Recupero 2^ Divisione, il Chieti blocca il Catanzaro
Sorpasso rinviato. Il Catanzaro ne combina di tutti i colori: sul campo di un Chieti che conferma di poter lottare per i play-off, prima va sul doppio vantaggio e poi si fa riacciuffare. Tradotto: il punticino non basta per guadagnare il secondo posto solitario. Dall’altra parte, i terribili ragazzini di Silvio Paolucci confermano di attraversare un ottimo momento: è il quarto risultato utile consecutivo per gli abruzzesi, che raggiungono in classifica il Gavorrano.
La partita. Senza l’infortunato Accursi e lo squalificato Mariotti, Cozza conferma il superoffensivo 3-4-3. Silvio Paolucci invece, per evitare di dare punti di riferimento al tandem composto da Sirignano e Papasidero, rinuncia a Lacarra e si affida al trio composto da Fiore, Sabbatini e Berardino. L’unico riferimento in avanti è Gammone. Che quella del Catanzaro sia una partenza a tutto gas lo si capisce subito. Non sono passati neanche tre minuti quando Carboni, lanciato da Squillace, brucia sul tempo i difensori di casa e fulmina Feola. Ancora sei minuti di attesa e i calabresi colpiscono per la seconda volta: l’invenzione di Maisto, che calcia dai venticinque metri, sorprende Feola. Ma chi si aspettava una gara in discesa per i giallorossi resta deluso. Perché, dopo pochi secondi, il Chieti accorcia con Pepe, bravo a farsi trovare pronto sulla punizione di Fiore. Ora la gara torna in equilibrio, e la spinta – sul fronte teatino – cresce con il passare dei minuti soprattutto sulla catena di destra. Sì, perché Fiore è in giornata super e fa passare una mezz’oretta d’inferno ai difensori calabresi. Dopo un paio di buone iniziative di Gammone e Berardino, non succede più nulla fino al riposo.
Ad inizio ripresa il Chieti continua a spingere forte, mentre il Catanzaro pensa soprattutto a non prenderle. Pepe prima (angolo di Sabbatini) e Del Pinto (punizione di Fiore) poi, entrambi di testa, accarezzano il pareggio. La musica non cambia, insomma: sono sempre i neroverdi ad impostare le azioni più interessanti. E il Catanzaro non sfrutta a dovere neanche quei pochi varchi lasciati dagli abruzzesi. La prima occasione interessante tinta di giallorosso si registra poco prima della mezz’ora: angolo di Quadri, testa di Sirignano e Carboni, da due passi, manca la deviazione vincente. Cozza rinuncia al modulo iniziale e passa ad una difesa a cinque, ma non basta per mettere in ghiaccio il risultato. La vittoria calabrese svanisce all’ultima curva, quando ormai il Chieti non sembra avere più la forza per centrare il pareggio. Minuto 44: la punizione di Sabbatini è imprendibile per Mengoni. E il sorpasso è rinviato.
CHIETI-CATANZARO 2-2
CHIETI (4-2-3-1): Feola; Bigoni, Pepe, Migliorini, Cardinali; Amadio (8’ st Lacarra), Del Pinto; Fiore, Sabbatini, Berardino (28’ st Alessandro); Gammone (28’ st Di Noia). A disposizione: Perucchini, Serpico, Pedrocchi, Sciarra. Allenatore: Paolucci.
CATANZARO (3-4-3): Mengoni; Narducci, Sirignano, Papasidero; Giampà, Maisto, Quadri, Squillace; D’Anna (1’ st Bruzzese), Masini, Carboni (40’ st Bugatti). A disposizione: Scerbo, Mannone, Ulloa, Esposito, Gigliotti. Allenatore: Cozza.
ARBITRO: Lanza di Nichelino.
MARCATORI: 3’ pt Carboni (Ca), 10’ pt Maisto (Ca), 11’ pt Pepe (Ch); 44’ st Sabbatini (Ch).
NOTE: spettatori 1.000 circa. Ammoniti: Maisto, Sirignano, Quadri, Giampa, Bruzzese, Squillace, Cardinali, Masini. Angoli 7-4. Recupero: 3’ pt e 3’ st.
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