Martina Franca, l'AD Petrosino a TLP: "La svolta è stata la cessione di tre big che non hanno mantenuto le aspettative"

Martina Franca, l'AD Petrosino a TLP: "La svolta è stata la cessione di tre big che non hanno mantenuto le aspettative"TMW/TuttoC.com
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
mercoledì 16 maggio 2012, 13:40Interviste TC
di Marco Amedeo Mazzoleni

Quattro promozioni consecutive sono un biglietto da visita di tutto rispetto. Dopo il fallimento, decretato il 30 giugno del 2008 e l'iscrizione alla Prima Categoria pugliese, il 6 maggio 2012 vincendo lo scontro diretto all'ultima giornata con la Sarnese, sul neutro di Bitonto, il Martina Franca, guidato da mister Francesco Bitetto, è tornato in Lega Pro, aggiudicandosi il girone H di Serie D per un solo punto sulla compagine campana. Tuttolegapro.com ha contattato in esclusiva la figura storica del club biancazzurro, l'Amministratore Delegato, Martino Petrosino.

"Il nostro progetto, partito quattro anni, era quello di riportare Martina Franca in Serie C entro cinque anni: direi che l'abbiamo ampiamente e meritatamente centrato. Grandi meriti vanno al Presidente, l'Avvocato Muschio Schiavone, che è riuscito a mettere insieme risorse economiche importanti. L'obiettivo di ogni categoria che, abbiamo affrontato, è sempre stato quello di vincere il campionato e così è accaduto".

Qual è stata la chiave di svolta di questa stagione?

"Guardi, penso che la svolta ci sia stata a fine anno (2011, ndr) quando sono andati via tre giocatori importanti che però non erano ben motivati, parlo di Irace, Pignalosa e Berardi. E' stata una scelta coraggiosa e questo risultato da noi raggiunto premia la società e mister Bitetto. Da lì la squadra si è compattata. Poi ci siamo rafforzati, spendendo meno, con Basile, Ottonello, Amodeo e Scopetta e siamo riusciti a vincere, battendo la concorrenza della Sarnese, squadra che gioca bene e fa divertire, soprattutto sul proprio campo".

Quale avversario l'ha maggiormente impressionata?

"Come Under Antonio Noto, terzino basso della Sarnese, classe '91. Sempre della Sarnese, l'attaccante '83, Olcese; poi sicuramente per il campionato di spessore che ha fatto, Rosario Majella della Casertana e Francesco Mignogna, centrocampista '83 del Brindisi".

Guardiamo alla prossima stagione... Come pensate di organizzarla?

"Allora nei prossimi giorni costituiremo la società, passando da A.S.D. a S.R.L.. Fatto questo primo passo guarderemo al futuro. Inoltre bisognerà capire se giocheremo in Seconda Divisione o ci sarà una categoria unica di Lega Pro".

Mister Bitetto verrà confermato?

"Ha un contratto in scadenza 30 giugno prossimo, come altri nostri calciatori, poi vedremo. Sicuramente le dico che ha fatto benissimo".

La rosa come verrà costruita?

"Le posso dire che tutti i giovani, buoni e bravi, che Bitetto ha individuato e selezionato verranno riconfermati per la prossima stagione".

Pensate di intavolare collaborazioni con altri club, magari di categoria superiore?

"E' una nostra priorità. I giovani sono il nostro futuro e vedremo di trovarne di buona prospettiva".

Una mia curiosità... In questa stagione non vi siete avvalsi del contributo della figura del direttore sportivo, come mai?

"E' una politica della società. Personalmente sono un dirigente, ma assolutamente non sono un direttore sportivo: seguo la parte contabile del club, ma sto fianco a fianco della squadra, anche a livello psicologico. La figura di un diesse sarebbe un mio doppione sostanzialmente. Il primo anno qui ci siamo avvalsi di un direttore sportivo, ma non ha funzionato perchè tendeva a portare suoi giocatori che conosceva bene e che preferiva. Per la prossima stagione e per il futuro, se ce ne sarà bisogno ne parleremo. Credo che sia meglio avere diversi consulenti di mercato piuttosto che un direttore sportivo".

Il "Tursi" è a norma per il salto di categoria?

"Giovedì (domani, per chi legge, ndr) una delegazione della Federazione farà visita al nostro impianto. Ha una capienza di 6000 posti, siamo già in possesso delle certificazioni di agibilità, ma probabilmente dovremo fare dei piccoli adeguamenti".

Come vive la città il ritorno tra i Pro?

"Martina Franca aveva perso la fiducia e ha anche rischiato di perdere il calcio. Ora è una piazza piena di entusiasmo, tutta la città ha partecipato alla nostra festa e questo per noi è grande motivo di soddisfazione".