Pellissier: "Il Chievo deve puntare alla vetta in Serie D, sul futuro..."
In esclusiva per i microfoni di TuttoC.com, Sergio Pellissier, autentico totem della storia del ChievoVerona, ha risposto ad alcune nostre domande.
La stagione in Serie D può considerarsi positiva, visto anche il percorso nei Playoff?
"La stagione è sempre positiva, quando chiudi bene. Abbiamo concluso con la vittoria nei Playoff e non è mai scontato: riuscire a superare squadre molto organizzate è importante. Nel complesso, il campionato è stato difficile, forse abbiamo sbagliato qualcosa ma possiamo comunque ritenerci soddisfatti anche di come i ragazzi hanno risposto alle ultime gare".
Ci sono possibilità concrete per un possibile ripescaggio in Serie C?
"Non so quante probabilità effettivamente possano esserci per il ripescaggio, aspettiamo e capiremo a breve chi si iscriverà in Serie C e quanti posti saranno eventualmente liberi".
C'è qualche rimpianto per quel periodo in cui sembrava esserci un testa a testa con la Folgore Caratese, poi successivamente promossa in Serie C?
"I rimpianti ci sono sicuramente, soprattutto quando perdi tanti punti dove si poteva fare qualcosa in più. Ci dispiace perché a novembre eravamo in testa alla classifica a +5 dalla seconda e in un mese e mezzo ci siamo ritrovati con un distacco di 10 punti. Questo stato complicato e c'è un po' di rammarico".
Provando a riavvolgere il nastro da quel Chievo-Sampdoria e l'addio al calcio giocato davanti ai propri tifosi: quali sono state le sensazioni? C'era già l'idea di vedersi un domani, con un'altra veste, sempre con gli stessi colori?
"Ho deciso io di smettere perché c'era un nuovo ciclo e potevo fare quello che ho sempre sognato di fare il Direttore Sportivo. Poi purtroppo questo è un mondo dove ci sono tanti millantatori e personaggi scomodi che ti mettono i bastoni tra le ruote: quando poi ho capito che qualcuno decideva al posto mio, con la mia faccia, ho preferito fare un passo indietro e ho lasciato fare a loro. Non so se saremmo falliti o meno con la mia permanenza, ma posso garantire che avrei lottato con le unghie e con i denti affinché non accadesse. Purtroppo è andata così, poi è ricominciato un nuovo ciclo e cerco di andare avanti nel migliore dei modi".
Nella stagione 2022/2023, alla prima in Eccellenza, la società ha trovato immediatamente la promozione in Serie D. Il primo posto è sembrato quasi 'banale' ma, con gli esempi recenti di grandi piazze come Spal e Taranto, non è mai scontato vincere con i favori dei pronostici: quali sono stati i punti fermi per la vittoria del campionato?
"Non è mai facile vincere l'Eccellenza e, come dicevi, l'hanno dimostrato grandi piazze come Spal e Taranto. Il dispiacere per quest'anno è non aver vinto, ma il bilancio di questi cinque anni è positivo e abbiamo fatto tanto, vincendo la Terza Categoria dominando e al primo anno abbiamo speso il giusto in Eccellenza, riuscendo a vincere il campionato contro diverse squadre con lo stesso obiettivo. Abbiamo anche messo le basi per la formazione dell'anno successivo: è sicuramente l'anno più bello degli ultimi della storia recente del Chievo".
Il prossimo anno sarà il quarto consecutivo in Serie D: si ripartirà con la rosa vista in campo in questa stagione? E quali saranno gli obiettivi?
"Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni con le iscrizioni in Serie C, poi eventualmente ci sarà il quarto in Serie D dove l'obiettivo del Chievo sarà sicuramente puntare alla vetta. Per la nuova stagione non sarò il Direttore Sportivo, quindi le valutazioni saranno di un'altra persona per capire come allestire una formazione competitiva e pronta al salto nella categoria superiore".
Verona, come città, ha visto la retrocessione in Serie B dell'Hellas e della Virtus in Serie D: come si reagisce in questi momenti?
"Verona non ha passato mesi belli nel calcio perché sono retrocesse due squadre molto importanti che rappresentano la città. Ripartire non è mai facile, ma è la cosa più importante e bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo: la retrocessione è un fallimento, purtroppo. Devi ricominciare da dove avevi lasciato un po' di tempo prima: non è facile, ma hanno la possibilità di rimettersi immediatamente in carreggiata".
A proposito di Virtus, nei giorni scorsi è circolata una possibile idea di progetto in condivisione con la società di Gigi Fresco. C'è effettivamente questa possibilità?
"Non so se ci sia effettivamente un rapporto con la Virtus Verona, di questo tipo, e non spetta a me tenere questi rapporti. Da questo punto di vista, c'è l'impossibilità di una fusione ma attendiamo ciò che succederà nei prossimi giorni con le iscrizioni delle varie squadre alla prossima Serie C."
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