Lucchese, ds Russo a TLP: "La promozione? Neanche al Real Madrid hanno mai goduto tanto. Questa tifoseria merita il professionismo, adesso è tempo di organizzare bene la società"
"Sono legato in modo profondissimo a questa città: vi ho giocato per 13 anni, sono il recordman di presenze. Questa piazza aveva visto due fallimenti in quattro anni, una vergogna per Lucca e per il suo valore. Adesso però è andata molto bene, abbiam restituito alla tifoseria rossonera una categoria più consona al loro valore: non meritava per nulla i dilettanti". Bruno Russo e la Lucchese. Una storia d'amore d'altri tempi, iniziata da giocatore e continuata da dirigente. 13 lunghissimi anni con la casacca rossonera sulle spalle, correndo in lungo e in largo sui campi di Serie B e C1. Poi una parentesi da allenatore con buoni risultati (secondo di Baldini all'Empoli in cadetteria e nei pro con il Bellaria) fino al ritorno nella città del suo cuore, Lucca. Salvando la squadra dal fallimento e riportandola nei professionisti con due promozioni in tre anni: la prima facilissima, la seconda quasi impossibile. TuttoLegaPro.com ha intervistato Russo in esclusiva.
Siete approdati tra i Pro nel modo più rocambolesco possibile...
"Abbiamo raggiunto l'obiettivo sul filo di lana. L'inseguimento alla Correggese è durato un'intera annata, l'abbiam superata all'ultimo minuto dell'ultimo incontro, nella sfida diretta, dopo esser passati addirittura in svantaggio. Qualsiasi tifoso di qualsiasi squadra sognerebbe un finale così per il proprio team. Chiedete al più grosso tifoso del Real Madrid se ha mai avuto una goduria tale.
Un risultato che ci fa onore perché solo tre anni fa la Lucchese era fallita. Riuscimmo a iscrivere una nuova società in Eccellenza vincendo il campionato con 30 punti di vantaggio sulla seconda e poi riprendendoci il nome che ci spettava. L'anno scorso è stato un campionato di consolidamento e quest'anno abbiam puntato alla vittoria. Senza spendere cifre folli, anzi, puntando su una squadra giovane che ha fatto subito gruppo con un tecnico come Guido Pagliuca altrettanto giovane ma già con grande carisma. Un gran risultato il nostro perché abbiam battuto una squadra che forse aveva maggiori individualità delle nostre, come Luppi che ha segnato ben 29 reti".
Novità per il prossimo anno?
"Prima bisogna strutturare bene la società perché la Lega Pro è molto diversa dalla Serie D sotto il piano organizzativo. Bisognerà anche vedere quale sarà il progetto che verrà portato avanti: quando mi chiameranno, ci siederemo a un tavolino se ne parlerà. Al momento comunque è tutto fermo perché siamo concentrati per la Poule Scudetto. In ogni caso penso a questi tre anni meravigliosi e al tanto lavoro svolto. Speriamo che anche il futuro sia pieno di soddisfazioni..."
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