Mister Paolucci a TLP: "Stasera incontro decisivo col Chieti. Sarei andato volentieri a Catanzaro. E sul Como..."

Mister Paolucci a TLP: "Stasera incontro decisivo col Chieti. Sarei andato volentieri a Catanzaro. E sul Como..."
martedì 9 luglio 2013, 19:25Interviste TC
di Alessio LAMANNA

Nelle ultime ore il suo nome è accostato con sempre più insistenza alla panchina del Chieti, per quello che sarebbe un ritorno di fiamma. Noi di TuttoLegaPro.com abbiamo contattato in ESCLUSIVA Silvio Paolucci, teatino doc, che potrebbe tornare sulla panchina neroverde poco più di un anno dopo.

Mister, manca solo la firma?

"Mi farebbe molto piacere tornare a Chieti, anche perché con Bellia c'è un rapporto che va al di là del calcio. Ma dobbiamo ancora parlare e valutare bene alcune cose, anche perché il prossimo sarà un campionato difficilissimo. Stasera ho un incontro con la società, che sicuramente si rivelerà decisivo anche perché siamo già quasi a metà luglio e per rispetto del club bisogna giungere a una decisione definitiva. Spero di trovare un punto d'incontro con la società. Ho anche altre piste in ballo, di cui non faccio il nome, ma chiaramente quella di Chieti ha la priorità".

Le sue riflessioni sono anche dovute al fatto che la società è meno stabile rispetto a quando allenava lei? Bellia ha ripetuto più volte di essere stanco e di non farcela a portare avanti il club da solo

"Sì, questa è una delle cose su cui voglio riflettere. E' una scelta che dipende unicamente da me".

Ha avuto contatti anche con Catanzaro e Martina, non è così?

"Sì, confermo. A Catanzaro sarei andato volentieri, ma alla fine hanno preso Brevi. A Martina sono stato contattato da persone importanti per me, ma poi non se ne è fatto niente".

Per lei quello di Chieti sarebbe un ritorno in panchina dopo un esonero, quello di Como, che le ha lasciato parecchio amaro in bocca...

"E' vero, perché secondo me a quel punto del campionato non ci stava l'esonero. Ma a Como è stata una bella esperienza: lì col mio staff abbiamo fatto un bel lavoro e in certi momenti sono stato l'unico a portare davvero avanti il progetto, sia verbalmente che coi fatti, e non solo a chiacchiere. Questo penso sia un dato di fatto. Poi per me allenare i biancoblu è stato motivo d'orgoglio e sono stato davvero bene. Forse quell'esonero ora mi toglie la possibilità di allenare in Prima Divisione, ma a questo punto è inutile rivangare il passato. Molti si sono dimenticati che la nostra era sì una squadra di qualità, ma era anche tra le rose più giovani del campionato e tanti non avevano mai giocato prima tra i professionisti. Ad ogni modo non voglio fare polemiche: a Como ho conosciuto tante persone magnifiche e auguro davvero ogni bene al club".

E anche per lei era la prima esperienza in Prima Divisione...

"Esatto. E mi è servita molto. Spero che il Como possa arrivare presto in Serie B: forse quest'anno sarà un po' dura perché vedo che stanno acquistando più che altro giovani, ma gli auguro di fare il salto già da subito. In fondo si può andare in B anche arrivando noni..."