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Castorina: "Il Girone B ci regalerà ancora sorprese. Ascoli, lavoro eccellente Tomei"

Castorina: "Il Girone B ci regalerà ancora sorprese. Ascoli, lavoro eccellente Tomei"TMW/TuttoC.com
Gianpaolo Castorina
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 19:30Primo piano
di Valeria Debbia

Mister Gianpaolo Castorina, attuale viceallenatore del PAOK Salonicco e con esperienza in Serie C alla guida della Virtus Entella, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, condivendo le sue riflessioni sul campionato di Serie C.

Mister, come si sente dopo questa ennesima batosta dell’Italia, vista anche dall’estero e da un movimento calcistico differente come quello greco. Cosa le lascia questa eliminazione?

"C’è molta delusione, perché per il terzo mondiale consecutivo i nostri giovani non vedranno la Nazionale. Devo dire che ha fatto molto rumore anche qui in Grecia l’eliminazione dell’Italia. Analizzando bene la partita, però, gli eventi sono stati sfortunati a nostro svantaggio. Sembrava indirizzata verso un buon risultato e purtroppo qualche episodio ha invertito la rotta. C’è dispiacere perché il lavoro fatto dal ct secondo me era positivo ed era semplicemente legato al risultato. Se fosse arrivato un risultato positivo, tutti avremmo parlato in maniera differente. I rigori stavolta ci hanno voltato le spalle, posto che i problemi del calcio italiano non sono legati esclusivamente a questa partita".

I problemi chiaramente non erano legati solo a questa partita. Prima di andare sulla Serie C, volevo chiederle di un giocatore che ha visto crescere nelle giovanili della Virtus Entella: Zaniolo. Sembrava potesse essere convocato, alla fine non è stato chiamato. Poteva esserlo? In generale, come lo sta vedendo in questa stagione all’Udinese, dove sembra aver ritrovato un po’ di stabilità?

"Sono molto contento del percorso che ha ritrovato Nicolò. Sembra che a Udine abbia trovato fiducia in se stesso, una piazza che gli dà fiducia e un ambiente positivo. Come per tutti i calciatori, questa è la medicina più importante. Per quanto riguarda l’ingresso nelle convocazioni, l’allenatore ha preferito mantenere un gruppo ormai consolidato. Io vedo Nicolò molto maturato e con maggiore continuità. È chiaro che quando si parla di talenti del genere farebbero comodo un po’ a tutti, però non entro nei dettagli di queste scelte".

Mi sposto ora sulla Serie C. È chiaro che la Serie C non sta vivendo stagioni semplici, anche con alcuni problemi societari, però bisogna dire che l’utilizzo dei giovani rimane un tema da premiare. Marani, il presidente della Lega Pro, si è battuto tanto su questo. Può essere un incentivo anche per i grandi club? Resta comunque una misura stimabile per la Serie C.

"Effettivamente, paragonandolo anche con le seconde e terze divisioni dei campionati esteri, rimaniamo a un livello altissimo nonostante la regola dei giovani e nonostante tanti allenatori giovani si affaccino per la prima volta al professionismo con la Lega Pro. Questo ci fa onore e vuol dire che le regole sono ben studiate. A me personalmente affascina tantissimo il campionato di Lega Pro. Siamo in testa alle classifiche di media spettatori e, sì, ci sono club con problematiche serie, ma per la maggior parte si tratta di club nuovi o provenienti dalla Serie D ben consolidati, oltre a club storici. Tutto questo rende il campionato molto affascinante, così como il pubblico che la domenica va allo stadio".

Ormai siamo nelle ultime quattro giornate. Ci sono piazze importanti: nel girone A il Vicenza ha dominato, nel girone C il Benevento con Floro Flores esordiente è già vicino alla promozione. Nel girone B si battaglia tra Arezzo e Ascoli, che ha vinto lo scontro diretto. Che campionato sta vedendo in questa volata finale nei tre gironi?

"Senza ombra di dubbio l’Ascoli ci sta regalando un finale di campionato interessante. A un certo punto sembrava un campionato chiuso, invece la bravura di questo allenatore – che tra l’altro conosco – ha dato continuità alla squadra. Dietro di qualche punto c’è una squadra che ha mantenuto un equilibrio importante durante tutto l’arco della stagione. Adesso nel rush finale secondo me terrà testa all’Arezzo, che è allenata benissimo e ha giocatori importanti. Tra l’altro entrambe giocano bene: sono squadre che si avvicinano già alla realtà della Serie B. Sarà un finale interessante perché non è finita neanche per il Ravenna, che è lì e gode probabilmente di questa lotta a due davanti. Non è un campionato chiuso e ci regalerà magari delle sorprese".

Parlava di Tomei: non era scontato riuscire ad avere quell’impatto ad Ascoli. Invece il lavoro sta pagando, con grande pazienza. Il salto da Picerno ad Ascoli non era facile.

"Ho avuto la possibilità di fare qualche corso con Tomei. Realmente hanno un modo di giocare molto buono, si esprimono veramente bene. Tomei ha fatto un lavoro eccellente. Quando i club hanno lungimiranza e danno tempo all’allenatore, anche se all’inizio si è un po’ più lontani dalle prime posizioni, si vede il risultato. Si respira che la squadra è dalla parte dell’allenatore. Spero che l’Ascoli, se non direttamente, almeno attraverso i playoff, si possa togliere delle belle soddisfazioni".