Casarano, Di Bari: "C'è bisogno di qualche rinforzo, ma non abbiamo fretta"

Casarano, Di Bari: "C'è bisogno di qualche rinforzo, ma non abbiamo fretta"TMW/TuttoC.com
Vito Di Bari
Oggi alle 21:40Primo piano
di Valeria Debbia
Tra ambizioni, identità e mercato: Di Bari rilancia il progetto Casarano e invita alla calma sulle ultime mosse in entrata.

Il Casarano ha ufficialmente avviato la nuova stagione con i primi test prima della partenza per il ritiro in Sila. Alla vigilia del lavoro precampionato, il tecnico Vito Di Bari ha tracciato il punto della situazione, tra l'eredità della scorsa stagione, le ambizioni per il campionato e le strategie di mercato: "È stato bello rivedere la maggior parte dei giocatori che facevano parte del gruppo dell'anno scorso e dare il benvenuto ai nuovi, come Cristian Cuzzarella. È stato davvero bello ritrovarsi. Questi saranno tre giorni dedicati a test e visite mediche, poi da giovedì inizieremo a fare sul serio nel ritiro in Sila".

Il presidente ha detto che la promozione ha scritto una pagina importante della storia del Casarano, ma ormai appartiene al passato. Ora se ne apre un'altra: "Con quali prospettive? È stato un anno emozionante, che ha fatto parlare di noi. Abbiamo vissuto momenti belli e altri più difficili, ma il finale è stato straordinario e resterà nel cuore di tutti noi e dei tifosi rossazzurri. Però, come ha detto il presidente, nel calcio non si può vivere di ricordi. Bisogna cercare sempre di migliorarsi, ma senza ansia e senza l'assillo di dover fare necessariamente meglio dell'anno scorso. Dobbiamo crescere nel gioco, nella struttura societaria, nell'organizzazione dirigenziale, nella squadra e anche come ambiente. Conosciamo meglio la categoria e sappiamo quanto sarà difficile.
Ho definito questa Serie C una 'Serie B2': la retrocessione del Bari e la promozione del Barletta hanno alzato ulteriormente il livello, soprattutto nella nostra regione, con tanti derby. È un campionato affascinante e dobbiamo essere orgogliosi di prenderne parte. Siamo una piccola realtà, ma credo che ormai non siamo più così piccoli
",

Il Casarano è arrivato tra le migliori squadre della Serie C grazie al percorso nei playoff. Adesso anche gli avversari conosceranno il Casarano: "Sicuramente il percorso nei playoff nazionali ha fatto conoscere la forza della società e della squadra. Ne siamo orgogliosi. È normale che le aspettative aumentino, ma devono essere aspettative giuste, non un obbligo. Deve essere un piacere cercare di migliorare quanto fatto l'anno scorso, anche se non sarà semplice. Ho scelto di restare proprio perché credo tantissimo in questo progetto. L'anno del centenario volevo viverlo da protagonista.
I risultati sono la conseguenza del lavoro. Dobbiamo migliorare ulteriormente il nostro gioco, che è già di buon livello, e rafforzare ancora di più il senso di appartenenza. Chiederò ai ragazzi di sentire questa maglia ancora più addosso, proprio come la sento io. Ci aspetta un campionato impegnativo, ma anche molto entusiasmante
".

Sono partiti giocatori importanti come Cajazzo, Cerbone e non solo: "Se la squadra ha ancora bisogno di qualche rinforzo? Mi hai dato l'occasione per salutare due ragazzi che mi hanno dato tantissimo. Sento già la mancanza di Pinto e soprattutto di D'Alena, con il quale si è creato un rapporto splendido. Auguro loro il meglio perché hanno contribuito a scrivere una pagina importante della storia del Casarano.
Per quanto riguarda Sasà Cerbone e Ismail Achik, sono molto felice per loro. Per un allenatore è motivo di orgoglio aver gestito nel modo giusto la crescita di questi ragazzi. Quando si è giovani si vorrebbe ottenere tutto e subito
".

Nel caso di Cerbone si può parlare anche di valorizzazione: "Penso che insieme al mio staff siamo stati bravi a gestire il suo percorso di crescita. È cresciuto tantissimo e credo che abbia conquistato questa opportunità soprattutto grazie ai playoff e a come ci è arrivato. Poi va dato merito anche alla società e ai direttori, che hanno concluso un'operazione importante realizzando una plusvalenza.
È un'altra ciliegina sulla torta della scorsa stagione. Ci siamo divertiti, abbiamo ottenuto risultati e siamo riusciti anche a valorizzare giovani calciatori. Lo dico anche in riferimento al tema del minutaggio: spesso si pensa che senza utilizzare gli under non si possano valorizzare i giovani. Noi non abbiamo inseguito il minutaggio, ma abbiamo comunque valorizzato due ragazzi che oggi sono saliti di categoria. Sasà può diventare un talento importante del calcio italiano.
Abbiamo individuato altri giovani interessanti come Cristian Cuzzarella e, spero presto, anche N'Diaye. Arrivano dai settori giovanili e hanno qualità importanti.
È chiaro che la squadra ha ancora bisogno di qualche rinforzo, ma non abbiamo fretta. Il 70-80% dell'organico è già a disposizione. L'importante è non sbagliare quei tre o quattro profili che abbiamo individuato: dovranno rappresentare un valore aggiunto.
Chi viene a Casarano sa di trovare una famiglia e deve essere orgoglioso di farne parte. Come ha detto il direttore, oggi Casarano ha un'attrattiva diversa. Molti giocatori vogliono venire qui per la serietà della società, dello staff e dell'ambiente. Anche i nostri tifosi, durante i playoff, hanno fatto qualcosa di straordinario e hanno fatto parlare di sé in tutta Italia. Mi auguro di ripartire con lo stesso entusiasmo con cui abbiamo concluso la scorsa stagione
".

Un'ultima domanda su Karlo Lulic, assente perché impegnato nella riabilitazione: "Come procede il recupero? Karlo è ancora all'inizio del percorso di recupero da questo brutto infortunio. Fa parte della nostra famiglia e lo aspettiamo. Però deve seguire i tempi giusti, senza avere fretta. Anticipare il rientro per recuperare qualche settimana può essere controproducente. Noi lo aspetteremo perché è un giocatore importante per questa squadra".