Allegretti: "Triestina? Sarebbe bellissimo, ma al momento non ho sentito nessuno"

Allegretti: "Triestina? Sarebbe bellissimo, ma al momento non ho sentito nessuno"TMW/TuttoC.com
Riccardo Allegretti
Oggi alle 11:30Altre news
di Valeria Debbia

Riccardo Allegretti, storica bandiera della Triestina e oggi allenatore con esperienza anche in Serie D (con il Chievo), ha parlato del suo possibile futuro sulla panchina dell’Unione. Intervistato da Il Piccolo, l’ex centrocampista non nasconde il suo desiderio ma precisa la situazione attuale: «Io non ho sentito nessuno, quello che so è quanto ho letto e sentito in giro, purtroppo non ho nessun elemento per dire altro in questo momento. Ma a prescindere da me, credo che la società in questo momento abbia altre cose da valutare e sistemare prima di pensare all’allenatore».

Allegretti conferma però che si tratta di un obiettivo che coltiva da tempo: «Lo dico da quando ho smesso di giocare: nella mia testa c’è sempre stata l’idea che allenare la Triestina sarebbe una cosa bellissima per quello che significa per la città dove vivo. Per questo sarebbe bello ricevere una chiamata e potersi finalmente sedere a un tavolo e valutare il tutto».

Sulle condizioni per accettare l’incarico, Allegretti è chiaro:«Chiaro che bisogna vedere la situazione che mi viene proposta e che tipo di obiettivo ha la società. Perché è giusto che io valuti tutto, non è che accetterei a scatola chiusa, credo che non sarebbe giusto nei miei confronti e proprio perché qui ci vivo. Un conto è il piacere di allenare la Triestina, ma poi c’è la parte lavorativa e quella deve essere oggetto di tante valutazioni».

«Si tratta di capire qual è l’obiettivo, per quello che è il mio percorso mi piacerebbe puntare a un campionato con certe ambizioni. Poi capire che tipo di progetto ha la società, come può venire strutturata, la situazione dell’organigramma, dello staff, dei giocatori. Capire insomma che intenzioni hanno e per questo dico che sarebbe importante sedersi a un tavolo».

Sulla propria preparazione, l’allenatore si dice pronto: «Ho allenato il Chievo, ho già una certa esperienza maturata in una realtà con una storia e con delle ambizioni. Questo sarà il mio decimo anno da allenatore, sono partito dal basso, ho fatto anche due anni di settori giovanili per formarmi, so cosa vuol dire allenare nei dilettanti e so come si vive nei professionisti per averci giocato. Credo dunque di avere l’esperienza giusta per una realtà importante come la Triestina».

Allegretti sottolinea anche l’importanza di costruire una rosa adeguata, soprattutto per la Serie D: «Servono giocatori funzionali all’obiettivo, perché per giocare in una realtà prestigiosa sono necessari calciatori che possono supportare il peso specifico della maglia che indossano. Non necessariamente di nome o dal passato glorioso, ma che siano funzionali sì».

«Sicuramente il mix giusto fra gli under e la gente di esperienza, ma soprattutto come ho detto giocatori funzionali. E intendo gente di sacrificio, che capisca che contano molto anche la corsa e la determinazione».

Secondo Allegretti, la società dovrebbe iniziare a muoversi presto, soprattutto per i giovani: «Sarebbe importante, secondo me questi sono i tempi in cui si iniziano a costruire le squadre. Per gli over non è tanto importante fare presto, ce ne sono tanti e la piazza è appetibile, però per i giovani bisognerebbe iniziare a muoversi da qui a un mese, non di più».

Infine, sulle possibili altre offerte (si era parlato anche della Dolomiti Bellunesi): «Non ho sentito nessuno, ma è evidente che qualcosa si sta muovendo. Se dovesse chiamarmi un’altra realtà farò anche in questo caso le valutazioni che ho detto, col dispiacere di non avere avuto la possibilità di farle per la piazza che amo».