Intervista TC

Marchese sul Catania: "Longo merita altre possibilità, bisogna dargli fiducia"

Marchese sul Catania: "Longo merita altre possibilità, bisogna dargli fiducia"TMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Scialla
Oggi alle 18:00Primo piano
di Raffaella Bon

Per parlare della partenza a rilento del Catania, solo una vittoria e tre sconfitte nelle prime quattro giornate di campionato, la redazione di TuttoC.com ha intervistato l'ex difensore rossazzurro Giovanni Marchese: "Penso che se la società ha fatto una scelta su Longo, debba difenderla perché altrimenti va controcorrente a quanto pensato a inizio stagione. Ovviamente se i risultati non vengono ci può stare di guardarsi intorno, cambiare scelta dopo quattro o cinque giornate sarebbe una sconfitta. Bisogna capire cosa pensa la società, se c'è piena fiducia o no. Se viene fatta una scelta, ci sta di dare al tecnico più possibilità anche perché dei giocatori sono arrivati tardi nel mercato estivo e ci vuole tempo per farli diventare parte integrande del progetto del mister".

La partita con la Scafatese non è stata facile da digerire?

"Ho visto la partita e a tratti ho visto un discreto Catania, una squadra rabbiosa che voleva vincere. Devo dire che è stato sfortunato, penso però che per il potenziale che ha possa fare molto di più perché ha giocatori di categoria anche superiore".

Questo Catania ha le carte in regola per puntare alla B?

"Assolutamente sì, ha tutte le carte in regola però deve risollevarsi il prima possibile cercando di fare risultati anche in trasferta. Deve sbagliare il meno possibile, perché ha già 9 punti di distacco dal primo posto e potrebbero diventare di più con la penalizzazione ma il campionato è ancora molto lungo".

Dove deve migliorare di più?

"Deve migliorare nella compattezza, nel conoscersi. Devono diventare squadra, forse ancora non lo sono. Se migliora in questo, con i giocatori che ha può fare un buon campionato".

La pressione pesa?

"La pressione c'è come per tutte le squadre che vogliono salire di categoria. Catania è una piazza importantissima, Behrami ha detto che è come Anfield, è una piazza dove la squadra è molto seguita e ci vuole tanta personalità. Il tifoso può fare la differenza in positivo".

Come valuti il lavoro di Longo?

"Beh, è ancora presto per dirlo. Non si deve valutare solo per il risultato, l'identità si dà giorno per giorno. Longo è sicuramente un allenatore esperto che è da tanti anni in queste categoria, bisogna aspettarlo e dargi fiducia".

Quali sono le avversarie più pericolose?

"Bari, Salernitana ma anche il Picerno sono tanti anni che fa buoni campionati. In C ci sono diverse squadre interessanti e pericolose, poi ogni anno c'è sempre la sorpresa di turno, è un campionato che va giocato e combattuto fino alla fine".

Cosa può fare la differenza?

"L'unione, la compattezza tra società, squadra e allenatore con l'aiuto dei tifosi che può essere determinante. Avere giocatori di qualità sia quelli in campo, che i rispettivi cambi quando vengono sostituiti".

Da ex che messaggio senti di mandare alla squadra e ai tifosi?

"Di crederci, di restare uniti e di non mollare mai. Basta poco per cambiare una stagione, bisogna aiutarsi per essere squadra. Ai tifosi dico di stare vicino ai propri giocatori e di far sentire il loro calore come hanno sempre fatto".