Valerio Antonini contro Tranchida: “Metodi criminosi sul PalaShark”, scontro totale con il Comune di Trapani

Valerio Antonini contro Tranchida: “Metodi criminosi sul PalaShark”, scontro totale con il Comune di TrapaniTMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Il confronto tra Valerio Antonini e l’Amministrazione comunale di Trapani entra in una fase di scontro frontale. Con una nota dai toni durissimi, il presidente della Sport Invest ha puntato il dito contro il sindaco Giacomo Tranchida, accusandolo apertamente di adottare “metodi criminosi” nella gestione della concessione del PalaShark. Una presa di posizione che, secondo quanto riportato nel mezzo da sportwebsicilia, segna un punto di non ritorno nel rapporto tra proprietà e Comune.

Nel dettaglio, Antonini sostiene che il primo cittadino avrebbe contattato il responsabile del settore giovanile granata proponendo lo spostamento di allenamenti e gare in un’altra palestra. Un’iniziativa che il patron interpreta non come una soluzione logistica, ma come un tentativo di costruire un presupposto amministrativo utile a riaprire la delibera sulla decadenza della concessione dell’impianto.

Sempre secondo sportwebsicilia, Antonini ha chiarito che la concessione ha una durata complessiva di 27 anni e che ogni mossa volta a dimostrare un presunto mancato utilizzo della struttura verrebbe letta come un “cavallo di Troia” burocratico per giustificarne la revoca. Un’accusa che sposta il confronto dal piano politico a quello legale, con il presidente deciso a tutelare la posizione della società anche davanti ai giudici amministrativi.

Altro nodo centrale riguarda la presenza della Polizia Municipale all’interno del PalaShark. Antonini ha parlato di una vigilanza costante vissuta come pressione indebita, ricordando che nell’impianto sono custoditi investimenti privati per circa un milione di euro. Da qui l’annuncio di nuove azioni risarcitorie che si aggiungerebbero a quelle già avanzate per il periodo maggio-novembre 2025, con la prospettiva di ulteriori citazioni per quella che viene definita una “iniziativa temeraria e criminosa”.

La linea del presidente è netta: ricorso al TAR per bloccare qualsiasi atto dell’Amministrazione e richiesta di danni milionari. Ma, come evidenzia ancora sportwebsicilia, nel messaggio emerge anche uno scenario sportivo alternativo. Antonini ha annunciato di essere al lavoro sull’acquisto di un nuovo titolo sportivo e su una nuova programmazione delle attività al PalaShark a partire da luglio 2026. “La verità ci renderà liberi”, la chiosa finale, con la promessa di vigilare “al varco” su ogni passaggio burocratico del Comune.