Pontedera, il ds Aringhieri a TLP: "Promozione con dedica speciale. Il neo-dg Giovannini organizzerà la nostra Lega Pro"

Pontedera, il ds Aringhieri a TLP: "Promozione con dedica speciale. Il neo-dg Giovannini organizzerà la nostra Lega Pro"TMW/TuttoC.com
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giovedì 10 maggio 2012, 13:30Interviste TC
di Marco Amedeo Mazzoleni

Certe stagioni restano scolpite indelebilmente nel ricordo di chi le ha vissute in prima persona: questo è quello che accadrà a tutti i componenti della società e ai tifosi del Pontedera, che, dopo la doppia retrocessione nei dilettanti prima e poi in Eccellenza all'inizio degli anni Duemila, è riuscito a ritornare con grande determinazione in Lega Pro. I granata di Marco Masi, nell'anno del centenario del club, hanno trionfato nel girone E di Serie D, mettendo alle spalle, senza grossi affanni, il quotato Atletico Arezzo. Tuttolegapro.com ha contattato in esclusiva il direttore sportivo, Umberto Aringhieri, per avere un commento sul presente e sul futuro della compagine toscana.

Girone stra-vinto con due giornate d'anticipo e dieci punti di vantaggio sull'Atletico Arezzo...

"Io sono arrivato qui il 29 luglio 2010, eravamo in ritardo sia per costruire la squadra che per la preparazione e condizione fisica di quei pochi giocatori che c'erano: nelle prime giornate subimmo molte sconfitte, poi cambiò il mister, arrivò Marco Masi, e conquistammo il secondo posto, alle spalle del Borgo a Buggiano. Quest'anno siamo ripartiti da lui (Marco Masi, ndr) e con un budget di due-tre volte inferiore rispetto ad Arezzo, Viterbese e Castel Rigone. Vincere è stato quindi un sogno che si è realizzato pian piano. La nostra rosa è composta da sette, chiamiamoli over, sui 25-27 anni e poi dato che, in Serie D bisogna far giocare per forza quattro buoni giovani, il resto sono tutti under".

Quale è stato il periodo più buio?

"Siamo stati in testa dalla prima giornata. L'episodio più brutto è stato il grave infortunio a Manuel Caponi, pontederese doc, che subì un colpo nell'incontro con il Sansovino e rimase in coma per una settimana circa: ricordo che passammo più tempo in ospedale che sul campo. Da lì la squadra si è compattata ancora di più e ci siamo ripromessi che al suo risveglio dovevamo essere ancora in testa al campionato. Così è stato. Lui non è tornato a giocare, ma solo a vederci. Abbiamo vinto anche per lui. Tengo a dire che il fratello di Manuel, Andrea, ha usato la sua maglia numero dieci per tutto il resto delle partite".

Guardiamo alla prossima stagione... Mister Masi sarà confermato?

"Io e mister Masi siamo favorevoli a rimanere, così da poter continuare il nostro lavoro in questa società perchè ci sentiamo molto ben integrati. Riguardo la rosa attuale è tutto prematuro. Il nuovo direttore generale Paolo Giovannini organizzerà al meglio: dallo staff tecnico allo stadio".

Quale avversario l'ha maggiormente impressionata in positivo?

"L'Arezzo ha una struttura importante e ben attrezzata. Il giocatore che mi ha maggiormente impressionato è il loro attaccante Salim Cissè, un '92 di ottima prospettiva, che però non potremo portare in Lega Pro con noi perchè extracomunitario".

Il "Mannucci" è a norma per il salto di categoria?

"In linea di massima sì. Ora ha una capienza di 2000 spettatori: certamente serviranno degli ampliamenti, ma tutti di facile attuazIone".

Per concludere, la città di Pontedera come ha vissuto il ritorno in Lega Pro?

"Erano dodici lunghi anni che attendevano questo momento. Sinceramente prima c'era un pO' di distacco e freddezza, poi pian piano la piazza ha ritrovato il grande entusiasmo e ci è stata molto vicino".