L'Aperitivo di TLP: Giorgio Roselli (Pavia) - Leonardo Acori (San Marino)

L'Aperitivo di TLP: Giorgio Roselli (Pavia) - Leonardo Acori (San Marino)TMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
venerdì 1 febbraio 2013, 17:30Interviste TC
di Daniele MOSCONI

Da poche ore si è chiuso il mercato di riparazione del mese di gennaio e ora tutte le società sono pronte a giocarsi le proprie carte per puntare agli obiettivi che la classifica gli impone. In questo finale di stagione 2012/13 a farvi compagnia ogni venerdì sera alle ore 17:30, ci sarà un nuovo appuntamento con noi di TuttoLegaPro.com, dal titolo: "L'Aperitivo di TLP".

Per quei pochi che ancora non lo conoscono, vi spieghiamo in breve di cosa si tratta. Ogni settimana scegliamo due protagonisti gravitanti nel vasto mondo della Lega Pro a cui faremo cinque domande, uguali per entrambi, su vari temi e non sempre si tratterà di calcio.

Vi starete chiedendo come mai questo titolo così estemporaneo. Tutto nasce dall'orario in cui viene pubblicato questo spazio (ore 17:30), classico momento in cui molti, finita la settimana si preparano a vivere il week-end, chiacchierando in maniera diversa di tanti argomenti e non sempre inerenti il campo di competenza, proprio per iniziare a staccare mentalmente dal lavoro e noi di TuttoLegaPro.com vogliamo fare lo stesso: immaginando il lettore di questa intervista doppia, magari davanti ad un caffè o appunto un aperitivo.

I protagonisti di questa settimana li abbiamo scelti tra il vasto assortimento dei 69 allenatori di Lega Pro (come le società iscritte a questi campionati). In particolare il tecnico del Pavia, Giorgio Roselli e quello del San Marino, Leonardo Acori. Le loro squadre domenica 3 febbraio si scontreranno al "Fortunati" di Pavia in uno scontro diretto per i play off, stante la loro classifica parecchio interessante in quest'ottica.

Di seguito le risposte che ci hanno concesso in esclusiva i due tecnici e vi possiamo anticipare che non sono per niente banali.


> Salve mister, quale è il suo film preferito?

Roselli (Pavia): "Amo molto il cinema, ma non ho un film che prevale sugli altri. Posso dirle che amo il genere legal thriller, dove ci sono di mezzo avvocati e tribunali, quello sì mi piace molto. Per il resto sono un divoratore di libri. Attualmente ne sto leggendo sei, perché penso che la lettura migliori molto le persone e aiuti a comprendere i propri errori".

Acori (San Marino): "Ce ne sono molti che mi sono piaciuti. Se proprio devo dirne uno, sicuramente "C'era una volta in America" ha un fascino particolare. Per il resto mi piacciono i grandi attori come Robert De Niro e quando lo vedo tra i protagonisti di una pellicola, so che sarà un grande film".


Quando andava a scuola, c'era una materia che proprio non le andava giù e una in cui era davvero bravo?

Roselli: "Sicuramente il disegno. Lei pensi che ancora oggi sono un disastro su questa materia e ancora oggi con questi telefonini di ultima generazione mi devo far aiutare dai miei figli. C'erano anche fisica e matematica che non mi scendevano giù in maniera gradevole. Mentre in quelle dove andavo meglio erano sicuramente storia, geografia e l'italiano".

Acori: "Finché non ho lasciato il mio paese e frequentavo assiduamente la scuola, devo dire che andavo bene in tutte le materie, poi iniziando a giocare a calcio e gli allenamenti, lo studio diveniva più difficile da conciliare e in qualche materia cominciavo ad essere carente".


Rimanendo in tema: c'è una materia che manca attualmente nella scuola italiana?

Roselli: "Io ricordo che quando ero giovane c'era l'educazione civica, ma non sapevo nemmeno cosa fosse. Credo che nell'attuale contesto che vive l'Italia, questa materia manchi. Credo che nel nostro paese bisognerebbe imparare a copiare dagli altri le cose migliori. Un po' come ha fatto la Germania che ha saputo progettare gli stadi del mondiale 2006, anche grazie al nostro contributo. Alle volte mi fermo a riflettere e mi chiedo: perché noi dobbiamo essere meno patriottici degli americani, perché dobbiamo essere meno civili degli svizzeri, dove è raro trovare una cartaccia per terra, mentre da noi è una consuetudine a cui ci siamo abituati troppo facilmente? Noi italiani siamo dei grandi inventori, ma non si può pensare di riuscire a creare tutto. Usciamo da certi schemi e anche il paese a mio parere se ne avvantaggerà".

Acori: "Sicuramente l'educazione civica. Sono stato breve, ma credo che manchi proprio questa materia nella scuola di oggi".
 

> Se potesse scegliere un personaggio dello spettacolo con cui andare a cena, con chi andrebbe?

Roselli: "Il primo che mi viene in mente è Roberto Benigni. Trovo che sia una persona non solo divertente, ma anche molto profonda. Se devo scegliere, ci deve essere non solo una persona per bene e gradevole, ma anche interessante e con cui poter imbastire una bella chiacchierata su svariati temi".

Acori: "Adriano Celentano. Sono un suo ammiratore e ho sempre apprezzato le sue canzoni. Sì, sicuramente lui".


Se la sua squadra fosse una pietanza, quale sarebbe?

Roselli: "Un'insalata mista. Le spiego il perché: se alleni in A o B hai una rosa a disposizione molto variegata, così ti trovi ad avere in squadra almeno due giocatori dello stesso ruolo e se malauguratamente uno si fa male, sai di avere una riserva, non dico di pari livello, ma che ci si avvicina molto. Mentre in Lega Pro ti trovi spesso a dover adattare i giocatori in ruoli che non sono i loro e così alla fine tendi ad arrangiarti con quello che hai. E mi creda, non sono così convinto che sia un male, anzi credo che aiuti la formazione di un allenatore a lavorare nelle difficoltà".

Acori: "Se fosse una pietanza? Non male come domanda. Credo che questo San Marino attualmente sia un piatto di spaghetti alla carbonara".