Caverzan: "La retrocessione dello Spezia era scritta da tempo"

Caverzan: "La retrocessione dello Spezia era scritta da tempo"
Oggi alle 15:30Altre news
di Giacomo Principato

Andrea Caverzan, ex fantasista dello Spezia, ha parlato a RLV - La Radio A Colori della difficilissima stagione dei bianconeri che abbandonano la B dopo un percorso negativo: “Quella dello Spezia è una retrocessione ufficializzata solo nell’ultima giornata, ma concretizzata nel tempo. Purtroppo parliamo di un passo indietro che crea profonda amarezza nei tifosi e negli spezzini. Sono molto legato a questa piazza e devo dire che quest’anno non è stato molto fortunato per me, che tifo lo Spezia e la Ternana. In ogni caso, ora bisogna pensare positivo e puntare ad un campionato di vertice il prossimo anno”, le parole riprese da cittadellaspezia.com.

Pesano l'aver troppe persone a decidere sul mercato: “Quando ci sono troppe persone che decidono c’è troppa confusione. A Spezia si sono alternati tanti direttori sportivi, tante società negli ultimi anni e di conseguenza può regnare tanta confusione. Mi è sempre stato detto che una squadra deve avere un direttore sportivo, un team manager e un allenatore: ognuno deve fare le sue cose, altrimenti diventa difficile”. 

Chiaro cosa servirà nella prossima stagione: “Serve un direttore sportivo che sia grande conoscitore della categoria e che sappia come vincere i campionati perché non si può sbagliare tanto. Poi serve un allenatore che sa vincere a sua volta, ma che lavori insieme al diesse, senza interessi di procuratori o altri. L’unico interesse è costruire una squadra forte che possa riprendere la categoria”. 

Difficile che in Serie C rimangono i protagonisti della retrocessione, risalire non sarà certo semplice: “Sicuramente, anche se qualcuno avrà voglia di restare per riscattarsi. Una retrocessione pesa. Mi viene in mente il Cittadella, dove ho giocato e vinto, e dove quando si è retrocessi si è quasi sempre risaliti grazie ad un direttore che aveva la conoscenza di giocatori di C e di B. Non è facile, ci sono società come la Spal, il Benevento, che hanno fatto doppie retrocessioni e che ci hanno messo tempo a riprendere quota. Ma le figure importanti sono due e bisogna puntare su quelle, i giocatori vengono di conseguenza”.