importante il gruppo nello spogliatoio per arrivare a questo traguardo?
"Fondamentale. Hanno saputo compattare il gruppo storico con innesti nuovi e importanti. È stata una vittoria costruita su una programmazione triennale, con uno zoccolo duro già solido e una mentalità che si è rafforzata proprio grazie al gruppo. Hanno dato tantissimo".

Quali sono state le difficoltà più grandi durante la stagione?
"Da fuori non ne ho viste di evidenti. Hanno mantenuto un ritmo impressionante dall’inizio alla fine. Non mi sembra che abbiano mai attraversato un momento di vera crisi".

Quanto hanno inciso i tifosi del Vicenza nel percorso verso il titolo?
"Tantissimo. Il Vicenza ha un dodicesimo uomo in campo costante: una tifoseria strepitosa. Quando sei in fiducia e hai una curva e uno stadio che ti spingono in quel modo, le giocate difficili diventano facili. I tifosi esaltano i momenti positivi e rendono tutto più semplice. Hanno inciso davvero molto".

Quanto ha inciso l’allenatore nella crescita della squadra?
"Moltissimo. Mister Gallo ha saputo dare grande equilibrio, certezze e sicurezza. Non l’ho mai sentito esaltarsi in modo eccessivo nelle interviste, pur avendo un percorso che lo avrebbe ampiamente giustificato. È un allenatore capace sia in campo che nella comunicazione, con un equilibrio e una forza importanti".

Qual è stata la mentalità durante la stagione?
"Di chi non molla mai. Una squadra che ha sempre creduto nella vittoria, anche quando le partite sembravano compromesse. Hanno raddoppiato concentrazione e determinazione rispetto al passato, e questo li ha portati a essere praticamente imprendibili".

Passando invece al Girone B...
"Nel Girone B vedo un equilibrio importante, ma nelle ultime partite il Ravenna ha concesso qualche battuta d’arresto (ci può stare, è una realtà giovane che sta costruendo). Ascoli e Arezzo invece sono due piazze molto attrezzate: l’Ascoli viene da una retrocessione ma ha un’ossatura importante, l’Arezzo sono due anni che costruisce con l’obiettivo Serie B. Credo che la lotta per la promozione diretta sia ormai a due tra Arezzo e Ascoli. Il match point decisivo dovrebbe arrivare intorno al 30 marzo: o l’Arezzo chiuderà in casa, oppure si continuerà a battagliare tra queste due. Questa è la mia previsione".

Mentre il tuo momento da allenatore?
"Al momento sono in attesa di una chiamata per la prossima stagione. Quest’anno è stato per me un anno di attesa: dopo una stagione molto positiva (vittoria del campionato con il Frosinone e Supercoppa di categoria), pensavo di rimanere fermo e invece ho ricevuto qualche proposta che non ho ritenuto opportuna. Non ho allenato in campo, ma non mi sono fermato con la testa: ho seguito partite e allenamenti, mi sono aggiornato, ho fatto corsi di aggiornamento. Sono pronto per tornare in pista quando arriverà la chiamata giusta".