Serie C, 30^ giornata: la Top 11 del Girone C
Se non è una sentenza poco ci manca. Il Benevento, con l’ennesima rimonta stagionale, si aggiudica lo scontro diretto con il Catania grazie a un gol di Mignani all’85’ e si porta a +10 sulla seconda. L’entusiasmo a fine gara da parte dei calciatori conferma che ormai i giallorossi vedono a un passo quella serie B persa clamorosamente tre anni fa e che porterebbe la firma di una società che non ha mai smesso di crederci, ma anche di un giovane allenatore che ha sostituito un veterano facendosi trovare pronto. Bravo Floro Flores, brava la dirigenza ad azzeccare una scelta delicata. Per il Catania un solo punto tra Salerno e Benevento: ritrovarsi così distanti dalla vetta con una rosa del genere è davvero un flop per mister Toscano. Al terzo posto sale il Cosenza, capace di vincere 1-4 contro un Potenza in difficoltà e forse proiettato mentalmente solo alla finale di coppa Italia. Crolla la Salernitana che, al termine di una prestazione pessima, perde il derby di Caserta. In coda ennesimo ko di un Foggia che non riesce a rialzarsi nemmeno con Pazienza in panchina. Vola l’Altamura, autentica rivelazione del campionato di C.
Ecco la Top 11 di TuttoC.com per la 30^ giornata, schierata col 4-2-4.
PORTIERE
Gianmarco Vannucchi (Benevento): 5 minuti e deve metterci già una pezza su D’Ausilio. Forse poteva fare qualcosina in più in occasione della rete di Lunetta, ma da grande portiere non si fa condizionare e disputa una ripresa autorevole. Trasmette sicurezza al reparto difensivo, del resto nessuna squadra vincerebbe il campionato senza un portiere affidabile.
DIFENSORI
Filippo Marenco (Latina): Parigi segna un gran gol e si prende la copertina di giornata, ma tanti meriti anche a lui per aver marcato al meglio un calciatore del calibro di D’Ursi. Prova impeccabile sotto tutti i punti di vista e ritorno alla vittoria dopo una lunga astinenza che porta anche la sua firma.
Paolo Dametto (Cosenza): uscita totalmente fuori tempo da parte di Cucchietti, per lui è un gioco da ragazzi depositare il pallone nella porta sguarnita. Da parte sua, e dei compagni di squadra, una prestazione sontuosa su un campo inviolato fino a domenica scorsa. Un 1-4 che corona una lunga rincorsa e che consente di superare in classifica la Salernitana e di accorciare le distanze anche sul Catania secondo.
Pietro Saio (Benevento): è qui la festa? 10 punti di vantaggio sul Catania, 18 sul Cosenza, 19 sulla Salernitana. Alzi la mano chi avrebbe immaginato uno scenario del genere a otto giornate dalla fine? E il merito non è soltanto degli attaccanti che segnano gol a raffica, ma anche di calciatori che sono cresciuti esponenzialmente col passare delle settimane mettendosi a disposizione di un progetto vincente. Lui è tra questi.
Marco Caldore (Giugliano): il Monopoli conferma la tendenza a dare il peggio di sé a cospetto delle squadre che lottano per non retrocedere. Con Di Napoli la difesa ha ritrovato solidità e lui sta costituendo un valore aggiunto essenziale per credere fino alla fine nella salvezza senza passare dagli spareggi.
CENTROCAMPISTI
Antonio Prisco (Benevento): un salto di qualità impressionante per un calciatore già pronto per la categoria superiore e che la società ha intenzione di blindare in prospettiva futura. Legge bene i vari momenti di una partita spigolosa e capisce quando accompagnare l’azione offensiva e quando restare basso a protezione della retroguardia.
Marco Toscano (Casertana): grande partita da parte del centrocampista rossoblu, padrone assoluto della mediana e impeccabile quando gli si chiede di restare basso per marcare Capomaggio. Il numero 5 granata, ancora una volta tra i peggiori in assoluto, viene costantemente anticipato e sovrastato sotto il profilo del ritmo e dell’intensità.
ATTACCANTI
Davide Lamesta (Benevento): il gol del Catania poteva rappresentare una mazzata enorme sotto il profilo psicologico, non per gli uomini di Floro Flores che si confermano esperti in rimonte. Lui la pareggia subito con un calcio di punizione meraviglioso che fa impazzire il popolo del Vigorito.
Karlo Butic (Casertana): Coppitelli era stato buon profeta, visto che alla vigilia aveva commentato molto positivamente il rientro a pieno regime di un attaccante perfetto, per caratteristiche, in coppia con Casarotto. Entra nella storia dei derby campani con il gol della vittoria, sfiora una rete fantastica dai 30 metri a inizio ripresa e a tratti risulta immarcabile pur non essendo ancora al 100%.
Guido Gomez (Crotone): 16 gol stagionali, tanta roba per un calciatore che milita in una squadra che, tra novembre e gennaio, ha vissuto un momento di grande difficoltà. La sblocca di testa, confermando le difficoltà della Cavese nel gioco aereo, la chiude su calcio di rigore.
Diego Gambale (Audace Cerignola): quando la squadra di Maiuri attacca è sempre un piacere per gli occhi, una formazione organizzata che, si qualificasse ai playoff, darebbe filo da torcere a tutti. La difesa del Trapani vive un’altra giornata horror e lui mette a referto una doppietta.
ALLENATORE
Antonio Buscè (Cosenza): ritrovarsi terzo senza tifosi, con una società contestata e un mercato di gennaio che gli ha fatto perdere qualche big non era certo impresa semplice, ha dimostrato già a Rimini di essere un allenatore di prospettiva che affronta di petto le difficoltà trasformandole in motivazioni aggiuntive.
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