Ds Ravenna: "Perso contro Spezia e contro gestione arbitrale che ha condizionato gara"
Il big match tra Ravenna e Spezia ha visto il blitz dei bianconeri che si sono così portati a +8 dai giallorossi, ma ha conosciuto anche parecchie polemiche riguardanti la gestione della terna arbitrale. Ne ha parlato in sala stampa il direttore sportivo Davide Mandorlini.
Direttore, qual è la sua analisi della partita?
"Innanzitutto faccio i complimenti allo Spezia per la vittoria, ma voglio fare i complimenti anche ai nostri ragazzi, che escono da questa partita a testa alta. A mio avviso il Ravenna non ha perso soltanto contro una squadra forte come lo Spezia, ma anche contro una gestione arbitrale che ritengo abbia condizionato pesantemente la gara. Parliamo di una partita di vertice, davanti a un pubblico importante, che è stata influenzata da una serie di episodi e da una direzione che considero sbilanciata. Sulla prima espulsione, ad esempio, ritengo che la palla fosse uscita in precedenza e che l'assistente avrebbe dovuto segnalarlo. Di conseguenza quell'azione non sarebbe nemmeno proseguita. Poi siamo rimasti addirittura in nove per alcuni minuti in seguito a un'altra espulsione: l'assistente è rimasto a terra per diversi minuti dopo essere stato colpito dal pallone, che però aveva preso la bandierina. Da quello che ho visto successivamente, mi è sembrata una situazione piuttosto evidente. L'arbitro ha estratto il rosso senza nemmeno confrontarsi e poi è tornato sui propri passi. Anche sul gol dello Spezia ho molti dubbi: a mio avviso il fallo di mano è evidente. I nostri giocatori stessi hanno rallentato perché si aspettavano il fischio. Credo che il Ravenna debba essere messo nelle condizioni di competere ad armi pari. Lo Spezia è una squadra forte, allenata molto bene da un mio caro amico (Turati, ndr), con un direttore sportivo di assoluto livello (Angelozzi, ndr). Non aveva bisogno di alcun aiuto."
Nonostante tutto, il Ravenna è sembrato probabilmente l'avversario che ha messo maggiormente in difficoltà lo Spezia. Tuttavia si è vista anche un po' di tensione in campo.
"Era una partita sentita e importante. Quello che mi dispiace è che, se una squadra sbaglia tecnicamente o sotto il profilo dell'atteggiamento, bisogna accettarlo. Quando però una gara viene influenzata da fattori esterni è diverso. Per questo motivo ho voluto sottolineare la mia posizione. A mio avviso ci sono state situazioni gestite in maniera sbilanciata. Il Ravenna e la città di Ravenna meritano attenzione e rispetto anche sotto questo punto di vista".
Il campionato è ancora aperto?
"Assolutamente sì. La storia del calcio insegna che nulla è deciso. Ricordo che anche l'anno scorso l'Ascoli aveva un distacco importante a dicembre ed è poi arrivato a giocarsela fino alla fine. Oggi abbiamo dimostrato di poter competere con lo Spezia. Non sappiamo come sarebbe andata undici contro undici, ma certamente la partita avrebbe avuto uno sviluppo diverso. Le decisioni arbitrali hanno finito per innervosire la squadra e tutto l'ambiente. Anche la seconda espulsione, poi revocata, nasce da una gestione che ritengo errata. Se un pallone colpisce la bandierina, non è normale che si arrivi a quella situazione. Per questo credo sia giusto che gli organi competenti prestino attenzione a quanto accaduto".
Sul gol dello Spezia continuate ad avere molte perplessità?
"Sì. Ho rivisto più volte l'episodio e continuo a ritenere che ci sia un tocco di mano evidente. Oggi i ragazzi si sono fermati proprio perché erano convinti che il fallo sarebbe stato fischiato. Probabilmente hanno sbagliato a rallentare, ma lo hanno fatto in buona fede. Poi va detto che Jimenez ha realizzato una grande giocata, su questo non c'è nulla da dire. Però bisogna analizzare l'azione nella sua interezza e capire come si è arrivati a quel gol".
Sulla prima espulsione, quella di Pozzo, cosa ne pensa?
"Su quell'episodio bisogna essere onesti. Probabilmente, rivedendo l'azione, si può anche discutere della correttezza dell'espulsione. Non è questo il punto. Quello che contesto è che, secondo me, l'azione andava fermata prima perché il pallone era uscito dal terreno di gioco. Se l'assistente lo segnala, il fallo non avviene nemmeno. Poi si può discutere se fosse da rosso o da giallo, ma il problema nasce a monte. Per me il nodo della questione è quello".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
