Serie C, 28^ giornata: la Top 11 del Girone C
E’ corsa a due per la promozione diretta. Salvo clamorosi colpi di scena, la Salernitana si tira fuori con la sconfitta interna col Monopoli che costa la panchina a Raffaele. Al suo posto torna in pista Serse Cosmi dopo qualche anno di inattività. In testa sarà un duello interessantissimo tra Benevento e Catania: i giallorossi battono in rimonta l’Altamura, gli etnei vincono per 1-0 contro un ottimo Giugliano. E ora occhio al calendario, visto che in rapida successione la formazione di Toscano affronterà proprio Salernitana e Benevento in due trasferte che decideranno la vittoria finale. Risale la Casertana che, pur soffrendo, batte 2-1 un Picerno in crescita. In coda ennesimo scivolone di Foggia e Sorrento, mentre il Trapani si aggiudica lo scontro diretto con la Cavese.
Ecco la Top 11 di TuttoC.com per la 28^ giornata, schierata col 4-3-3.
PORTIERE
Andrea Dini (Catania): è vero che il Giugliano spreca un’occasione clamorosa che poteva cambiare le sorti della partita, ma il record di imbattibilità casalinga sta facendo parlare l’intera Europa calcistica e lui ne è assoluto protagonista. Massimino inespugnato e inespugnabile, un vero e proprio tabù per tutti gli attaccanti del girone.
DIFENSORI
Niko Kirwan (Potenza): il Latina è una squadra molto più competitiva rispetto all’andata e ne vien fuori una gara molto tattica e con poco spazio per lo spettacolo. Bravo lui a tenere a bada un cliente scomodo come Parigi, l’attaccante più forte dei nerazzurri.
Stefano Scognamillo (Benevento): molto interessante il duello con Curcio, uno degli elementi più talentuosi dell’intera categoria. Ci vuole tutta la sua esperienza per contenerlo e per evitare pericoli alla propria porta. Nella ripresa non sbaglia un solo intervento.
Ivan Kontek (Casertana): assist di Pezzella e tiro al volo perfetto di un difensore molto dotato dal punto di vista tecnico e che ancora una volta è stato determinante per il raggiungimento del risultato. Il Picerno era reduce da una serie di risultati eccellenti, quel gol a freddo ha permesso ai campani di creare i presupposti per l’ennesima vittoria stagionale.
Pietro Ciotti (Cosenza): Atalanta23 molto più competitiva e qualitativa di quanto non dica la classifica, proprio per questo il difensore rossoblu è stato bravo a capire quando spingere e quando restare basso a protezione della propria metà campo. Gara tatticamente intelligente.
CENTROCAMPISTI
Enrico Celeghin (Trapani): la gara sembrava incanalata sullo 0-0, invece ecco la giocata d’autore del centrocampista che raccoglie una corta respinta e disegna una traiettoria beffarda che lascia di stucco l’incolpevole Boffelli. Un successo utile a dare un calcio alla crisi e che testimonia la compattezza di un gruppo che sta provando a mettere da parte le voci su un futuro incerto e ricco di incognite.
Emanuele Scipioni (Monopoli): pallone recuperato, tunnel ai danni di un avversario, tiro da 50 metri e pallone in fondo al sacco in uno stadio che due anni fa accoglieva i campioni della A. Forse nemmeno nei sogni più belli aveva immaginato una domenica del genere, un gesto tecnico frutto anche dei consigli del preparatore dei portieri che ha consentito ai biancoverdi di espugnare l’Arechi per la prima volta nella storia. Un capolavoro.
Antonio Prisco (Benevento): anche per il centrocampista giallorosso un gol d’autore, roba che raramente si vede in questa categoria. La squadra è in totale fiducia e lo conferma con la rete in rovesciata di un centrocampista di cui si continua a parlare ancora troppo poco e che forma con Maita una coppia che sta trascinando i giallorossi verso la promozione in B.
ATTACCANTI
Enrico Piovanello (Crotone): in un momento delicato della partita e con il Foggia in vantaggio allo Scida è lui a tirar fuori dal cilindro un’autentica prodezza direttamente su calcio piazzato. Episodio che manda in tilt i rossoneri caricando i padroni di casa che, con il 3-1 finale, prendono quota in chiave playoff.
Antonio Sabbatani (Sorrento): 8 minuti per indirizzare sul binario giusto il delicato scontro diretto con il Siracusa. Prima di testa, poi di piede: nulla da fare per la difesa siciliana che, dall’inizio alla fine, ha sofferto la sua fisicità e la capacità di riempire alla grande l’area di rigore.
Michele D’Ausilio (Catania): crescente l’intesa con Bruzzaniti, da uno scambio nello stretto con l’ex Pineto nasce il gol che fa cadere il muro di un ottimo Giugliano. In questa categoria contano i risultati e non il gioco e, ancora una volta, i rossoblu hanno confermato di avere in rosa gente che può cambiare la storia delle gare in qualunque momento.
ALLENATORE
Alberto Colombo (Monopoli): nel primo tempo la sua squadra non aveva brillato pur senza concedere nulla alla Salernitana, nella ripresa l’ha sbloccata con un eurogol ed è stato impeccabile nella gestione. Un successo pesantissimo per un Monopoli temibilissimo in campo esterno.
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