Monza, il dt Andrissi: "Grazie a Motta, ma abbiamo bisogno della grinta di Monguzzi"
Presente durante la conferenza stampa dedicata a Riccardo Monguzzi, nuovo allenatore del Monza, il direttore tecnico Gianluca Andrissi si è espresso in merito alla scelta di puntare proprio su di lui: "E' stata una scelta ponderata. C'era bisogno di cambiare la guida, ma con Gianfranco (Motta, ndr) ci siamo lasciati molto bene. Mister Motta è una persona che stimiamo molto e con noi ha fatto 34 gare. Purtroppo c'è stata quella gara decisiva contro il Pisa, dopo una cavalcata importante al quale il mister ci ha portato. Nel girone di ritorno sono stati fatti 20 punti e mancavano due giornate alla fine. Tutti - compresi i tifosi - avevamo sognato di arrivare a 23 punti nella gara col Pisa... e sicuramente se fossero arrivati saremmo andati a Benevento con un altro spirito. Come aveva ricordato mister Motta, la partita col Pisa è stata un po' strana. Nel momento in cui poteva sembrare che arrivasse il nostro gol, ne abbiamo preso uno molto ingenuo. Ora abbiamo fatto una scelta interna, perché crediamo molto nel mondo dei giovani e nei nostri allenatori. Non è un caso la scelta di Ricky: un allenatore determinato, preparato, che ha già fatto esperienze in Prima Squadra, che ha giocato nel Monza e che ha allenato tanti anni nel vivaio. Per noi era importante in questo momento avere un tecnico grintoso e pronto. E lui si è fatto trovare prontissimo".
Il dt ha poi sottolineato nuovamente quanto fatto di buono dall'oramai esonerato Gianfranco Motta: "In questo calcio esasperato, l'allenatore viene mandato via anche solo dopo due partite oppure quando è secondo in classifica. Noi abbiamo fatto una scelta controcorrente, che a mio avviso è stata premiata, anche se io sono con la Prima Squadra solo da gennaio e non ho vissuto i mesi precedenti. Bisogna dare merito a Motta, che ha fatto i suoi 20 punti nel ritorno e che li ha fatti in partite pesanti. Era stata fatta un'ottima scelta così come lo è quella attuale, ponderata e studiata, meditata e non improvvisa".
Sul perché in panchina non si sia seduto proprio lui, il dt spiega: "Il mio nome viene fatto sempre quando non è il momento. Io ho un altro ruolo, ben preciso: ho iniziato col vivaio e lo seguo tuttora. Vivo a Monza sette giorni su sette, dalla mattina alla sera. Voglio bene al Monza e non molliamo un attimo. Ricordo, infine, che le scelte tecnico-tattiche saranno del mister: lo sono state con Gianfranco e lo saranno con Riccardo. Poi è chiaro che c'è molto confronto: riunioni con lo staff e con gli osservatori. Ricky - come Motta - è sul pezzo ogni momento, guardando video e lavorando".
In chiusura, quando al mister viene chiesto se ha incontrato anche il governatore-ombra Clarence Seedorf, Andrissi evidenzia: "Magnoni (il presidente, ndr) e Seedorf sono al corrente di tutto. Con Magnoni abbiamo fatto tante riunioni e Seedorf è venuto recentemente a parlare e a caricare la squadra in maniera molto serena".
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