Cerignola, Iliev: "Sogno la Serie A già nel 2026. Sempre grato a Pisacane"

Cerignola, Iliev: "Sogno la Serie A già nel 2026. Sempre grato a Pisacane"TMW/TuttoC.com
Velizar-Iliya Iliev
© foto di Maria Laura Scifo
Oggi alle 15:45Primo piano
di Valeria Debbia

Velizar-Iliya Iliev, per tutti “Zari”, 20enne bulgaro arrivato dal Cagliari, è diventato titolare dell’Audace Cerignola da fine ottobre. In 13 presenze ha chiuso otto partite senza subire gol, contribuendo al buon momento degli ofantini, ottavi nel girone C di Serie C.

In un’intervista a La Repubblica - ed. Bari, Iliev ripercorre il suo percorso e svela ambizioni e riferimenti. Sul suo arrivo in Italia: «Ho iniziato giocando nel mio paesino a 30 chilometri da Sofia. Ho giocato lì fino a 12 anni poi mi sono trasferito nel Levski, uno dei club più importanti di tutta la Bulgaria. A Cagliari sono arrivato a 16 anni, dopo aver superato un provino. All’inizio non è stato per niente semplice. Non conoscevo la lingua, poi mi sono integrato. Sono arrivato fino alla formazione Primavera, l’anno scorso abbiamo vinto la Coppa Italia, prima volta nella storia del club».

Un ringraziamento speciale va a Fabio Pisacane: «Mi ha allenato Fabio Pisacane, che oggi guida la prima squadra. È stata la prima persona che mi ha schierato in un momento delicato, tre anni fa. Gli sarò sempre grato per quella occasione, è una persona splendida».

Sull’esperienza al Cerignola: «Sono al primo anno tra i grandi, all’inizio dovevo ambientarmi anche a livello di spogliatoio. Giochi per una società che ha tanti tifosi, ci seguono in casa e in trasferta. È una responsabilità in più. Ho aspettato con pazienza, poi a fine ottobre sono entrato in porta e da allora sto giocando tanto. Sono felice dei numeri messi insieme sin qui, premiano il lavoro quotidiano della squadra e su me stesso».

Sul ruolo del portiere: «Lo considero il più difficile, genera tante responsabilità ma a me questo piace. È un aspetto che in campo mi fa stare bene. Se cerchi di nasconderti non cresci, come persona e come professionista».

Grande stima per Elia Caprile, conosciuto a Cagliari: «È un grandissimo portiere, tra i migliori d’Italia. Mi è capitato di allenarmi tante volte con lui, anche in prima squadra. Ho studiato come si comporta in campo e con i compagni, si prende tante responsabilità. Mi dava consigli, mi spiegava come vivere con tranquillità questo ruolo e cerco di mettere in atto ciò che mi ha tramesso».

Tra i modelli attuali: «Amo vedere il calcio internazionale quando ho del tempo libero, in particolare la Premier League. Ora seguo con attenzione Emiliano Martinez dell’Aston Villa. Ovviamente studio Donnarumma, tifo per il Manchester City».

La parata più bella finora: «Direi quella con il Siracusa due settimane fa al 90’, abbiamo vinto 1-0 e ho tolto il pallone dall’incrocio dei pali».

Infine, il sogno per il futuro: «Spero di continuare la stagione come sto e stiamo facendo. E sogno di giocare in Serie A. Ci credo tanto, magari già nel 2026…».