Milazzo, il Diesse Ferrigno a TLP: "Vogliamo più rispetto"

Milazzo, il Diesse Ferrigno a TLP: "Vogliamo più rispetto"TMW/TuttoC.com
Il DS del Milazzo Fabrizio Ferrigno
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
mercoledì 22 febbraio 2012, 17:30Interviste TC
di Sebastian Donzella
Il Direttore Sportivo del Milazzo ha chiesto di poter rilasciare alcune dichiarazioni al nostro portale dopo le ultime partite dei rossoblù, sollecitando maggior attenzione e rispetto.

In esclusiva per TuttoLegaPro.com abbiamo incontrato il Direttore Sportivo del Milazzo, Fabrizio Ferrigno, che ha chiesto di rilasciare un commento dopo l'ultima gara di campionato. "Il Giulianova non aveva bisogno della terna arbitrale per vincere questa partita. Ci hanno messo sotto, erano più determinati e affamati, pronti alla battaglia. Noi invece siamo scesi in campo molli, demotivati. Non è un alibi, avrebbero vinto ugualmente. Però è da 4-5 partite che abbiamo arbitraggi molto particolari". Il DS del Milazzo, commenta così, l'operato dell'arbitro e dei suoi assistenti: "Sono rammaricato per questo. Domenica a un certo punto sono andato via dalla panchina perché altrimenti mi avrebbero squalificato a vita. La terna non mi è piaciuta. Il guardalinee era sempre posizionato male, non era mai in linea con gli avversari. E io che ero in panchina ho visto tutto. Gli stessi dirigenti del Giulianova ci hanno confermato che sul primo rigore loro c'era un fuorigioco eclatante mentre sul secondo il guardalinee era dietro la linea della palla e non ha visto la posizione irregolare del nostro avversario".

Una situazione che, per il dirigente rossoblù, non è la prima volta che capita. "Contro la Neapolis un giocatore è stato ammonito due volte e non è stato espulso. Mercoledì, con il Gavorrano, ho visto l'arbitro mettere la mano nel taschino per ammonire un avversario e ritirarla non appena si è ricordato che era già stato ammonito. Pochi secondi dopo il giocatore ospite è stato furbescamente sostituito. Anche con Catanzaro e Paganese i fischietti non hanno particolarmente brillato".

L'analisi di Ferrigno si concentra, poi, sulla richiesta di rispetto. "Penso sempre alla buonafede altrui. Però, quando ci sono ripetuti episodi del genere a me viene il dubbio. Siamo una società esemplare, chiunque viene a Milazzo è trattato sempre bene, non vorremmo che lo stare zitti possa crearci problemi. Abbiamo gli arbitri più forti del mondo, però non tutti sono allo stesso livello. Ora basta. Ci alleniamo tutte le settimane, paghiamo 26 calciatori, siamo in regola con tutti i pagamenti. Esigo rispetto perché non ci stanno rispettando. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: secondo me, qui, sta diventando un'abitudine. Non vogliamo favoritismi, ripeto, ma rispetto".

In chiusura, l'ultima battuta è sul calendario poco fortunato toccato in sorte ai mamertini. "Ci è capitato un calendario strano. Riposare l'ultima partita e avere una trasferta ostica, ad Aversa, il match prima, non ci fa stare tranquilli. Confidiamo nella regolarità del campionato ma allo stesso tempo abbiamo paura perché a fine anno tante squadre sono già appagate oppure salve. Purtroppo in questo, ma non è un'accusa, non abbiamo avuto molta fortuna. Ho notato che, specialmente nel girone di andata, quando si giocavano tre partite in settimana, abbiam sempre beccato la squadra che aveva riposato la giornata prima. Non penso sia stata una cosa fatta volontariamente, ma è capitata, purtroppo, a noi".