Tesser: "Playoff partite particolari. Renate sorprendente, sulle seconde..."
Mister Attilio Tesser è stato ospite di Daniel Uccellieri nell'edizione pomeridiana di 'A Tutta C', il format dedicato alla Serie C in onda su TMW Radio e sul Canale 61.
Tanti gol in questa prima giornata della fase nazionale dei playoff. Tante vittorie, anche esterne. C'è qualche risultato che l'ha sorpresa? Qualche squadra che non si aspettava potesse fare così bene? O dall'altra parte si aspettava qualcosa di più da quelle che hanno perso?
"Allora, intanto bisogna dire che già i playoff sono partite un po' particolari ed evidenziano la diversità di un campionato. Alcune squadre, tipo nel derby campano, si conoscevano. Altre realtà che invece si scontravano di altri campionati. Quindi era un po' di sorpresa alla fine c'è stata. Mi fa piacere per il Renate che è la squadra che ha giocato e ha fatto un risultato penso sulla carta non pronosticabile. Poi anche il pareggio alla fine per 1 a 1 in dieci uomini.. Per il resto il 2 a 2 della Cittadella, 4 gol, bello spettacolo. Ravenna si è dimostrato solido e direi che queste sono le partite un po' più che hanno rappresentato un po' di sorpresa insomma".
Poi ci sarà il ritorno ovviamente mercoledì 13 maggio con io punterei i riflettori sul derby Casertana-Salernitana: c'è stata una bella rimonta, una bella reazione della Casertana sotto di tre gol, è riuscita poi a riaprire di fatto i giochi. Io le chiedo da allenatore, sì parte diciamo la Salentana, parte con questo vantaggio, ma ai playoff questo vantaggio è così importante o ogni gara ha una storia a sé e può succedere di tutto?
"No, ogni gara ha una storia a sé. E' chiaro che sempre meglio due risultati su tre, è sempre un vantaggio, questo è fuori discussione. Arrivare con la testa giusta, come condurre, come portare questi indotti, questi due risultati su tre, lì è la difficoltà principale perché se si pensa di essere già arrivati, poi basta poco perché devi tenere alta la concentrazione per 90 rotti minuti senza mai mullare nulla e penso che non succederà questo. La Salernitana è una squadra forte, esperta e chiaro bisogna fare i complimenti alla Casertana anche senza un giocatore di classe come Bentivegna, ha reagito veramente alla grande perché un 0-3 era pesante. Così si rimette in gioco sicuramente".
Dal prossimo turno entreranno poi in gioco anche le big, le squadre quelle che sono arrivate seconde, quindi l'Union Brescia, l'Ascoli e il Catania. Ecco io le chiedo da allenatore, questo stop che c'è stato dalla fine del campionato a quando entrano in gioco le seconde classificate, sono quasi più di 20 giorni, può rappresentare un problema? Di fatto magari si trovano a affrontare squadre che hanno già tanti minuti sulle gambe e sono in buona condizione, dopo invece affrontano una squadra che è dovuto fare una sorta di mini ritiro?
"Sì, un minimo ci può stare ma lì è proprio la forza della squadra, dello staff di come si lavora perché lì bisogna essere bravi, aver fatto un ottimo recupero fisico dal campionato e aver messo un po' di benzina per queste partite decisive e tenere la concentrazione al massimo. Un minimo di difficoltà ci può essere ma anche quel piccolo vantaggio che le altre sono anche un po' nuove perché hanno giocato tante partite ravvicinate".
A proposito di questo c'è chi la formula dei playoff divide un po' proprio per questo motivo, c'è chi questa questione qui di rimanere per le seconde che restano un po' ferme, dall'altra parte c'è anche chi dice magari 10 squadre fino alla decima squadra è un po' tanto, magari lo accorcerebbe, tornerebbe come era un tempo fino alla quinta. Ecco mi chiede come li vede questa formula dei playoff? Le piace? Cambierebbe qualcosa?
"Forse la via di mezzo, di otto, tra 5 e 10. 10 include tanti, sinceramente tante squadre ma penso che lo sia fatto per mantenere il campionato vivo fino all'ultima domenica. E questo è quello che effettivamente sta succedendo. In Lega Pro i destini ancora non sono segnati per l'ultimo posto di playoff o di playout, quindi sotto questo aspetto sicuramente riescono a creare ed avere queste motivazioni. Poi 10 sono tante squadre, mezzo campionato, insomma ci sono delle volte dei divari di 20 punti anche tra la seconda, la terza e la decima. E poi tutti dopo si possono giocare un qualcosa, questo è un dato di fatto oggettivo".
Parlavamo delle big che entreranno delle seconde classificate, quindi Catania, Ascoli e Union Brescia. Insomma, lei l'Union Brescia lo conosce bene, lo ha visto giocare nel suo giro, nel girone A. Fra queste tre quale è la più forte secondo lei? Probabilmente i valori sono molto simili, ma vede una squadra che ha qualcosa in più?
"No, sono molto simili, sono tutte e tre molto simili. Diciamo che Catania e Brescia forse hanno a nomi un'esperienza maggiore rispetto magari all'Ascoli, perché sia nel Brescia sia nel Catania ci sono giocatori di esperienza, che hanno fatto molti la Serie B in tutte e due le squadre, quindi giocatori un po' più esperti. Mi sembra più giovane, più felice con l'Ascoli sotto questo aspetto, che ha fatto un campionato importante ed è importantissimo anche l'Ascoli, quanto ha recuperato di quello sforzo fisico e mentale, soprattutto in quella rincorsa che ha fatto straordinaria, che ha fatto all'Arezzo, che è riuscito a recuperare parecchi punti".
Riavvolgo un attimo in astra e torno sulla stagione. Nel girone A, vinto dal Vicenza e ha fatto un altro sport praticamente nel girone A. Aveva mai affrontato una squadra così dominante, che così forte in un girone?
"Se vado indietro, sì, le dico di sì, abbiamo affrontati squadre molto forti in campionato l'anno che abbiamo vinto a Modena. Siamo arrivati all'ultima giornata con contro la Reggiana, anche in un derby, quindi una partita un po' con il momento più sentito, o la prima vittoria di Lega Pro che ho avuto la fortuna di fare insieme ai ragazzi e alla società con il Novara, quando giocavamo contro la Cremonese, che è una squadra di una certa caratura e di grande solidità. Ecco, percorsi importanti sono stati fatti, da più squadre e così, con tutti questi punti di vantaggio. No, non ricordo, non mi sembra che ci sia negli ultimi anni nessuna squadra che ha fatto come come Vicenza, con un divario così netto tra prima e seconda".
Mister, ovviamente noi la aspettiamo in panchina ovviamente la prossima stagione, la vogliamo rivedere sul terreno di gioco?
"Ma io lo spero, la motivazione, l'entusiasmo, la passione fortunatamente è ancora molto alta, il rapporto con i ragazzi in tutte queste stagioni è sempre un ottimo rapporto, finché ho quello che riesco a trasmettere in qualcosa, così dicono loro parlandoci, che sono felici di stare assieme abbastanza, dappertutto dove sono stato spero di poter iniziare, oppure dopo subentrare in corso. La voglia, la motivazione è molto molto alta".
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