INTERVISTA TC - Vetrini: "Pensare al calcio mi sembra abominio"

26.03.2020 19:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Francesco Scarpetti
INTERVISTA TC - Vetrini: "Pensare al calcio mi sembra abominio"

In questo momento cruciale per la lotta al terribile coronavirus, abbiamo sentito il direttore generale del Follonica Gavorrano, Filippo Vetrini, sui possibili sviluppi calcistici:

“Pensare al calcio in questo triste momento, mi sembra un abominio, quando ogni giorno registriamo nuovi decessi. Il mio pensiero e quello di tutto il Follonica Gavorrano va a tutti gli angeli negli ospedali italiani, medici e infermieri, che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per salvare quelle degli altri. Loro sono i veri vincitori del campionato.”

Cosa pensa che succederà alla fine di questa pandemia?
“Questa domanda da un lato è anche un messaggio di speranza, perché quando si riuscirà a pensare se e come finire i vari campionati, vorrà dire che questa peste sarà ormai un lontano ricordo. Detto questo, appoggio in toto le posizioni assunte in questi giorni dal presidente della Lnd, onorevole Sibilia e dall’ avvocato Barbiero, responsabile del dipartimento interregionale: si deve far di tutto per portare a termine i campionati, perché promozioni e retrocessioni non si possono decidere a tavolino. L’annullamento o il congelamento delle classifiche mi sembrano soluzioni non garantiste. È naturale che altre situazioni di forza maggiore, saranno analizzate da chi, come Sibilia e Barbiero, hanno a cuore la regolarità dei campionati. Sono altresì convinto che si faranno garanti presso il Governo, perché siano aiutate le società dilettantistiche dal punto di vista economico, a partire dalle spese di iscrizione e di tesseramento per la prossima stagione, altrimenti ci troveremo di fronte a un vero e proprio collasso, con il sistema calcio che dovrà darsi una ridimensionata, a partire dall’alto. Ribadisco comunque che queste situazioni saranno da affrontare solo e soltanto quando il Paese avrà superato questo difficilissimo momento. Il mio pensiero attuale va a tutte le vittime e i loro familiari, ribadendo il motto: restate a casa per evitare nuovi contagi.”