1^ Divisione, Gammone tiene vivo il Como

1^ Divisione, Gammone tiene vivo il ComoTMW/TuttoC.com
Tre punti d'oro per il Como
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
domenica 5 maggio 2013, 21:25Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Como-Albinoleffe 2-1

Tutto rimandato, sarà la prossima domenica a decidere il destino di mezza Prima Divisione. Stabilirà il verdetto per il Como, oggi vittorioso ma ancora invischiato nella rovente zona play-out; non deciderà le sorti dell'Albinoleffe, il cui mezzo passo falso con il Trapani ha di fatto sentenziato che per i bergamaschi può andar bene così. La partita -piacevole nel complesso e caratterizzata da diverse "fasi" di gioco- è stata probabilmente decisa da qualche motivazione in più per i locali che non avevano altra scelta se non quella di vincere: troppo fresco lo smacco di Chiavari, troppo pesante il 5-0 in terra ligure. Subito si è riscontrato un atteggiamento propositivo da parte dei ragazzi di Colella che, tra le mille, consuete, frustranti problematiche riesce a rosicchiare due punti sul Cuneo prima della sfida decisiva a Carpi tra sette giorni. 

Albinoleffe senza il suo "mentore" Regonesi (oggi avrebbero fatto comodo i traversoni scoccati dal piede mancino), spazio a Pirovano. Manca anche la stellina rossonera Valoti, e l'assenza produce un classico 4-3-3 con un tridente di tutto rispetto formato da Pesenti, Corradi e Andrea Belotti. In riva al lago, accettate le scuse di Marchi (squalificato per due turni ha esternato in settimana tutta la sua comprensibile mortificazione) è Schiavino a fare coppia con Ambrosini davanti alla porta, mentre Giampà torna titolare nella staffetta infinita con Ardito, pure lui appiedato dal giudice.

Che la sciagurata scampagnata nella Riviera di Levante avesse lasciato qualche scoria lo si è capito subito, qualcuno dalle parti di Orsenigo deve aver fatto valere le proprie opinioni anche in tono tutt'altro che da salotto letterario. Infatti si vede un bel Como: propositivo sulle corsie laterali per innescare la coppia d'attacco Mendicino-A.Donnarumma, ma anche attento in copertura visto che non mancano i break ospiti, come al 15' con un colpo di testa di Mauro Belotti alto di poco sugli sviluppi di un calcio d'angolo. E la sensazione che la banda di Alessio Pala abbia delle individualità più spiccate viene confermata dieci minuti più tardi con Andrea Belotti che smaschera -ma inutile smascherare un fatto che anche i gradoni del "Sinigaglia" conoscono ormai a memoria- le incertezze del pacchetto arretrato comasco. Il gioiellino classe '93 -al dodicesimo "centro"- ha tempo di raccogliere una ribattuta di Benvenga, ricalibrare e scoccare una bordata che si insacca sotto la traversa per il vantaggio ospite. Dopo un primo momento di sbandamento gli azzurri trovano immediatamente un pareggio tutto sommato meritato ai punti: stessa forza nel tiro quella che dimostra Mendicino al 32' con un suo destro che capitalizza come meglio non può un suggerimento di un positivo Giampà. A proposito dell'ex Messina e Catanzaro: andrà pure in prova -come pare di capire- in una squadra di Singapore, ma qualcosa in Prima Divisione è ancora capace di dire e di fare dentro e fuori dal campo. Prima dell'intervallo l'erba amara che accompagna il confetto appena ottenuto: l'ammonizione di Ambrosini toglie il difensore dai giochi per la sfida di Carpi. Chi vuole diventare difensore centrale del Calcio Como per un giorno?

Probabilmente Pirovano non aveva granchè voglia di lasciare gli spogliatoi, perchè non passa un minuto dalla ripresa del gioco che il convincente arbitro Bindoni gli sventola il secondo "giallo" lasciando l'Albinoleffe in inferiorità numerica. Una situazione che il Como non sfrutta nel migliore dei modi, perchè gli azzurri premono sì in area bergamasca ma senza la necessaria lucidità: l'unica via d'uscita a questa impasse sembrano essere i traversoni tesi che tagliano l'area ma che trovano Mendicino e/o Alfredo Donnarumma (eh sì: capita a volte che manchino la palla entrambi nella stessa occasione) sempre un attimo drammaticamente in ritardo. Il picco di tensione (sportiva) di un catino comasco che comincia con i proverbiali mugugni viene raggiunto da un cambio deciso da Colella: fuori l'eroe Mendicino (a dire il vero esausto dopo l'ennesima partita di grande generosità: lunga vita a Mendicino) dentro l'oggetto misterioso Gotler. Va bene al giovane tecnico originario di Treviso, perchè è Gammone (un altro subentrato all'interno della girandola dei cambi) a mandare in estasi a due minuti dalla fine un "Sinigaglia" esigente ma in fondo caloroso per il definitivo 2-1. Una realizzazione tutt'altro che valida a livello estetico, ma il "mischione" in area con la rete che si gonfia non ha mai alcun prezzo in termine di emozione. 

Innanzitutto tutti in piedi per questo Albinoleffe, sconfitto ma vicino a sfiorare un'impresa (quella di raggiungere i play-off) nonostante una zavorra di ben 6 punti in classifica. Pala ha sottolineato in settimana che era "giusto crederci a Como più che nella gara con il Trapani", ma è apparso subito chiaro come la squadra era mentalmente sfinita dopo un girone di ritorno a mille. Oggi è andata più "di individualità", che ad ogni modo sono davvero di livello. Se la dirigenza della "Celeste" riesce a trattenere -se non Andrea Belotti- diversi ragazzi visti oggi in riva al lago, allora l'Albinoleffe è in pole-position nella prossima stagione già a partire da maggio.

Alla fine il tifoso lariano, quello che si esalta per una lotta contro il Cuneo nonostante abbia ammirato il Como dei Corneliusson e dei Zambrotta, non può che tornare a casa complessivamente soddisfatto. Potrà anche fischiare, imprecare, mettersi nelle mani nei capelli per quella fase difensiva a tratti allucinante, ma non può non voler bene a questa squadra che ce la sta mettendo tutta per uscire da una situazione non preventivata ad inizio torneo: un Como che "si fa voler bene", con i suoi pregi (non pochi) e i suoi difetti (troppi, ma inutile rimuginare ora). Anche oggi la squadra di Colella ha lasciato qualche perplessità per un pallino del gioco che è si rimasto sovente nelle sue mani ma che non sapeva bene quale direzione prendere, ma spesso nei finali di campionato sono le carte di cuori quelle che fanno saltare il banco prendendosi tutto. 

 

COMO-ALBINOLEFFE 2-1

Como (4-4-2): Perucchini; Benvenga, Ambrosini, Schiavino, Fautario; Schenetti (dal 66' Lisi), Giampà, Verachi, Cia (dal 68' Gammone); Mendicino (dal 81' Gotler), A. Donnarumma. A disp.: Micai, D. Donnarumma, Scialpi, Tremolada. All.: Coletta

Albinoleffe (4-3-3): Offredi; Pirovano, M. Belotti, Allievi, Salvi; Girasole, Taugourdeau (dal 84' Diakitè), Maietti; Pesenti (dal 62' Cisse), Corradi (dal 50' Previtali), A. Belotti. A disp.: Amadori, Ondei, Ambra, Pontiggia. All.: Pala  

ARBITRO: Sig. Bindoni della sezione di Venezia coadiuvato dai Sigg. Villa e Di Federico

MARCATORI: 25' A. Belotti (A), 32' Mendicino (C), 88' Gammone (C)

NOTE: pomeriggio nuvoloso ma temperatura gradevole, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pirovano (A), Giampà (C), Ambrosini (C), A. Belotti (A), Benvenga (C), A. Belotti (A), Salvi (A), Fautario (C). Espulso al 46' Pirovano (A) per doppia ammonizione. Angoli 5-2. Recupero 0'pt. + 5'st. Spettatori 1331 per un incasso di 10221 €.