Mario Marino a TLP: "La crisi sgretola roccaforti un tempo inattaccabili. Oggi tante squadre in dubbio"

Mario Marino a TLP: "La crisi sgretola roccaforti un tempo inattaccabili. Oggi tante squadre in dubbio"TMW/TuttoC.com
Mario Marino
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
giovedì 27 giugno 2013, 13:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

E' stato il primo Direttore Generale di Walter Mazzarri in una società professionistica (ad Acireale, stagione 2001/02). Nell'ultima stagione ha traghettato il Milazzo, dopo i grossi problemi societari. Mario Marino, ex dirigente di Catania, Giarre, Acireale e Adrano ed ex calciatore del Siracusa e dello stesso Giarre, si è concesso in questa intervista esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Direttore, novità per la prossima stagione?

"No, non ancora. Ho ricevuto un paio di chiamate ma niente di particolare. Ho un buon rapporto con il direttore Pietro Lo Monaco, attualmente proprietario del Messina, e credo e spero di continuare a collaborare con lui. Non vedo l'ora di iniziare una nuova avventura e di essere operativo e utile".

Bilancio della stagione a Milazzo?

"Peccato non aver raccolto certi risultati che meritavamo sul campo. Abbiamo sfiorato diverse volte la vittoria, bloccando sul pari squadre blasonate. Da novembre in poi, con tutti i problemi trovati, abbiamo onorato e rispettato al meglio il campionato e le squadre partecipanti. Per me è stata una delle stagioni professionalmente più interessanti, per il lavoro e la bellezza del girone del nord".

Più divertente lavorare in Lega Pro, con le tante regole sui giovani, o in Serie D, in mezzo ai calciatori più esperti?

"Per me non ci sono differenze mi piace lavorare con progetti seri e proprietà affidabili. Oggi, in realtà, ripartirei con il Milazzo in Lega Pro. Con il gruppo di giocatori avuti da gennaio in poi e con l'aggiunta degli ex Andrea D'Amico, Marco Cuomo e Marc Lewandowski sono convinto che saremmo state tra le migliori squadre del torneo".

Pensa che la crisi nel calcio si concluderà a breve?

"La crisi economica nazionale sta invadendo a macchia d'olio il calcio, comprese tante realtà che sembravano roccaforti inattaccabili. Non è un caso che nelle varie leghe, a pochi giorni dalle scadenze per l'iscrizione ai campionati, non si conoscano ancora molte società che presenteranno domanda di partecipazione".