Mister Boscaglia a TLP: "Stiamo vivendo una favola. La Panchina d'Argento è per mio fratello"

Mister Boscaglia a TLP: "Stiamo vivendo una favola. La Panchina d'Argento è per mio fratello"TMW/TuttoC.com
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lunedì 27 febbraio 2012, 14:15Interviste TC
di Nicolò Schira

Alla guida del suo Trapani sta conducendo una cavalcata leggendaria, avendo portato l'undici granata dai campi periferici della Serie D alla vetta della classifica in Prima Divisione. Il sogno si chiama Serie B e per centrarlo mister Roberto Boscaglia non ha potuto neanche gustarsi appieno la gioia della Panchina d'Argento; infatti l'allenatore trapanese non è potuto essere fisicamente insignito quest'oggi a Coverciano del prestigioso premio, essendo impegnato stasera nel delicato posticipo contro la Cremonese. Pertanto il condottiero della capolista del Girone B ha affidato in esclusiva a TuttoLegaPro.com le sue prime impressioni relative all'importante riconoscimento conseguito:

"Sono felicissimo, anche se purtroppo arriva in una giornata in cui ho da pensare a una partita fondamentale come il posticipo con la Cremonese. Mi godrò questo importante riconoscimento da domani".

Essere accostato ad allenatori come Guidolin è motivo d'orgoglio...

"Sicuramente anche perchè questo premio viene dato dai colleghi. In pratica arriva da altri allenatori ovvero persone che fanno il tuo stesso mestiere, gente che ti gioca contro ogni domenica. Essere votati e premiati con tecnici del calibro di Guidolin, Tesser e Torrente per me è un grandissimo onore, visto che sino a un paio d'anni fa ero nei dilettanti".

Dalla Serie D al primo posto della Prima Divisione: siete la nuova favola del calcio italiano...

"Speriamo che la favola duri il più a lungo possibile. Stiamo vivendo un momento magico e quello che mi preme sottolineare è che tutto è arrivato sul campo, dal lavoro e dal sacrificio quotidiano di tutti".

Il segreto di questa favola?

"I giocatori che hanno fame e voglia di arrivare insieme ad una società seria e solida. Non solo a livello economico, ma anche a livello di equlibrio. A Trapani si programma senza fare il cosiddetto passo più lungo della gamba. Siamo felici e vogliamo continuare così.  Condivido con tutto il mio staff e con i ragazzi che mi permettono e ci permettono di ottenere questi risultati la Panchina d'Argento, se l'ho ricevuta il merito è loro".

Ha una dedica speciale per questo premio?

"Oltre che per la mia famiglia ci tengo a dedicare questo premio a mio fratello che purtroppo non c'è più. Grandissimo appassionato di calcio e mio primo tifoso, fisicamente non è più fra noi, ma lui vive con me e dentro di me".