2^ Divisione, al Renate basta Cortinovis

2^ Divisione, al Renate basta CortinovisTMW/TuttoC.com
Alessandro Cortinovis, difensore goleador
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 12 febbraio 2012, 21:09Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Renate-Santarcangelo 1-0

E' lui l'uomo copertina di questa gelida domenica che ha visto il Renate di Magoni battere con il minimo scarto un buon Santarcangelo: Alessandro Cortinovis, centrale di difesa di 28 anni con una lunga esperienza a Lecco anche nell'allora C1, risolve una mischia regalando tre punti importantissimi alle pantere. Non solo: i fantasmi di Nassi e Pietribiasi sono solo un lontano ricordo per il vicecapitano cui due sfortunatissimi episodi non possono scalfire in alcun modo un'esperienza brianzola fatta di impegno, grinta e grande sicurezza davanti al proprio portiere.

La dama bianca che ha imperato nel corso della settimana lungo tutto il versante adriatico non ha stravolto eccessivamente i piani dei gialloblu che si presentano sul terreno del "Città di Meda" in buone condizioni fisiche ma ultimamente -tolto il derby con il Rimini- un po' a corto di risultati: Zavalloni e soprattutto l'esperto Graziani sono chiamati a far valere la fisicità del giovane ma non acerbo Ferri. Formazione tipo per gli uomini di mister Magoni: Pisseri-Adobati-Gavazzi entreranno nella memoria storica al pari di Sarti-Burgnich-Facchetti?  

Nell'attesa che il tempo emetta i propri verdetti il primo tempo fa rimpiangere a calciatori e tifosi (pochi e dunque da appausi) un pomeriggio davanti alla stufa: il rettangolo "verde" è sì sgombro di neve per l'ottimo lavoro della task-force brianzola ma le zolle sono ghiacciate e pertanto di marmo. A farne le spese sono Arrigoni che cade male in un contrasto venendo quindi sostituito dopo nemmeno un quarto d'ora ma soprattutto il gioco che non trova sbocchi oltre la tonnara di centrocampo. Le lancette hanno già fatto ventinove giri quando si registra un tentativo alquanto velleitario di Battaglino da fuori area e ne compiono altri sette per annotare una correzione di Mazzini su un passaggio dalla sinistra di Mantovani. Il Santarcangelo, al di là di un tiro di alleggerimento di Schiavini che non trova lo specchio della porta, non produce occasioni degne di tal nome, ma la formazione romagnola si fa apprezzare per una buona disposizione in campo con Obeng che smista una notevole quantità di palloni e Ferri bravo a tenere sulla corda il pacchetto arretrato nerazzurro.

Con il bar dell'impianto medese che nell'intervallo prova a fatica a ristorare l'infreddolito pubblico di casa si apre il sipario ad una ripresa che si palesa fin dalle prime battute come più vivace e ricca di spunti di interesse. Sugli scudi, dopo un primo tempo di sostanziale inattività, Matteo Pisseri che si produce in un paio di interventi che pesano come gol: al 51'  esce tempestivamente su Ferri lanciato a rete mentre cinque minuti più tardi è Baldinini a lasciarsi ipnotizzare dal pendolo del portiere del Renate in comproprietà con il Parma. Tra le due azioni -una la copia dell'altra- il rammarico per Mazzini che macchia una buona prestazione sciupando il lavoro di Gualdi a pochi metri dalla porta difesa da Nardi. Il terreno infido suggerisce il finale della storia: a decidere la partita sarà un episodio. E a riprova che il gioco del calcio si regge su regole non scritte ecco la mischia con tanto di recriminazioni al seguito: al '76 lotta a due passi del portiere ospite con Cortinovis bravo a farsi trovare pronto e ad insaccare per la realizzazione decisiva con dedica al vicepresidente Massimo Villa. Quanto ha influito un presunto fallo di Gaeta su Gregorio nell'azione che ha portato il vantaggio delle pantere?    

"L'arbitro ha condizionato la partita, non solo in occasione del gol ma lungo tutti i novanta minuti con ammonizioni e interventi a senso unico" analizza mister Angelini a fine partita. Il suo Santarcangelo ha mostrato buoni spunti in una partita giocata con condizioni ambientali davvero al limite e può essere che la tavola di ghiaccio abbia danneggiato maggiormente proprio la squadra gialloblu, una compagine priva di grandi nomi ma che fa della velocità il proprio punto di forza. Il Renate, pur giocando una partita tutt'altro che da consegnare alla storia, ha dimostrato, dopo un anno e mezzo di Seconda Divisione, di aver superato un esame importante: per vincere, a volte, non serve correre a mille ma bastano due e tre mosse per ottenere la soluzione finale. Scacco matto. 

 

RENATE-SANTARCANGELO 1-0

Renate (4-3-3):  Pisseri, Adobati, Cortinovis, Bergamini, Gavazzi; Cavalli, Gualdi, Mantovani (dal 62' Gaeta); Battaglino, Mazzini (dal 75' Dalla Costa), Mangiarotti (dal 83' Mastrototaro). A disp.:  Lenzi, Praino, Ferrari, Valerio. All.: Magoni

Santarcangelo (4-3-2-1):  Nardi; Arrigoni (dal 13’ Fabbri), Antoniacci, Gregorio, Locatelli; Baldinini (dal 69' Scotto), Obeng, Schiavini;  Graziani, Zavalloni; Ferri (dal 62' Bacchiocchi). A disp.:  Bicchiarelli, Laezza, Bazzi, Tonelli.  All.: Angelini

ARBITRO: Sig. Mangialardi di Pistoia coadiuvato dai Sigg. Forte e Fassina

MARCATORE: 76' Cortinovis (R).

NOTE: pomeriggio nuvoloso ed eccezionalmente freddo, terreno sgombro di neve ma ghiacciato. Ammoniti: Antoniacci (S), Adobati (R), Obeng (S), Gregorio (S), Schiavini (S), Dalla Costa (R). Espulsi al 76' Obeng (S) per doppia ammonizione e al 83' il tecnico in seconda Valentini (S). Angoli 0-1. Recupero: 2'-4'. Spettatori: 140.