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Gubbio, rivoluzione verde e salvezza raggiunta: la squadra ai raggi X

Gubbio, rivoluzione verde e salvezza raggiunta: la squadra ai raggi X
Oggi alle 15:00Primo piano
di Giuseppe Lenoci

Il Gubbio può certificare il raggiungimento della salvezza con 8 giornate di anticipo. La formazione di Domenico Di Carlo ha inanellato una serie di risultati utili e, a quota 42 lunghezze, è in piena lotta per un posto nei Playoff. Risultato per nulla scontato, visto il mercato estivo e quello di riparazione utile per risanare il bilancio della società e rendere la formazione comunque competitiva in un Girone molto complicato. Per la nostra rubrica settimanale, ecco l'analisi nel dettaglio del Cittadella ai raggi X. 

Cessioni dolore ma necessarie per bilancio e nuovi obiettivi - Nelle precedenti sessioni di mercato, la società ha deciso di cambiare parte del gruppo che ha ben figurato nel Girone B di Serie C con diverse cessioni all'apparenza dolore. Hanno lasciato la squadra rossoblù giocatori esperti cone Corsinelli, Franchini, Pirrello, Proietti, Tommasini e Spina. L'addio di alcune delle colonne portanti della formazione sembrava poter ridurre le ambizioni di una squara abituata al posizionamento nella parte sinistra della classifica. Ma il lavoro meticoloso di staff e dirigenza ha permesso alla squadra di mantenere alta la qualità delle proprie prestazioni.

Prestazioni continue e linea verde in campo - L'età media della squadra rossoblù è sicuramente tra le più basse dei tre gironi. Il lavoro meticoloso svolto dal Direttore Sportivo Mauro Leo, ex dirigente di Juventus, Inter e Roma, e dal suo staff ha garantito qualità al servizio di Domenico Di Carlo, bravo ad amalgamare un gruppo nuovo ma con sani principi e con tanta voglia di fare. Le vittorie nei derby molto sentiti con Perugia e Ternana (quest'ultimo una vera e propria novità nella storia del club egubino) ha aumentato la consapevolezza di un gruppo che, ora, non si pone più limiti.

"Con la mano sul petto io te lo prometto" - Utilizziamo una frase ormai nota, del vincitore di Sanremo Sal Da Vinci, con la canzone Per sempre sì, per un progetto tecnico che vede due artefici principali: da un lato il Direttore Sportivo, Mauro Leo, e l'allenatore dei rossoblù Domenico Di Carlo. Proprio quest'ultimo, dopo le esperienze un po' complicate con Spal e Ascoli, ha trovato un ambiente in cui far risaltare le sue caratteristiche. Nel momento più complicato, a cavallo dei due gironi, ha incassato la fiducia della società e ha risposto alla grande. Il DS, invece, è l'artefice principale del calciomercato con un duplice obiettivo: sfoltire la rosa, con un conseguente abbattimento dei costi gestionali rispetto alle precedenti annate, e una rosa allestita con diversi giovani. Podda, 2003, Bagnolini e Costa, 2004, più una serie di 2005 molto interessanti come Baroncelli, Djankpata, Di Bitonto e Ghirardello che han permesso alla squadra di raggiungere la salvezza con un mese e mezzo di anticipo. Come chicca finale, è utile sottolineare il record di minutaggio che può garantire i contributi federali per aver schierato, in media, 5-6 under in ogni gara.