Alta tensione a Lecce: Chevanton insulta Lerda
Altre manifestazioni d’attrito ieri tra Chevanton e Franco Lerda. Lo spiacevole episodio, raccontato dal Quotidiano di Lecce, si è verificato quasi alla fine della partitella in famiglia, quando Chevanton ha reclamato un rigore sul quale l’allenatore in seconda, Chini, che stava arbitrando, ha sorvolato. Mentre i due si spiegavano è stato lo stesso Lerda ad esortare Chini a far continuare il gioco. Chevanton non ha fiatato. Poi però avvicinandosi alla panchina ha apostrofato pesantemente il tecnico che, troppo distante, non ha sentito. L’epiteto però è stato udito chiaro in tribuna dai presenti. La tensione si fa sentire, dunque, in casa Lecce.
Come se non bastasse, ecco i problemi di formazione: contro l'Albinoleffe non ci saranno Di Maio, Foti, Pià e Giacomazzi (squalificati) e Diniz e Bogliacino, infortunati. Anche Zappacosta ed Esposito sono acciaccati e la loro presenza è in dubbio. In difesa giocheranno Vanin, Ferrario, Vinicius e uno tra Legittimo e Tomi. Memushaj è stato provato da trequartista, in una posizione simile a quella che occupava l'ex trequartista di Chievo e Napoli, davanti a De Rose e Palumbo in mediana, con Falco a destra, Chiricò a sinistra e Jeda a fare da punta nel 4-2-3-1 salentino. Starà a Lerda valutare se partire così anche contro i seriani, oppure se schierare il cileno Bustamante in luogo di Palumbo, arretrando Memushaj al fianco di De Rose.
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