Ceravolo: "Mantere una squadra di C è un bagno di sangue"
Intervistato da Tuttocalciocalabria.it, il dirigente Franco Ceravolo commenta il Girone C cominciando dal Cosenza: "Alla vigilia di questa stagione, sapevamo che nel girone c di Lega Pro la lotta al vertice sarebbe stata aperta e combattuta. Il Cosenza merita di tornare in B per la sua storia e ad oggi può riuscirci soltanto attraverso i play off che come sappiamo sono una lotteria. Non mi sento di dire nulla all'indirizzo della proprietà, perché non sono all'interno per potermi fare un'idea. Rispetto chi lavora all'interno della società, ma riguardo il campo Buscè ha fatto bene e dovranno a mio avviso far di tutto per centrare il terzo posto che resta un'impresa possibile".
Logico parlare anche del Crotone, una delle squadre a cui l'ex Juventus è più legato: "Il Crotone è una mia creatura, abbiamo fatto una cavalcata straordinaria , partendo dai Dilettanti fino allo storico traguardo della Serie A. Mantenere una squadra in Lega Pro è un bagno di sangue, non essendoci gli stessi introiti delle categorie superiori, perciò non tutte le società possono permettersi di spendere cifre esorbitanti. Il presidente Vrenna ha fatto la scelta giusta per il bene del club, d'altronde la storia del Crotone insegna che le sue vittorie le ha costruite sulla valorizzazione di tecnici e allenatori poco conosciuti al grande pubblico che poi negli anni si sono imposti ad altissimi livelli. Il mercato di gennaio sta dando i suoi frutti, nonostante le cessioni di nomi importanti, ciò significa che si possono raggiungere gli obiettivi attraverso un calcio sostenibile. Crotone che non avrà problemi a centrare i play off, ma lo dovrà fare chiudendo la stagione regolare in crescita sia sul piano delle prestazioni che dei risultati".
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