Lerda: "Seguo ancora il Crotone. Salerno paga il doppio salto"
Ospite di "A tutta C" da Claudia Marrone, mister Franco Lerda ha parlato del momento della Salernitana: "Le squadre che retrocedono, come la Salernitana che ha fatto un doppio salto, incontrano difficoltà maggiori perché comunque la piazza giustamente delle pretese maggiori, l'ambiente è un molto appassionale, il campionato di Serie C nel Girone Sud è molto complesso e difficile perché ogni partita ti riserva delle sorprese, anche quelle che apparentemente possono essere squadre da portata. Sono squadre ostiche, difficili, organizzate, l'ambiente esterno crea pressione, quindi non è facile e la Salernitana ha dovuto combattere oltre, oltre a diciamo, alla forza delle altre squadre anche alle difficoltà oggettive che un ambiente che retrocede manifesta, quindi si trova adesso in una posizione classifica dove obiettivamente diventa, non dico impossibile, ma quasi raggiungere il primo posto.
La sensazione è che quella di domenica contro il Catania sia un po' una sfida da ultima spiaggia per i Granata, comunque se dovessero battere gli Etnei potrebbero magari anche cullare ancora il sogno secondo posto, ma è chiaro che in caso di sconfitta dovrebbe appunto difendere solo ed esclusivamente il terzo?
"Sì, sì, assolutamente sì, è chiaro che lo stesso discorso, le motivazioni importanti le ha anche il Catania perché la squadra etnea ambisce ancora ad agganciare Benevento e adesso deve giocarea Salerno, poi giocherà con il Benevento e quindi sarà un match molto molto importante per entrambi sicuramente".
Ma chi vede favorito tra Benevento e Catania?
"Il Benevento in questo momento qui è davanti i punti, mi sembra 5 punti, quindi non sono pochi, sono in considerazione del fatto però che il Catania deve ancora andare a giocare a Benevento e quindi non sono pochi, ma può raggiungerlo. Siamo alla ventottesima giornata e ci sono ancora degli scontri diretti, uno di quelli è chiaramente il big-match. Il Catania per ambire al primo posto deve fare un filotto di vittorie e poi tutto dipenderà da quella gara: non dovesse vincere con l'attuale capolista, sarà tutto dura".
Mister, io la porto su un'altra formazione che conosce bene il Crotone, forse quest'anno dai due volti, è ormai qualche anno che la squadra sta tentando la risalita in Serie B ma incappa sempre in qualcosa che non le permette di arrivare fino in fondo, penso all'anno dove trovò davanti un Catanzaro inarrestabile e in quei casi lì è anche un po' sfortuna, se così si può dire, quest'anno forse il Crotone qualche gara di troppo l'ha sbagliata.
"Sì, sì, quell'anno lì che menzionavi te c'ero io in panchina e quindi so bene. Purtroppo oltre a tantissime componenti ci vuole anche come tutte le cose anche un pezzo di fortuna, quell'anno lì credo che Catanzaro fece il record in assoluto dei punti in Serie C perché io mi ricordo che noi prima di Natale avevamo 48 punti e Catanzaro aveva 54, una roba incredibile insomma, quindi ci vuole anche un pizzico di fortuna perché quando fai dei campionati di altissimo livello e incontri squadre come Catanzaro che fanno delle eccezioni in quel modo devi solo alzare le mani. Poi ho seguito ancora il Crotone perché comunque ci sono affezionato, sono stato lì già due volte perché sono stato nel 2009 in Serie B e poi ci sono stato appunto tre anni fa, è una piazza che mi è rimasta dentro sicuramente. Sono cambiati anche un po' gli obiettivi perché l'ultimo anno specialmente la società ha investito di meno e si trovano queste corazzate davanti, Benevento, Catania, Salermitana, ma lo stesso Cosenza che chiaramente hanno un budget diverso. E' anche vero che Crotone insomma specialmente quest'anno ha già perso parecchie partite in una zona dove i play-off non sono in discussione sicuramente però qualche punto in più secondo me lo potrà fare".
Ecco mister ma quando capitano situazioni come quella dell Catanzaro che appunto fa un po' un'eccezione alla fine io se non ricordo male voi siete arrivati secondi con 81 punti 81-82 punti che sono una media stratosferica.
"Adesso non ricordo perché io venni esonerato proprio in questo periodo qua e all'epoca avevamo 60 punti, avevamo 60 punti in 26 partite, cioè tu calcola che è una media di 2,25 cioè arrivi e fai tantissimi punti, ora non so il Crotone a quanti punti arrivò perché la media dopo calò in maniera importante, non ci fu più questa spinta anche dovuto dal fatto che le giornate erano di meno e Catanzaro era forte quindi subentra anche un po' di aspetto psicologico sicuramente. Però insomma quando trovi ripeto quelle stagioni lì dove fai cose importanti e ti trovi una squadra che fa il record dei record diventa difficile da lì in poi il Crotone poi come dicevo prima ha ridotto un po' il budget anche perché mantenere una squadra anche in Lega Pro nel Girone Sud per cercare di vincere devi tirar fuori parecchi milioni, non è facile insomma".
A proposito di squadre che stanno facendo qualcosa di straordinario c'è nel Girone A un'altra delle compagini che lei ben conosce il Vicenza che di fatto ha ipotecato la Serie B, io non so immaginare un Vicenza che non c'entri la promozione quest'anno.
"Sì, in effetti ha perso una partita nel turno scorso e subito si è ripreso quindi diciamo che nei Vicenza manca solo più la matematica certezza per il resto ha più di un piede in Serie B e quindi è tutto meritato un ambiente importante una società molto forte un ambiente dove si può fare calcio a grandi livelli perché la città ti segue a grande passione. C'è grande entusiasmo non c'è quella pressione che trovi magari in piazze del sud perché ti fanno lavorare bene serenamente e quindi e quindi hanno lavorato bene i dirigenti hanno lavorato bene, mister Gallo si è confermato un ottimo allenatore gruppo importante e quindi credo che non ci siano problemi a portare a portare la barca in porto insomma".
Diciamo anche che magari a differenza di quel Catanzaro che vi vide come veri rivali il Vicenza non ha avuto forse quel vero rivale alla fine il Lecco è stata un po' l'outsider tra l'altro ora occhi anche sul Trento però sono un po' le outsider Union Brescia e Cittadella hanno pagato un avvio di stagione non proprio al top?
"No no ma assolutamente soprattutto del Cittadella ha avuto un inizio difficoltoso poi ha trovato una serie di vittorie, mi pare 5-6 e poi diciamo ha avuto prestazione telenante adesso sembra che abbiano trovato la retta via. In effetti è lo stesso Brescia che ha fatto qualcosa in meno secondo me perché poteva essere lei la vera outsider del Vicenza visto il Cittadella che ha avuto delle difficoltà però il Vicenza è andato forte obiettivamente è andato forte non come quel Catanzaro là però è andato forte insomma quando quando hai quei ritmi lì diventa difficile per tutte le squadre inseguitrici. Alla fine quelli che sono dietro pagano anche un aspetto nervoso perché vinci vinci ma non riesci mai a rosicchiare punti e quindi diventa anche logorante non tanto perché qui sono davanti ma secondo me quelli che sono dietro".
Una nota poi anche al girone B dove c'è questo trettico in vetta Arezzo Ravenna e Ascoli, con i bianconeri bravi a riaprire tutti i giochi con l'Arezzo sembra favorito ci sarà il big match domenica alle 17 e 30 tra appunto Arezzo e Ravenna, con l'Ascoli che giocherà invece il giorno prima in caso di vittoria i Toscani potrebbero dare un'impronta definitiva a questo raggruppamento?
"Penso di sì perché in caso di vittoria andrebbero 10 punti da Ravenna. Ha mantenuto lo stesso lo stesso allenatore già l'anno scorso quindi ha inseminato bene ha lavorato bene e hanno dato continuità non hanno mai avuto cali importanti della stagione che ci sono hanno saputo gestire bene questi momenti e quindi sono stati bravi l'organico è un organico importante perché è una società che ha investito molto e che ha speso parecchio e quindi è riuscita a trasformare quello che è investito in sostanza".
E questo forse insomma è frutto di quella programmazione che molto spesso è decantata ma che poi alle volte in Serie C e non solo manca perché proprio prima parlavamo nella prima parte di trasmissione di quanto sia facile sconfessare sempre un progetto perché comunque a voi allenatori non si dà mai tempo di sbagliare.
"No assolutamente no. La parola progetto è una parola che si usa troppo spesso facilmente in realtà succede molto, molto di rado che gli allenatori abbiano possibilità veramente di provare a costruire un qualcosa perché perché c'è troppa fretta e troppa superficialità non ti danno tempo quindi diventa difficile si vuole tutto subito.Quindi non è facile, con quelli che hanno la capacità diciamo che hanno le conoscenze le capacità economiche le conoscenze per poter avere pazienza secondo me ha più possibilità di ottenere risultati perché alla fine il lavoro di un allenatore non lo puoi giudicare in un mese, ci vuole tempo ci vuole pazienza ci vuole tempo e soprattutto bisogna capire che comunque la Lega Pro è un campionato tosto e difficile. C'è sempre più equilibrio: i tre gironi come sempre non solo quest'anno sono diversi perché comunque il girone meridionale per l'ambiente dove vai a giocare ci sono maggiori difficoltà e c'è più equilibrio è più difficile quest'anno. Il girone A lo vedo come hai detto te prima a parte la straordinaria cavalcata di Vicenza però vedo le altre squadre che sono un attimino indietro rispetto allo stesso Vicenza e anche a parecchie squadre che vedo nel girone C. L'Arezzo viene da un campionato che già l'anno scorso era lo stesso allenatore hanno tedormente migliorato la squadra e quest'anno è pronta a fare il salto".
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