1^ Divisione, Sorrento cinico e implacabile. Avellino addio ai sogni play-off

1^ Divisione, Sorrento cinico e implacabile. Avellino addio ai sogni play-offTMW/TuttoC.com
Ciro Ginestra (Sorrento), ha aperto le marcature
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
domenica 5 febbraio 2012, 17:30Risultati e classifiche
di Alfredo Iannaccone
Sorrento-Avellino 2-0

Il Sorrento vince senza entusiasmare ma con la caparbietà, la forza e la fortuna che solo le grandi squadre possono vantarsi di avere. I rossoneri domano un Avellino generoso e volitivo, ma troppo ingenuo per sperare di portare via punti preziosi dalla trasferta in terra costiera. I sogni play-off dei Lupi si spengono qui. L'ennesimo match-point, l'occasione per centrare l'agognato salto di qualità, viene fallita miseramente. Il Sorrento invece scrive una pagina importante della storia di questo campionato. L'Avellino dopo un primo tempo molto positivo, prima paga caro una disattenzione difensiva e poi si spegne minuto dopo minuto, surclassato senza mezzi termini nel secondo tempo dalla maggiore esperienza e dalle indubbie qualità degli uomini di Ruotolo che sanno soffire, subire e poi colpire alzando la testa nel momento più difficile.

Ancora Ciro Ginestra come era accaduto all'andata è il castigatore degli irpini, quel Ginestra sempre più cannoniere principe del girone, l'attaccante esperto e trascinatore che forse quest'anno è mancato di più ad un Avellino che crea, corre, si difende con le unghie, mette anche alle corde l'avversario ma pecca di personalità soprattutto in zona gol e poi si spegne e subisce, come spesso capita, nel suo momento migiiore. Per poi crollare inesorabilmente.

E' una sfida ad alta tensione quella del Campo Italia. Sorrento e Avellino sono ad un bivio e si giocano una stagione in 90 minuti. I rossoneri devono rimettersi in carreggiata verso l'alta classifica e devono vendicare l'amara e incredibile sconfitta di Taranto. I lupi carichi a mille dopo il successo sul Viareggio si giocano il salto di qualità per dare senso ad un campionato che sta andando al di là delle più rosee aspettative. Nessuna novità rispetto alle previsioni nell'Avellino di Bucaro. Il tecnico siciliano non rinnega il suo credo e si affida al consueto 4-3-3 con Herrera e De Angelis a spingere sulle fasce e a fare da supporto all'unica vera punta Zigoni. Il Sorrento affida le chiavi della cabina di regia all'ex pescarese Croce e a uno stratosferico Basso. In campo dal primo minuto c'è l'ultimo arrivato Zanetti, ex Grosseto.

Parte bene l'Avellino. Pimpante, veloce, il Sorrento sembra addirittura alle corde in certi frangenti. Ma i Lupi, anche quando giocano meglio dell'avversario, soprattutto fuori casa, difettano di personalità. Non concretizzano. Per poi cedere fisicamente e mentalmente al cospetto di un Sorrento che ha più energia nelle gambe e soprattutto più qualità nel momento topico del match.
La prima azione degna di nota è di marca irpina. Al 6' sono i lupi a provarci con il bomber Zigoni, ma la conclusione dell’ariete biancoverde dopo una bella azione manovrata dei lupi finisce alta. Risponde il Sorrento al 9': Basso mette un pallone in mezzo nel cuore dell'area, Scappini prova a sorprendere Fumagalli, il portiere dei lupi sventa in due tempi. All'11’ Ginestra cerca di sorprendere Fumagalli con un tiro dai 30 metri ma la sua conclusione viene salvata dall’estremo difensore biancoverde con un grandissimo intervento.
Primi minuti molto accesi, con le due squadre che si sfidano a viso aperto e cercano di trovare il gol. Al 15’ triangolazione D’Angelo-Zigoni con quest’ultimo che cerca di smarcare di tacco Herrera. Nulla da fare per i lupi. L’azione sfuma. E’ un Avellino che ci crede. Al 31’ ci prova Zigoni di prima intenzione da fuori area. Conclusione che si spegne sul fondo. Ma è troppo poco per far tremare davvero il Sorrento. Al 42' l'episodio che condiziona la partita: Zigoni solo davanti al portiere spara alto, forse intenzionalmente perchè c'era Vanin a terra. Si alza la tensione: tifosi e giocatori del Sorrento chiedevano l'interruzione del gioco. Qui la sfida si incattivisce. I rossoneri capiscono che devono giocare con una marcia in più, l'Avellino comincia a boccheggiare in debito d'ossigeno. 

Sorrento che cresce nella ripresa e al rientro dagli spogliatoi prova a invertire il leit motiv di una partita nata decisamente male per i rossoneri. Bisogna far gol per spezzare le velleità di un Avellino che stava prendendo coraggio.

Al 19' si rompono gli equilibri di una sfida che fin qui ha visto gli irpini gestire alla perfezione e rendersi anche pericolosi nel primo tempo: i rossoneri affondano i colpi e vanno in vantaggio con l'implacabile Ciro Ginestra che sfrutta magistralmente una punizione dell'onnipresente Basso. L'esperienza e il cinismo del Sorrento alla lunga premiano il lavoro degli uomini di Ruotolo, sotto tono nei primi 45 minuti ma implacabili sotto porta nei momenti topici della gara, bravi a gestire alla perfezione i momenti di sofferenza e soprattutto forti di un attaccante di categoria superiore che oggi poche squadre nell'ex terza serie si possono permettere. Quello che Ginestra è capace di capitalizzare anche in una sola circostanza, De Angelis e compagni lo hanno sciupato in un primo tempo dove una squadra più esperta poteva non solo passare in vantaggio ma anche chiudere la partita. Le qualità del Sorrento nel secondo tempo vengono fuori indiscutibilmente: la grinta di Terra, i piedi buoni di Croce, la velocità di Basso, il fiuto del gol di Ginestra. L'Avellino ha sbagliato pochissimo ma ha pagato una disattenzione fatale su calcio piazzato. Per un tempo Avellino superiore, ma dopo aver subito lo svantaggio, i Lupi si spengono minuto dopo minuto.
Mister Bucaro manda nella mischia Manuel Ricci, il neoacquisto dei lupi prende il posto di un sempre più spento De Angelis. Il trainer irpino inserisce anche Thiam al posto di Herrera. L’Avellino lotta e combatte, cercando il varco giusto per pareggiare i conti, ma ad un minuto dal termine subisce la rete del 2-0.
Splendido e meritato il raddoppio di Basso, al minuto 44 del secondo tempo: il centrocampista, migliore in campo, corona la sua bella prestazione con una conclusione al volo che chiude la contesa e spegne del tutto un Avellino che molla, senza forze, senza idee. Un Avellino che cede di schianto e che ha tanto da rimproverarsi. I due allenamenti saltati, causa maltempo, non possono essere una giustificazione e un alibi. Per domare questo Sorrento serviva un carattere e quella cattiveria che questo Avellino non possiede per ambire a certi obiettivi.

SORRENTO-AVELLINO 2-0

MARCATORI: 74' Ginestra (S), 89' Basso (S)
SORRENTO (4-3-3): Rossi, Vanin, Nocentini, Terra, Bonomi, Camillucci, Basso, Zanetti, Scappini, Ginestra (86' Beati), Croce (85' Corsetti). A disp: Chiodini, Sabato, Romeo, Niang, Maritato. All: Ruotolo
AVELLINO (4-3-3): Fumagalli, Zappacosta, Cardinale, Puleo, Pezzella (87' Renato Ricci), Massimo, D’Angelo, Arcuri, Herrera (85' Thiam), Zigoni, De Angelis (81' Manuel Ricci). A disp: Fortunato, Zammuto, Labriola, Malaccari. All: Bucaro
ARBITRO: De Faveri di San Donà (Tozzi e Ernetti).
NOTE: Angoli 7-5 per il Sorrento. Recupero: 1' pt. 4' s.t. Ammoniti: Arcuri (A), D'Angelo (A), Basso (S)