Arezzo, Bucchi: "Ho detto ai ragazzi di ripartire da noi. Classifica costruita attraverso certezze"

Arezzo, Bucchi: "Ho detto ai ragazzi di ripartire da noi. Classifica costruita attraverso certezze"TMW/TuttoC.com
Cristian Bucchi
Oggi alle 10:00Primo piano
di Valeria Debbia

Dopo il ko casalingo contro la Ternana, la capolista Arezzo ha ripreso il suo cammino andando ad espugnare Campobasso: "La sconfitta con la Ternana non è stata una sconfitta che ci ha fatto male, però in questo momento particolare della stagione, essendo lassù, sei che tutti ti guardano - ha esordito in sala stampa mister Cristian Bucchi. - Sei quello che ha qualcosa da perdere. Tutti gli altri che inseguono invece sono più sereni, perché hanno scaricato le pressioni e le responsabilità agli altri. Noi invece siamo lassù e quindi, vuoi non vuoi, sei visto con occhi diversi: una prestazione normale può essere deludente, un pareggio è visto come una mezza sconfitta. Ero un po’ curioso di vedere come i ragazzi vivessero questi giorni. Quello che ho detto loro è stato semplicemente: ripartiamo da noi. Perché noi non abbiamo mai guardato gli altri, non perché non pensiamo che gli altri siano più o meno bravi di noi, ma perché credo che la classifica la costruisci attraverso le tue certezze. Le nostre certezze sono sempre state il gioco, le prestazioni. Credo che questo sia stato quello che si è visto stasera (ieri, ndr). Probabilmente abbiamo rifatto una gran bella partita. Proprio da un punto di vista tecnico, devo dire con grande onestà che abbiamo trovato una squadra di fronte molto forte, molto complicata da affrontare. Era una squadra – non a caso – che nel girone di ritorno era seconda per punti fatti sul campo e per gol realizzati. Un pubblico straordinario e un complimento particolare va al terreno di gioco: credo sia uno dei più belli in assoluto della Serie C. Questo ti aiuta anche a vedere una partita tecnicamente bella, perché normalmente si vedono partite con tanti errori tecnici su sintetici o campi non curati al meglio. Stasera il campo era perfetto, quindi se vuoi giocare a calcio credo che questo sia un manifesto. Contenti di aver fatto una grande prestazione. Poteva anche arrivare un pareggio, però noi dovevamo reagire con una prestazione di alto livello. Poi è normale che l’episodio del gol di Iaccarino ci abbia resi felici. Potevamo fare gol prima perché abbiamo avuto tante occasioni, però il calcio è strano: a volte crei tanto e non riesci a portare a casa, magari il gol lo becchi all’ultimo minuto del primo tempo quando Bifulco ha avuto l’occasione – è stata l’unica che abbiamo concesso, ma nitida".

Bucchi ha quindi proseguito la sua disamina: "La prima mezz’ora, soprattutto l’approccio, è stato: abbiamo tirato in porta credo dopo 15 secondi, subito la prima occasione. La sensazione è stata quella di dire “siamo ripartiti subito forte con qualità, gestendo bene la palla”. Il Campobasso è una squadra che soprattutto in fase di non possesso si muove molto bene, recupera palla e riparte molto bene. Noi non gli abbiamo mai dato modo e tempo di riuscire a disinnescare le nostre giocate. Quindi sicuramente la prestazione è stata di altissimo livello, specie nella prima mezz’ora. Poi se queste partite più riesci a trascinarle, più si complicano per chi le deve sbloccare: magari in ripartenza puoi prendere un’imbucata, un’infilata, come spesso capita".

In chiusura il tecnico amaranto ha fatto anche un mea culpa: "Sono passati un po’ di mesi, ma siccome credo che le persone intelligenti debbano anche saper chiedere scusa, io a proposito dell’andata ho rivisto poi l’episodio e sulla chiamata del FVS… Allora, se da un punto di vista tecnico credo che sia stata corretta, perché comunque sia c’era stata un’entrata fuori misura, a livello umano un po’ una merda. Mi son sentito, devo dire la verità, e quindi l’ho chiesto prima al mister Zauri, l’ho chiesto poi ai ragazzi. Mi è dispiaciuto perché probabilmente in quel momento dovevo essere un po’ più lucido e razionale ed evitare al calciatore una cosa che probabilmente non meritava. Quindi ecco, a distanza di tempo però volevo chiarire: l’ho fatto prima della partita, non dopo, perché sennò dopo sempre lo dici perché avete vinto. Quindi ecco, ci tenevo a dirlo un po’ a tutti".