Salerno Calcio, il diesse Susini a TLP: "Il mio futuro? Chissà..."
Molti conoscono Carlo Susini come allenatore di buona caratura, ma questi si è riciclato bene come direttore sportivo, ed è anche grazie alle sue scelte in sede di calciomercato che il Salerno Calcio ha avuto le possibilità per creare una squadra abbastanza valida da vincere il campionato di Serie D. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com Susini si manifesta molto paziente, e aspetta che la stagione attuale finisca del tutto prima di programmare eventualmente la prossima.
“Quando ti chiama gente come Lotito e come Mezzaroma non si può rifiutare – ammette Susini – Salerno peraltro è una piazza importante, e l’avrei accettata a prescindere da quale fosse stato l’obiettivo di partenza, se fosse stato la salvezza o la promozione diretta, come poi è successo”.
Ha mai temuto che la squadra perdesse il campionato all’ultima curva?
“No: ho sempre avuto fiducia in questo gruppo, anche quando la distanza dal secondo posto si era ridotta, ad esempio la partita persa ad Anzio, e poi con il Fidene. Però è stato importantissimo iniziare col piede giusto: abbiamo accumulato punti, poi è chiaro che ci dovesse essere un certo calo. Non bisogna mai perdere di vista una cosa: che noi abbiamo iniziato a metà agosto che nella squadra c’erano tutti under, eravamo dodici e basta, siamo stati qualche mese a Fiuggi, e mi dispiace che non tutti sottolineino questo particolare. Poi sono arrivati giocatori validi come Biancolino, Mounard e come Montervino: abbiamo costruito la squadra tra mille difficoltà perché ci mancava anche il campo, quindi non è stato facile”.
Il Salerno Calcio è arrivato alla Lega Pro, tutto secondo pronostici, ma i soliti maligni riferiscono che se la vostra squadra fosse stata inserita in un altro girone, non ce l’avrebbe fatta.
“Non mi piace parlare se non ho la controprova. Non so se avremmo potuto vincere anche nel girone I o in qualche altro girone. Io dico solo che siamo arrivati primi nel nostro girone ed è stato per merito del mister, dei giocatori, del direttore Pagni e del resto della società. È inutile fare illazioni: siamo capitati nel girone laziale e l’abbiamo vinto”.
Il futuro di mister Perrone quale può essere?
“Non lo so: il futuro di Perrone e anche il mio dipende solo dalla società. Se la proprietà riconosce che il nostro lavoro è stato positivo, magari verremo confermati entrambi, altrimenti, si rimane amici. Io personalmente devo solo ringraziare la proprietà. Oggi so solo che dobbiamo affrontare questa Poule Scudetto e puntiamo a fare molto bene anche in questo torneo, perché so che tutti ci terranno a fare benissimo. Cominceremo con il Martina Franca, so che ci saranno tante defezioni (Montervino, Biancolino, Mounard ndr) ma lotteremo”.
Chi resterà dei calciatori?
"Ancora non saprei dirlo: dipenderà da tutta una serie di valutazioni che la proprietà farà. È chiaro che se i vari Biancolino e Mounard vorranno restare, ci farebbe piacere”.
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