Coppa Italia Tim, remuntada Spezia: calato il poker sulla Pro Patria
Con una rimonta da urlo lo Spezia conquista il pass per il terzo turno di Coppa Italia, dove affronterà il Genoa. Trascinati dal caloroso pubblico del Picco i ragazzi di Stroppa superano una buona Pro Patria, abile a capitalizzare al massimo le occasioni avute e in grado di tenere testa ad una formazione di categoria superiore. Il primo sussulto è degli ospiti con una conclusione dalla distanza di Bruccini al sesto minuto che si spegne sul fondo. Al dodicesimo Serafini arriva in ritardo sul traversone dalla destra di Bruccini e l'occasione da rete sfuma. Superato il quarto d'ora lo Spezia si affaccia in avanti: bravo Messina a disinnescare il colpo di testa di Lisuzzo. Col passare dei minuti si accendono Sansone e Giannone che con giocate dalla distanza impensieriscono i portieri avversari. La prima frazione di gioco si chiude a reti bianche. Nella ripresa le Aquile partono forte: Rivas innesca Sammarco, tuttavia Messina devia ottimamente in angolo. Al cinquantunesimo la Pro Patria passa: traversone di Andreoni per Serafini che anticipa un disattento Ceccarelli e sigla una rete da cineteca. Passano settanta secondi i lombardi volano sul 2-0: sventola dalla distanza di Serafini che trafigge Leali. Invece di crollare sotto i colpi della formazione di Colombo, l'undici di Stroppa rimane in partita sospinto dal tifo calaroso della torcida del Picco. Calcio d'angolo di Sansovini e Lisuzzo con un'incornata accorcia le distanze al cinquantaseiesimo. Trascorrono centoventi secondi e Ebagua sfiora il pareggio, ma Messina riesce a salvare in angolo. Siega ci prova con una parabola ad effetto, ma la conclusione dell'ex Casale termina di un soffio a lato. Al settantanovesimo lo Spezia pareggio: ad ispirare la rete ancora Sansovini che dalla bandierina pennella per Ceccarelli, quest'ultimo di testa non sbaglia. Gara di nuovo in parità. Lo Spezia inizia a premere e schiacciare la Pro Patria nella propria metà campo: Ferrari serve un'occasione d'oro a Madonna che sotto porta calcia a lato. Le squadre vanno così ai supplementari. La gara sempre inchiodata sul pareggio, quando al minuto centocinque Andreoni devia di braccio un traversone insidioso di Migliore: è calcio di rigore. Dal dischetto implacabile capitan Sansovini nel suggellare il sorpasso spezzino. Nelle esultanze scatta un parapiglia e Calzi viene espulso dalla panchina. A quattro giri d'orologio dalla fine dei supplementari i padroni di casa calano il poker: Sansovini pesca Ciurria sulla destra: palla al centro ed Ebagua manda in visibilio la curva Ferrovia. Finisce così 4-2: domenica prossima ci sarà il derby ligure fra Spezia e Genoa. Per la Pro Patria l'amarezza di un'occasione sfumata, ma la consapevolezza di essere sulla direttrice giusta per una stagione importante.
SPEZIA (4-2-3-1): Leali; Madonna, Ceccarelli, Lisuzzo, Migliore; Lollo (55' Ferrari), Bovo; Rivas (55' Ciurria), Sammarco (75' Moretti), Sansovini; Ebagua. Panchina: Vozar, Russo, Ashong, Magnusson, Ceccaroni, Albarracin. All. Stroppa
PRO PATRIA (4-3-3): Messina; Andreoni, Nossa, Polverini, Mignanelli; Nossa, Polverini, Tonon, Calzi (91' Ghidoli), Bruccini; Giannone (66' Gabbianelli), Serafini, Siega (111' Giorno). Panchina: Feola, De Biasi, Taino, Vernocchi. All. Colombo
Arbitro: Gianluca Manganiello
Assistenti: Marco Bolano di Livorno, Stefano Liberti di Pisa
Quarto Uomo: Stefano Giovani di Grosseto
NOTE: Corner 8-1 per lo Spezia. Ammoniti: Sansovini, Moretti (S); Bruccini, Nossa, Serafini (PP). Espulsi: 1'sts Calzi (dalla panchina). Recupero: 1'pt, 5'st, 1'pts, 1'sts. Spettatori: 3500circa.
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