DS Arezzo: "Mandorlini a Ravenna? Non ci interessa, la B dipende da noi"

DS Arezzo: "Mandorlini a Ravenna? Non ci interessa, la B dipende da noi"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 22:00Primo piano
di Giacomo Principato

Aniello Cutolo, direttore sportivo dell'Arezzo, ha parlato a Tuttomercatoweb.com della corsa alla Serie B: "Siamo sulla buona strada, e riconosco che con la vittoria di ieri abbiamo fatto passettino in avanti che ci permette di lavorare ancora meglio per come già stiamo facendo, ma guai a pensare di aver già vinto, sarebbe uno sbaglio clamoroso, però tutto è adesso nelle nostre mani. Dipende solo da noi, e stiamo facendo qualcosa di straordinario".

Gli amaranto viaggiano con un rassicurante +10, ma ciò non permette comunque di poter abbassare la guardia: "Siamo sempre stati consapevoli di voler costruire questo tipo di percorso con il mister e il presidente, già quel 3 febbraio dello scorso anno quando abbiamo scelto Bucchi per la panchina e ci siamo iniziati a preparare per essere competitivi già ai playoff del campionato passato e per alzare l'asticella in questo: tutto è frutto di una programmazione condivisa, anche con gruppo di ragazzi che è con noi da diverso tempo. Dietro abbiamo una società seria e le linee guida giuste che ci permettono di lavorare in serenità. Il presidente è lungimirante e ci mette in condizioni di fare il lavoro a 360°. Siamo forse gli unici partiti a inizio stagione con favore del pronostico, non è facile poi mantenersi, ed è per questo che voglio fare i complimenti a tutti".

A proposito di Bucchi, non è da tutti l'umiltà di tornare in C dopo anche esperienze in A...
"Il percorso del tecnico è incredibile, ha smesso da giovane di fare il calciatore, ma ha subito mostrato le caratteristiche e l'identità di un'allenatore preparato. Io rifarei la scelta mille volte, ci ha dato una mentalità forte e un'identità precisa, ma non dobbiamo fermarci. Anche se ribadisco che abbiamo trovato le persone giuste. Con lui si è creata subito empatia, sintonia per voler fare qualcosa di importante: non lo abbiamo scelto come traghettatore, ma gli abbiamo messo davanti un percorso, un progetto. È un allenatore straordinario". 

Il terzetto in vetta si è subito delineato. Ma c'è da aver più paura del Ravenna, dell'Ascoli o addirittura di voi stessi?
"Io avrei inserito anche la Ternana tra le squadre importanti, ma sta pagando la penalità, anche se a gennaio ha dimostrato quando vuole fare, si sta attrezzando per i playoff. A ogni modo non dobbiamo aver paura di nessuno, sì al rispetto nei confronti di tutti - che lavorano per arrivare agli obiettivi anche se non li hanno dichiarati - ma, dipendendo da noi stessi, siamo più sereni. Vedo tanta dedizione e voglia di lottare, ma non abbiamo fatto nulla, non lo ha fatto neppure il Vicenza che nel suo girone ha un vantaggio maggiore del nostro: la Serie C ci ha abituato anche alle sorprese, c'è solo da tenere sempre dritte le antenne".

Il Ravenna, tra l'altro, ha esonerato il mister.
"Non è una cosa che riguarda noi, io penso solo all'Arezzo e a quello che c'è da fare per fare un passettino in avanti. Abbiamo 10 punti di vantaggio, è vero, ma loro hanno reso avvincente il campionato, sono avversari tosti e strutturati, ma noi guardiamo in casa nostro. Mi interessa solo l'Arezzo".

Adesso, però, il turno riposo visto che avreste dovuto affrontare il Rimini. Buona occasione per rifiatare o c'è il rischio di spezzare un po' la marcia?
"Se analizziamo il percorso dall'inizio della stagione, ci siamo dovuti già adattare a tante cose, momenti complicati, infortuni, gare ravvicinate, ma  siamo sempre stati lì, con forza mentale. Abbiamo una rosa profonda che hanno acquisito mentalità, il riposo ci può essere utile per recuperare qualcosa circa dei piccoli acciacchi. Siamo già proiettati sul Gubbio".