Atalanta U23, si chiude l'era Bocchetti: in arrivo Nicola Corrent per un progetto pluriennale
Salvatore Bocchetti lascia la panchina dell'Atalanta Under 23 dopo una stagione positiva, fatta di bel gioco, valorizzazione dei talenti orobici e qualche soddisfazione concreta in un girone C tutt'altro che semplice. Il tecnico campano ha svolto un lavoro apprezzato dalla società, contribuendo alla crescita di diversi giovani poi integrati nella prima squadra bergamasca, e la separazione avviene in un clima di stima reciproca. Al suo posto è pronto Nicola Corrent, con cui l'Atalanta sta per chiudere un contratto pluriennale: una scelta che racconta la filosofia del club nerazzurro, sempre attento a scegliere tecnici capaci di valorizzare il talento più che di raccogliere punti a tutti i costi.
IL NUOVO ALLENATORE - Nato a Verona il 29 marzo 1979, Corrent è una figura che il mondo del calcio giovanile conosce bene. Centrocampista intelligente e di visione in campo, ha giocato tra Serie A, B e C con Milan, Salernitana, Como - con cui ha vissuto la promozione in A nel 2002 -, Modena, Napoli, Hellas Verona e Carrarese, totalizzando oltre 30 presenze anche in Nazionale Under 21. Appeso gli scarpini al chiodo nel 2013, ha costruito la sua carriera da allenatore con pazienza e metodo. Il punto di svolta arriva nel 2016, quando Fabio Pecchia lo sceglie come vice all'Hellas Verona: insieme conquistano la promozione in Serie A. Poi il lungo lavoro nel settore giovanile scaligero, culminato con la vittoria del campionato Primavera 2 nel 2020-21. Esperienze in prima squadra con il Mantova in Serie C e nello staff di Filippo Inzaghi alla Salernitana in Serie A, prima del biennio al Parma: prima la promozione dalla Primavera 2 alla Primavera 1 nel 2024-25, poi la guida della Primavera 1 crociata in questa stagione. Un percorso che non dà spazio al caso: Corrent sa come portare i giovani a crescere, come costruire un gruppo, come imprimere un'identità senza sacrificare il talento individuale.
IL FUTURO - All'Atalanta Under 23 troverà un ambiente ideale per esprimere il suo metodo: una seconda squadra di livello assoluto, calciatori di qualità superiore alla media della Serie C e una società che ha fatto del lavoro sui giovani un marchio di fabbrica riconosciuto in tutta Europa. Il modulo di Corrent non è dogmatico - ha usato il 4-2-3-1, IL 4-3-3 come il 3-5-2 a seconda delle esigenze - e proprio questa flessibilità lo rende adatto a gestire un roster in continua evoluzione come quello della seconda squadra nerazzurra. L'obiettivo, più che la classifica, sarà quello di produrre calciatori pronti per la prima squadra.
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