Cosenza, ritiro in bilico: il campo sintetico non tiene gli animi sereni
Il cronoprogramma indica il 18 luglio come giorno di partenza per il ritiro, ma attorno al Cosenza l'aria che si respira non è delle migliori. Come racconta TifoCosenza.it, se da un lato c'è la piena efficienza organizzativa del Comune di San Giovanni in Fiore, che ha messo tempestivamente a disposizione strutture e impianti, dall'altro serpeggiano forti malumori all'interno del quartier generale di Villa Fabiano. Sul piano logistico l'amministrazione silana ha lavorato bene: i lavori alla Cittadella dello Sport, in località Saltante, sono stati completati nei tempi previsti e la struttura alberghiera destinata al gruppo squadra è già bloccata per sabato prossimo.
Il problema, però, riguarda proprio il terreno di gioco. Nello staff tecnico e soprattutto tra i calciatori circola una perplessità concreta: l'idea di svolgere l'intera preparazione estiva su un campo sintetico non convince affatto, per i timori legati ai carichi di lavoro intensi tipici del pre-campionato e al conseguente rischio infortuni. Malumori che stridono non poco con la narrazione ottimistica diffusa dalla società nei giorni scorsi, quando il neo tecnico Federico Coppitelli aveva speso parole entusiastiche sui canali social del club, parlando di un progetto sposato con convinzione - un dettaglio che colpisce, considerando che il suo accordo copre una sola stagione. Il condizionale, dunque, resta d'obbligo: sulla carta la squadra dovrebbe salire in Sila il 18 luglio, ma con un clima così teso e dubbi che rischiano di condizionare l'avvio della preparazione, la strada verso San Giovanni in Fiore appare tutt'altro che in discesa.
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