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Serie C, 29^ giornata: la Top 11 del Girone C

Serie C, 29^ giornata: la Top 11 del Girone CTMW/TuttoC.com
Antonio Floro Flores
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 07:00Primo piano
di Luca Esposito

Benevento in fuga e promozione a un passo per i giallorossi. Il colpaccio in casa di un Potenza ottimo nel primo tempo e imbattuto tra le mura amiche consente ai campani di allungare il vantaggio sul Catania a sua volta fermato sullo 0-0 da una Salernitana tutt’altro che brillante sul piano del gioco, ma che ha ritrovato cattiveria agonistica ed equilibrio tattico, oltre alla spinta di quasi 12mila spettatori. Giovedì si giocherà proprio lo scontro diretto tra Benevento e Catania in un “Vigorito” che si preannuncia sold out: occasione unica per chiudere i giochi con un mese e mezzo d’anticipo. Risale il Cosenza che, al termine del match col Sorrento, si ritrova a -1 dalla terza posizione. Bene anche il Crotone (pari a Monopoli) e il Casarano, abile ad approfittare della crisi di un Foggia che non ha cambiato marcia nonostante il ritorno dei tifosi sugli spalti e la nuova società. Clamoroso il 4-0 con cui il Siracusa si è sbarazzato di una Casertana irriconoscibile.

Ecco la Top 11 di TuttoC.com per la 29^ giornata, schierata col 3-4-3.

PORTIERE

Antonio Donnarumma (Salernitana): al momento della lettura delle formazioni c’era stato qualche fischio da parte del pubblico, in effetti nel girone di ritorno ha commesso alcuni errori che hanno inciso negativamente sui risultati. Tuttavia ha avuto la forza e la personalità di isolarsi dalle critiche, come testimoniano due interventi importanti e una maggiore autorevolezza nelle uscite. Decimo clean sheet stagionale.

DIFENSORI

Alessio Luciani (Cavese): da quando è arrivato a Cava dei Tirreni tutta la difesa ha acquisito maggiore sicurezza. Il Cerignola è una squadra molto bella da vedere quando attacca, ma lui dava la sensazione di leggere in anticipo lo sviluppo delle azioni e sbucava da tutte le parti recuperando una marea di palloni. Impeccabile.

Emmanuele Matino (Salernitana): con Raffaele era finito inspiegabilmente nel dimenticatoio, Cosmi invece lo ha rispolverato subito piazzandolo al centro della difesa. Prestazione super da parte del centrale granata, forse la migliore della sua stagione. Nel finale ci mette una pezza prima su Caturano e poi su Bruzzaniti. Piacevole sorpresa, meritati gli applausi del pubblico dell’Arechi.

Mirko Miceli (Catania): Lescano era cliente scomodo, uno degli attaccanti ai quali non si può concedere nulla all’interno dell’area di rigore. E lui risponde presente, confermando che non si sbagliava il ds Pastore quando a gennaio decideva di investire pur disponendo di una retroguardia tra le meno perforate d’Italia. Stravinto il duello col centravanti argentino.

CENTROCAMPISTI

Carmelo Limonelli (Siracusa): in Sicilia è arrivata una Casertana irriconoscibile, troppo brutta per essere vera e presa a pallonate da un gruppo che sta gettando il cuore oltre l’ostacolo e che, con una situazione societaria diversa, avrebbe potuto recitare un ruolo da protagonista. Premiamo lui per aver segnato una bellissima doppietta.

Christian Langella (Cosenza): Beretta ed Emmausso segnano i gol decisivi, ma c’è tanto di suo nella rimonta al cardiopalma su un Sorrento mai domo. Non a caso dirigenza e staff tecnico lo hanno spesso indicato come uno dei calciatori insostituibili nella formazione titolare.

Davide Munari (Cavese): in un girone composto da tanti calciatori forti e con un passato importante, si dovrebbe parlare maggiormente di un centrocampista concreto e che sta trascinando la Cavese verso la salvezza senza passare dagli spareggi. Metronomo, ma allo stesso tempo mastino abile a recuperare palla nei momenti di difficoltà, ha il merito di sbloccare lo 0-0 e di spianare la strada verso un successo meritato e determinante.

Leandro Versienti (Casarano): Logoluso inventa, lui è bravo a eludere la stretta marcatura e a battere Perucchini con un tiro potente e preciso. Pareggiare la gara a fine primo tempo ha cambiato totalmente l’inerzia di un match che sembrava favorevole al Foggia. Un colpaccio in campo esterno che dà continuità alle ultime buone prestazioni.

ATTACCANTI

Eugenio D’Ursi (Sorrento): il risultato penalizza oltremisura i campani che, ancora una volta, raccolgono meno di quanto avrebbero meritato. Nulla cancella la prova di spessore dell’attaccante, a segno su calcio di rigore e poi su azione dopo un errore grave della difesa del Cosenza.

Guglielmo Mignani (Benevento): potrebbe essere ricordato come il gol più importante della stagione. Salvemini, Lamesta e Tumminello hanno stuzzicato da sempre la fantasia di tifosi e addetti ai lavori, ma anche lui si sta ritagliando uno spazio importante rispondendo presente ogni volta che viene chiamato in causa.

Michael Liguori (Foggia): tecnicamente indiscutibile, forse a Salerno non è riuscito a dare il massimo sia per qualche infortunio di troppo, sia per un sistema di gioco non molto adatto agli esterni bravi nell’uno contro uno. Con la sua presenza in campo i rossoneri sono apparsi più pericolosi e imprevedibili, non a caso è suo l’assist in occasione del gol. Poi viene stranamente sostituito e, da quel momento, si spegne la luce.

ALLENATORE

Antonio Floro Flores (Benevento): trovarsi in vetta con 7 punti di vantaggio sul Catania e ben 16 sulla Salernitana in un girone di livello assoluto significa aver fatto un’impresa. Il Potenza era ancora imbattuto tra le mura amiche, ma la capolista non concede sconti a nessuno e, vincendo giovedì contro la seconda in classifica, potrebbe festeggiare virtualmente la B con un mese e mezzo d’anticipo.