Ds Pro Patria: "Campionato vergognoso, squadra retrocessa da presuntuosa"

Ds Pro Patria: "Campionato vergognoso, squadra retrocessa da presuntuosa"TMW/TuttoC.com
Sandro Turotti
Oggi alle 18:45Primo piano
di Valeria Debbia

Sandro Turotti, direttore sportivo della Pro Patria, si è presentato in sala stampa al termine del ko contro l'Arzignano Valchiampo per commentare la retrocessione in Serie D: "Mi è sembrato giusto venire qui a commentare e a dire due cose a fine partita e a fine campionato. L’anno scorso ero venuto per metterci la faccia perché quella stagione faceva parte del percorso della Pro Patria che, in questi otto anni di Serie C, è stata – anche se a Busto Arsizio a volte è difficile capirlo – l’Empoli della Serie A. Ci sta che possa succedere: sei sempre sul filo del rasoio, a volte fai i playoff e a volte, come l’anno scorso, scivoli. Per questo mi sono sentito in dovere di venire e metterci la faccia per tutti. Oggi invece non vengo a metterci la faccia per tutti. Vengo perché secondo me in tanti dovrebbero essere qua con me a metterci la faccia. Purtroppo questa squadra ha fatto un campionato vergognoso: ultima praticamente dall’inizio alla fine e retrocessa con una giornata di anticipo. È vergognoso".

Turotti prova a spiegare una retrocessione così netta: "Io lo prendo anche come una cosa personale, perché non ci sta. Questa squadra per me ha un valore che le permette di stare tra il dodicesimo e il tredicesimo posto. Al massimo, se va male, puoi fare i playout. Ma retrocedere in questo modo non ha senso con i valori che ci sono in campo. Il problema non è, come dicono i sapientoni, la colpa di questo o quel giocatore. Ogni anno c’è qualcuno che non rende al meglio, fa parte del gioco. Qui invece è stato un insieme di cose. Questa squadra è nata presuntuosa e, purtroppo, è retrocessa da presuntuosa, con una personalità da criceto. Questa è la cosa più brutta".

Ma che messaggio lascia alla società e all’ambiente? "Mi spiace tanto. Spero che per la Pro Patria, in futuro, tutte le componenti si vergognino un po’, come mi vergogno io oggi. Può essere utile per ognuno di noi migliorare. Io chiuderò la stagione, ma praticamente con oggi chiudo il mio rapporto con la Pro Patria. Mi dispiace molto per Patrizia Testa e per la famiglia Testa. Io che ho vissuto da vicino la presidente in questi dieci anni di presidenza, per otto li ha fatti molto bene e non merita il trattamento che ha ricevuto ultimamente. Mentre tante realtà vicine (paesi limitrofi e cittadine) fanno l’Eccellenza o i dilettanti, la presidente ha reso orgogliosi i tifosi e i cittadini della Pro Patria perché li ha portati tra i professionisti. Poi è andata male, ma questo va riconosciuto. Certe offese non se le merita. Uno può fischiare, ma il rispetto non dovrebbe mai mancare. Chi oggi insulta la presidente dovrebbe ricordarsi cosa ha fatto per questa società. Bisogna avere un po’ di memoria".

Un pensiero poi anche per altre figure della società: "Ringrazio anche Luca Bassi, che è arrivato da poco. È una persona che ho avuto modo di conoscere, con passione, che è venuto a investire a Busto per la Pro Patria. Ringrazio i tifosi, soprattutto il gruppo della Curva che in questi ultimi due anni ha sofferto molto (non parlo solo della parte sportiva, ma anche di quello che è successo l’anno scorso a Novara). Meritavano qualcosa in più. Per il resto ringrazio tutti voi. La stagione finisce il 30 giugno, quindi avremo modo di parlarci ancora".