2^ Divisione, niente scherzo per il Renate

2^ Divisione, niente scherzo per il RenateTMW/TuttoC.com
Gualdi, oggi protagonista
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
domenica 10 febbraio 2013, 21:00Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Renate-Santarcangelo 3-0

E' carnevale in terra di Brianza, ma al "Città di Meda" non sono ammesse variazioni sul tema: il Santarcangelo di Masolini non ha giocato brutti scherzi ad un Renate che viaggia spedito verso i 40 punti e che si prepara a costruire la seconda parte del piano, ossia un campionato che guardi oltre una salvezza ormai in cassaforte. Non ha giocato brutti scherzi la compagine gialloblu ma probabilmente, per quanto si è visto oggi, non era nemmeno in condizioni di farlo, tanto approssimativa in difesa quanto imprecisa in attacco. Una piccola pausa dopo i buoni pareggi con Savona ed Alessandria, dunque nessun dramma. Ma per salvarsi occorrerà ben altro atteggiamento rispetto a quello "offerto" contro i nerazzurri brianzoli.

La distinta renatese si potrebbe intitolare "Bentornato a...". E dunque: bentornato a Santurro tra i pali (affidabile comunque il sostituto Riccardo Galli nel periodo che va dalla trasferta di Castiglione alla gara del "Penzo"), bentornato a Malivojevic che trova una maglia da titolare per effetto della squalifica di Gaeta. Bentornato a Davide Adorni al centro della difesa al posto di Bergamini, una presunta riserva che nel corso della stagione si è sempre fatto trovare pronto in ruoli anche differenti. Sgargiante la divisa dei romagnoli che devono fare a meno dell'esperto Locatelli in difesa e che si affidano a Graziani ed Anastasi in attacco supportati da Manuel Canini.

Perdere due partite consecutive non rientra nel ricettario della dirigenza locale, fatto per cui i primi minuti svelano subito una maggiore solidità del Renate che conquista subito il pallino del gioco nella zona nevralgica del campo. Cavalli e compagni giostrano con la classica scioltezza delle squadre ormai rodate da 2-3 anni di gioco corale, così come classica è l'azione che porta in vantaggio le pantere al 10': cross di Zanetti dalla destra e correzione immediata di -serve specificare?- Brighenti. Che il bomber veronese risenta ancora dei postumi del risentimento muscolare che l'ha tenuto fuori dalla disfida lagunare non è chiaro, ma è chiarissimo invece che ad Andrea bastano ormai due tocchi per rivoltare le partite come un calzino: più o meno ciò che è successo fino ad ora nella sua carriera (ancora tutta da sviluppare, peraltro: è un '87), ma soprattutto quello che sta avvenendo in questa personale stagione davvero da incorniciare. Il gol non scuote gli ospiti che al 21' rischiano anche su un colpo di testa impreciso di Mantovani, mentre nel capitolo "offese gialloblu" si può solamente scrivere un tracciante di Anastasi che finisce alto sopra la traversa. Legittimo dunque il raddoppio nerazzurro alla mezz'ora abbondante di gioco, con lo stesso Brighenti (15esimo gol per lui) bravo a finalizzare sul secondo palo una verticalizzazione di Luciano Gualdi, anche oggi sugli scudi. Può un timido bergamasco essere un leader in campo? Certo che sì.

Una settimana un po' problematica dal punto di vista medico consegna nel giorno del Signore un Renate non al 100% a livello fisico. Prevedibile dunque un allentamento della presa da parte delle pantere nel corso del secondo tempo: la difesa ospite respira e il Santarcangelo prova a disegnare qualche sortita offensiva, ma solo con tiri dalla lunga distanza perchè parlare di "manovra" oggi è meglio soprassedere. A finire sul taccuino sono le conclusioni di Paolo Rossi e Graziani (quest'ultimo comunque insufficiente), mentre quantomeno Obeng si guadagna il "6" per il suo lavoro di interdizione e successiva impostazione. Gli uomini di Sala ad ogni modo non perdono mai il controllo della situazione, portando a termine una gara senza sbavature. La nota più positiva è la certificazione che il Renate proiettato nel periodo decisivo della stagione non è fatto di undici giocatori ma da un gruppo di almeno 14-15 elementi in grado di offrire un contributo concreto: positive in tal senso sono state proprio le prove di Malivojevic -che riceve anche il plauso del suo mister in sala stampa- e di Adorni, sicuro in difesa e volitivo in attacco sui calci piazzati. L'eurogol del Cigno di Verona -Niccolò Zanetti, come è stato ufficialmente battezzato oggi dallo speaker dello stadio- a tempo ormai scaduto rappresenta semplicemente lo zucchero a velo di una torta tartufata: parabola a giro con Nardi che nulla può se non raccogliere la sfera in fondo al sacco. 

Poco da dire sui locali che ormai stanno abituando il selezionato pubblico medese a partite di buon livello: gli uomini di Sala fanno sembrare semplice ciò che in realtà è stato costruito in un ciclo pluriennale di lavoro, non va dimenticato. Così come va soppesato il reale valore di questa vittoria, importante ma ottenuta contro una squadra, il Santarcangelo, apparsa molto in difficoltà. Il pirotecnico successo con il Mantova ha in tal senso maggiore peso specifico, ma la gara odierna ha ad ogni modo confermato tutta la solidità e la pericolosità offensiva dei brianzoli. Santarcangelo rimandato, contro il Casale Masolini dovrà inventarsi altro o, comunque, molto di più.

 

RENATE-SANTARCANGELO 3-0

Renate (4-3-3): Santurro; Adobati, Gavazzi, Adorni, Morotti; Gualdi (dal 89' Zita), Cavalli, Mantovani; Malivojevic (dal 57' Mattaboni), Brighenti (dal 80' Galli N.), Zanetti. A disp.: Galli R., Bergamini, Mastrototaro, Cioffi. All.: Sala

Santarcangelo (4-3-1-2): Nardi; Baldinini, Beccaro, Del Pivo (dal 31' Benedetti), Rossi G.; Rossi P., Obeng (dal 71' Fabbri A.), Bazzi; Canini (dal 71' Pieri); Anastasi, Graziani. A disp.: Ruffato, Fabbri T., Oliboni, Pieri. All.: Masolini


ARBITRO: Sig. Pierro di Nola coadiuvato dai Sigg. Saia e Ficarra di Palermo.

MARCATORI: 10' e 32' Brighenti (R), 94' Zanetti (R)

NOTE: pomeriggio soleggiato ma freddo con vento meridionale. Ammoniti Malivojevic (R), Rossi P. (S), Bazzi (S), Gualdi (R), Beccaro (S). Angoli: 9-3. Recupero: 1'pt.+4'st. Spettatori: 200 circa