1^ Divisione, il Taranto non è per cuori deboli
Dopo oltre un mese il Taranto torna alla vittoria contro il Cosenza, al termine di una gara che ha vissuto momenti davvero emozionanti: dal vantaggio rossoblu, firmato dal neo arrivato Girardi alla prodezza finale di Bremec, che all’ultimo minuto di recupero neutralizza un calcio di rigore dell’ex Raffaele Biancolino, raccogliendo gli abbracci dei compagni e di tutto lo stadio. Il Taranto ha mostrato segni di progressione dal punto di vista tattico, grazie sia al maggior rodaggio della coppia Giorgino-Di Deo, nonché alla maggiore affinità offensiva con il nuovo tridente. Anche la classifica sorride al Taranto, che, in attesa del recupero tra il Lanciano e il Viareggio, si gode il rientro nella zona play off, avendo superato in classifica anche i cugini del Foggia, sconfitti a Foligno.
Primo tempo: la gara non è delle più facili per entrambe le squadre, alla ricerca di una dimensione precisa in questo campionato. Dopo un avvio timido, l’equilibrio viene spezzato dalla rete del Taranto: Rantier crossa per Girardi che di testa batte De Luca. Esordio con gol per l’attaccante ex Chievo, che sostituisce degnamente il congedato Innocenti. Il Cosenza reagisce e dopo soli tre minuti impegna severamente Bremec con un bel tiro di De Rose da fuori area. Al 23° la coppia Rantier-Girardi ci riprova, ma questa volta la punta campana non si ripete.
Il Taranto cerca il colpo del KO, ma Girardi non riesce a sfruttare le opportunità fornitegli da Chiaretti prima (25°) e Garufo poi (30°). Il Taranto prosegue nella ricerca del secondo gol: l’ultimo minuto del primo tempo è ricco di emozioni: prima Chiaretti e poi Rantier cercano il raddoppio, ma l’estremo De Luca li neutralizza.
Secondo tempo: il Taranto insiste con una supremazia territoriale costante, con i calabresi in affanno e i padroni di casa concentrati fortemente sul raddoppio. Girardi (55°) e Migliaccio (60°) ci provano, ma la mira non è precisa. Il Cosenza non sta a guardare e, prima dell’espulsione di Cutrupi che lascerà il Taranto in dieci, prova a rendersi pericoloso con De Rose: il suo tiro si spegne di poco a lato di Bremec. Dionigi, con la squadra in inferiorità numerica, si copre e richiama in panchina Rantier, al suo posto il difensore Panarelli. Nonostante l’inferiorità numerica il Taranto continua ad essere pericoloso: Chiaretti, Di Deo e Sy mantengono vivo l’attacco jonico e impensieriscono non poco l’estremo difensore ospite. Addirittura all’85° Sy, solo davanti a De Luca spreca una ghiotta azione. Gli ultimi minuti sono quelli della disperazione per il Cosenza: al primo minuto di recupero Rizzo chiude il triangolo con Fiore e calcia a rete, ma Bremec fa buona guardia. Al terzo minuto di recupero Garufo atterra Gagliardi, l’arbitro Carbone non ha dubbi e concede il penalty. Sul dischetto si presenta l’ex Biancolino, pronto a riscattare il rigore sbagliato nella scorsa stagione proprio allo Iacovone, sempre con la stessa maglia. Tiro alla destra di Bremec che veste i panni dell’eroe e neutralizza il bomber calabrese. Subito dopo Carbone fischia la fine del match che regala i tre punti al Taranto, con la festa, giusta, per il suo portierone, oggi decisivo come solo pochi numeri uno sanno essere.
Tabellino
Marcatore: 13° Girardi (T)
Taranto: Bremec 7, Cutrupi 5.5, Migliaccio 6, Colombini 6, Giorgino 6.5, Di Deo 6.5, Garufo 6, Sabatino 6 (82° Prosperi sv), Rantier 6.5 (68° Panarelli 6), Girardi 6.5 (75° Sy sv), Chiaretti 6. Allenatore: Dionigi 6. Non entrati: Barasso, Antonazzo, Pensalfini, Karvonen.
Cosenza: De Luca 6, Fogolari 6, Thackray 5.5, Ungaro 6 (50° Rizzo 5.5), De Rose 5.5, Matteini 5, S. Fiore 5.5, Roselli 6, Biancolino 5, Fiore A 5.5., Daud 5.5 (40° Gagliardi 5.5). Allenatore: Toscano 6. Non entrati: Marino, Sommario, Scarnato, Olivieri, Martucci.
Arbitro: Carbone di Napoli 6
Note: giornata soleggiata ma fredda, terreno in discrete condizioni. Ammoniti Migliaccio (T), Roselli (C), Ungaro (C), Garufo (T). Espulso Cutrupi (T). Angoli 9-3 per il Cosenza, recupero: PT 1’, ST 5’. Spettatori 2500 circa. Osservato un minuto di silenzio per commemorare il caporal maggiore Sanna, ennesima vittima italiana in Afghanistan.
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