1^ Divisione, punto prezioso per la Tritium
E' come quando hai tante cose da dire ma al momento fatidico non riesci a spiaccicare parola. L'AlbinoLeffe di mister Pala si presenta all'ultima fatica prima della sosta pasquale con tante ambizioni e con la soddisfazione di essere quasi definitivamente usciti dalla zona che scotta. E dato che l'appetito vien mangiando, un pensierino a situazioni più consone è lecito farlo, soprattutto quando i play-off sono lì a vista d'occhio: una vittoria e due pareggi per sedersi al tavolo che conta. Invece da questa domenica che smaschera una primavera ancora in letago ne esce fuori solo un punticino: più merito della Tritium che per colpe proprie, grazie ad una gara di buona intensità da parte degli abduani che trovano il pareggio in modo fortuito ma che poi hanno modo di legittimare il segno "X" con una condotta di gioco adeguata per una squadra che ci crede ancora.
Taugordeau squalificato, rientra Salvi mentre nell'attacco celeste si registra l'indisponibilità di Pesenti che da' il via libera a Cissè a fianco di Andrea Belotti. Tra gli ospiti regolarmente in campo Casiraghi già testato nella rifinitura di sabato, ma la vera novità è l'ex Pro Vercelli Calvi sulla linea mediana della formazione allenata da Cazzaniga.
Aria di derby più campo scivoloso (pur palesando un buona capacità di drenaggio) uguale grande battaglia. I locali danno sempre l'impressione di essere più pericolosi nei capovolgimenti di fronte, e infatti un primo segnale è dato all'ottavo minuto da una rete annullata (giustamente) per fuorigioco di Girasole. Anche il gioiellino Valoti ci prova da fuori due giri di lancette più tardi, ma il tiro termina a lato. Non moltissimo, ma questo basta a legittimare -e spiegare- il vantaggio della "Celeste" colto al 22' da Cissè che rompe il muro della difesa abduana con una veemenza degna di un rugbista per presentarsi davanti a Nodari e punirlo con freddezza di piatto sul palo alla sinistra dell'estremo difensore. Ed è qui, un minuto dopo, che l'AlbinoLeffe poteva chiudere il conto con un bel cross dalla destra di Andrea Belotti che non trova la correzione decisiva di Valoti e dello stesso Cissè. Uno schema studiato può non partorire un gol: un pallone che sembra uscire e, per un effetto cinico e baro, cambia direzione sì. E' proprio con queste modalità che nasce il pareggio ospite alla mezz'ora con Roberto Bortolotto che da fuori area lascia partire un tracciante che Offredi giudica fuori. Giudica male (un grave errore all'interno di una partita ordinata), perchè la palla scoccata di esterno destro riesce a rientrare giusto per insaccarsi sul secondo palo nell'angolino basso della porta bergamasca. La formazione di casa però non sparisce dal campo, anzi fa gridare al gol sul finire di tempo con un'incornata di Cissè che Nodari con un balzo felino devia in tuffo giustificando ampiamente -solo per questo intervento- lo stipendio mensile.
Il ritorno in campo dopo l'intervallo vede più nero che celeste (oggi i trezzesi portavano appunto la seconda maglia), perchè gli ospiti prendono coraggio all'interno di un match che, alla vigilia, indicava loro il pollice verso. Indicative in tal senso le conclusioni di Casiraghi e Maietti, occasioni verso le quali prova a controbattere un Cissè volitivo e desideroso di bagnare adeguatamente il rinnovo del contratto. Dopo l'ora di gioco tutto lascia presagire un congelamento del risultato, anche perchè le correzioni approntate dai due tecnici non cambiano i termini tattici della gara, sostituendo a grandi linee giocatori con altri di pari ruolo. Solo nei minuti finali un sussulto bergamasco con le conclusioni dell'eterno Regonesi (punizione) e Mauro Belotti (di testa), ma la posta in palio resta da dividere tra le due squadre.
E' giusto così, ma sotto la pioggia uggiosa non si è visto un pareggio uggioso. E' un pareggio che lascia qualcosa da dire e che mantiene intatte le legittime speranze delle due contendenti. Per la Tritium soprattutto, che con Cazzaniga sta imparando a soffrire e aumentare di un'altra tacca il divario con il Treviso: questo è il vero, credibile, obiettivo, in attesa di play-out che sono sempre imprevedibili. Qualche rimpianto in più per l'Albinoleffe, più per la stagione che per una gara, quella odierna, che ha palesato ad ogni modo un attacco di grande potenzialità e un impianto di gioco che -almeno questo- non merita la via crucis della penalizzazione.
ALBINOLEFFE-TRITIUM 1-1
ALBINOLEFFE (4-3-1-2): Offredi; M. Belotti, Allievi, Regonesi, Salvi; Girasole, Previtali, Maietti; Valoti (dal 74' Pontiggia); Cissè (dal 82' Diakitè), A. Belotti (dal 67' Corradi). A disp.: Lazzarini, Ondei, Pirovano, Gazo. All.: Pala.
TRITIUM (3-5-2): Nodari; Bossa, Teso, Riva; Martinelli, Corti, Calvi, Casiraghi (dal 56' Cogliati), E. Bortolotto; Grandolfo (dal 93' Nardiello), R. Bortolotto (dal 71' Spampatti). A disp.: Paleari, Brandi, Cremaschi, Cusaro. All.: Cazzaniga-Romualdi.
ARBITRO: Sig. Capilungo della sezione di Lecce coadiuvato dai Sigg. Mosca e Croce entrambi di Chivasso
MARCATORI: 22' Cissè (A), 30' Bortolotto R. (T)
NOTE: pomeriggio freddo e terreno in ottime condizioni. Ammonito: Casiraghi (T), Allievi (A), Girasole (A), E. Bortolotto (T), Allievi (T). Espulso al 91' Previtali (A) per gioco scorretto. Angoli 5-2. Recupero 1'pt. + 4'st. Spettatori 350 circa.
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