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Petrone: "Benevento, con 21 vittorie sembra l'Inter in A. Catania si gioca tutto"

Petrone: "Benevento, con 21 vittorie sembra l'Inter in A. Catania si gioca tutto"TMW/TuttoC.com
Mario Petrone
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 09:15Primo piano
di Valeria Debbia

Mario Petrone, tecnico ex Rimini, Catania e Ascoli, è intervenuto nel corso di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, analizzando le dinamiche dei gironi di Serie C. 

Mister, facciamo un po’ il giro delle sue ex piazze, non solo, poi magari le chiedo anche sul rendimento di alcuni suoi ex giocatori. Partiamo dal Girone B: c’è stato questo scontro diretto in vetta fra Arezzo e Ravenna, pareggio per 1-1 alla fine. L'Ascoli ha agganciato il Ravenna a 56 punti, i bianconeri stanno tenendo un ritmo forsennato: sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette. Forse dire che possa esserci qualche rimpianto è eccessivo perché l’Arezzo sta facendo un campionato eccellente, però l'Ascoli non è lontanissima e con qualche punto in più potrebbe essere ancora più in lizza per il primo posto.
"Sì, diciamo che questi punti in questo momento della stagione non sono tantissimi. È vero che Ascoli e Ravenna devono ancora fare il turno di riposo. Vedendo la partita Arezzo-Ravenna, devo dire che se si possa pensare che l’Arezzo possa buttare via punti nelle prossime giornate, io la vedo proprio difficile. Hanno fatto una partita dominata nel secondo tempo, i cambi hanno fatto la differenza e questo dice lunga sul fatto che dall’inizio della stagione diciamo che questa squadra è la più forte del girone.
Ciò non toglie che l'Ascoli sta riprendendo il trend dell’inizio della stagione, con l’unica differenza che all’inizio faceva qualche strappo in più. Oggi questo trend è in positivo, con qualche vittoria in più: è un trend molto redditizio. Ripeto, l'Ascoli sicuramente si giocherà i playoff.
Io credo che, vedendo i tre gironi – poi eventualmente parliamo degli altri due –, vi dico la verità: ho visto pure Catania, Salernitana, ma credo che alla fine quest’anno ci saranno poche sorprese. Penso che Arezzo, Benevento, Vicenza, Catania, Salernitana, Brescia, Ascoli siano le squadre da cui usciranno le quattro promosse in Serie B".

Colgo subito la palla al balzo per spostarci nel Girone C: pareggio fra Salernitana e Catania, chi fa festa necessariamente è il Benevento, che raccoglie – come sempre ormai – tre punti e non fa più notizia. Vittoria di misura a Potenza e l’impressione è che la banda di Floro Flores possa, se non allungare, quantomeno consolidare questa vetta. Adesso c’è Benevento-Catania, che potrebbe essere lo scontro – non voglio dire per chiudere già il campionato, ma quasi – in caso di vittoria dei giallorossi.
"Diciamo che i numeri sono importanti: quasi la miglior difesa, il miglior attacco… Sembra l’Inter in Serie A, dai, possiamo dirlo. 21 vittorie non sono numeri da poco. Poi, per l’amor di Dio, basta non perdere il confronto diretto con il Catania. Sarà sicuramente una bellissima partita, ma fondamentalmente credo che il Catania debba fare di tutto per vincerla. Deve fare 95 minuti di grande intensità perché il Benevento ha concesso qualche gol di troppo ultimamente. Catania si gioca tutto: secondo me si gioca la possibilità di rientrare nel discorso primo posto".

Sì, è chiaramente un pareggio – diceva giustamente il mister – che sarebbe una mezza vittoria per il Benevento. Rimanere a +7 o +8 a 8 giornate dalla fine sarebbe quasi la certezza, salvo scossoni grossi. Peraltro del Benevento dicevamo: è vero che ogni tanto incassa qualche gol, però ne segna tantissimi, 63 finora, ben più di due a partita di media. Ricordo che all’andata ci fu la vittoria del Catania per 1-0, ma di misura: il Benevento fece una partita ottima, soprattutto nel secondo tempo, non fu una vittoria veritiera.
"Sì, sarà una partita in cui gli scenari possono essere diversi perché statisticamente il Benevento, soprattutto nel ritorno, è una delle squadre che è riuscita a ribaltare risultati negli ultimi minuti. Il Catania, se dovesse andare in vantaggio, credo che per il Benevento sarà difficile riaprirla. Sono due squadre che, per quello che stanno dimostrando, meritano entrambe la promozione diretta. Sarà un crocevia. Noi la vediamo da fuori, io ex Catania faccio un po’ più il tifo per il Catania, però bisogna essere onesti e imparziali. Sarà sicuramente una bella partita perché credo che il Catania farà in modo che lo sia: ha un solo risultato secondo me".

Prima di salutarla, mister, volevo chiederle rapidamente di due suoi ex giocatori che ha allenato a Bassano e che sono protagonisti adesso: uno nel Girone A, uno nel Girone B. Le volevo chiedere di Guccione, che ormai è un leader nell’Arezzo – gioca a centrocampo, ai suoi tempi faceva l’esterno – e di Maestrelli, protagonista con il Brescia, rientrato dall’infortunio al menisco.
"Sì, li ho avuti entrambi a Bassano e, come ricordava lei, erano due ragazzini. Guccione lo utilizzavo come esterno a destra a piede invertito, però poi è cresciuto tanto da un punto di vista tecnico-tattico. È sempre stato un ragazzo preparato e intelligente. Non mi meraviglia che oggi stia giocando davanti alla difesa: tecnicamente ha padronanza delle sue caratteristiche, è un giocatore portato a tenere la palla. In questo scacchiere è il giocatore giusto. Oggi sta nel pieno della maturità: un ragazzo attento, professionista sicuro e credo stia togliendo tante soddisfazioni.
Per Maestrelli: Tommy quando era con me era un ragazzino, ma noi abbiamo fatto di tutto per fargli rendere conto delle sue potenzialità. Tenete presente che quell’anno con me fece 13 gol e vinse il premio della Federcalcio come miglior attaccante e goleador dei giovani. Vinse quel premio e ci aiutò a vincere il campionato. Secondo me Tommy poteva fare molto ma molto di più: qualche acciacco di troppo ultimamente, però sta in una grande piazza, in una signora squadra. Spero che per lui e per il Brescia possa incidere in questo rush finale, compresi i playoff, per mettere il sigillo anche sulla promozione. E sì, per sognare".