Nelle ultime 48 ore ne sono saltati altre due: un terzo dei club ha già cambiato mister
Salernitana e Giugliano, questa settimana, hanno deciso di cambiare allenatore. Una big e un'outsider, unite dalla regione di provenienza e dalla classifica non ottimale. Solo tre vittorie, fin qui, per i granata, con Cosmi che è stato sollevato dall'incarico su pressante richiesta dei tifosi. Al suo posto arriverà un altro... esonerato, quel Di Bari che benissimo aveva fatto negli ultimi anni a Casarano e che sembrava pronto al salto. Da un certo punto di vista l'ha fatto, visto il blasone dell'ippocampo. Però, guardando la classifica, non è che butti proprio benissimo...
Tre vittorie stagionali anche per il Giugliano che, in questo caso, ha scelto di cambiare dopo la goleada catanese. I dubbi sull'esonero di mister Di Napoli, però, sono più alti rispetto alla panchina trattata in precedenza. Inizio horror, è vero, ma due vittorie nelle ultime quattro partite, con KO contro Bari e Catania, non proprio le ultime due arrivate. Il club gialloblù aveva difeso il tecnico dopo aver raccolto solo quattro punti nelle prime sette giornate ma ha scelto di cambiarlo dopo sei nelle ultime quattro. Nello spogliatoio, però, non ci siamo noi e, di conseguenza, la scelta effettuata avrà tutti i suoi perché.
Resta, in ogni caso, un fatto incontrovertibile: 18 club hanno già cambiato allenatore dopo le prime 12 gare di campionato. Un terzo delle società, insomma, ha messo da parte il progetto su cui aveva puntato a inizio estate, se non prima. La percentuale è una cifra esatta: il 30%. E, a pensarci, fa un po' paura.
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