Salernitana, svolta societaria a un passo. 15 aprile data importante, Rufini è pronto

Salernitana, svolta societaria a un passo. 15 aprile data importante, Rufini è prontoTMW/TuttoC.com
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di Luca Esposito

Salernitana a un passo dalla cessione societaria? In linea teorica sì, ma la fumata bianca non è imminente e ci sono una serie di passaggi da rispettare in tempi ristrettissimi. Anzitutto la questione FIGC. La Federazione, come previsto dalle normative vigenti, sta facendo tutti i controlli del caso, con focus relativo al passaggio di quote da IDI SRL a Salerno Coast Investment e un contatto costante con Danilo Iervolino che, anche per gli accordi presi al momento dell’acquisizione del club nel dicembre del 2021, ha l’obbligo di lasciare la società in mani solide.

La firma dei pre-contratti lascia intendere che la volontà di farsi da parte sia totale: sabato scorso i legali rappresentanti hanno raggiunto un’intesa di massima e solo un clamoroso dietrofront del patron potrebbe far saltare il banco, in quel caso con penali economicamente onerose. Rufini attende con fiducia, si sta guardando attorno individuando imprenditori e professionisti pronti ad affiancarlo in quest’avventura e naturalmente farebbe tabula rasa mandando via tutti gli attuali rappresentanti della Salernitana. I vari Milan, Pagano e Faggiano (finiti nel mirino della critica e contestati dalla piazza) diranno quasi certamente addio a giugno e si rincorrono voci di possibili ritorni e di nuovi dirigenti in grado di portare avanti un progetto sostenibile, ma ambizioso.

A tal proposito trova conferma quanto la redazione di TuttoSalernitana ha raccontato la settimana scorsa. L’accordo prevede il versamento di una fideiussione da 7,5 milioni di euro alla FIGC entro il 15 aprile (si sarebbero dunque accorciati i tempi rispetto a quanto previsto), mentre a Iervolino verranno corrisposti 6 milioni in caso di promozione in B e 15 se la Salernitana dovesse tornare in A, con 20% sulla futura rivendita. Accordo a quanto pare senza una scadenza. La deadline per trasformare il pre-contratto in un passaggio di consegne a tutti gli effetti è dunque fissata nella seconda settimana di aprile. Al momento non è stata ancora individuata una data per presentarsi dal notaio e mettere nero su bianco, ma Iervolino sembra pronto a salutare Salerno dopo quasi un lustro contraddistinto da due salvezze storiche, ma anche dal triennio peggiore della storia della Bersagliera culminato con due retrocessioni e con una marea di promesse non mantenute.

Circola con insistenza anche la voce di un ritorno di Soglia, legato a Rufini da ottimi rapporti umani e professionali. Non è da escludere una collaborazione in termini di sponsorizzazione (Olidata sarebbe sponsor principale, ovviamente), ma in futuro ci si potrebbe sedere attorno a un tavolo per fare ragionamenti ancor più ambiziosi. Del resto Soglia, tifosissimo e legato sentimentalmente alla città per i vincenti trascorsi del padre in veste di presidente, non ha mai nascosto il suo desiderio.

Al momento, invece, non trova piena conferma l’idea di un Fabiani-ter, pur con qualche collaboratore esterno di Iervolino che ha fatto il suo nome alla nuova proprietà indicandolo come uomo giusto per la ricostruzione al punto da parlarne in via ufficiale lunedì scorso in un confronto comunque costruttivo. Nel frattempo Cosmi ha chiesto a società e ds di lavorare sotto traccia affinché nulla possa turbare il lavoro quotidiano di una squadra che, ai playoff, ha comunque le sue chance per vincere il campionato.